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LiBRi VaRi eD eVeNTuaLi, seguendo l’estro o l’emozione del momento

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- la serenità far capolino, finalmente, nei miei giorni...e la serenità ha un nome ed un volto

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Il sommesso brusio dei miei pensieri...

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Uno stile tutto mio, che pienamente mi rappresenta, mischiando dal dark al bon ton, per piacermi sempre e comunque!

ORA VORREI TANTO...

- che il mio futuro si concretizzasse in tempi brevi
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STO STUDIANDO...

Me stessa...perché il mio io è un’incognita che mi porta sempre a rimescolare il caos che ho dentro di me.

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venerdì 17 novembre 2006 - ore 14:25


IL VAPOR CHE L’AERE STIPA...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Come quando la nebbia si dissipa,/ lo sguardo a poco a poco raffigura/ ciò che cela ’l vapor che l’aere stipa,/ così forando l’aura grossa e scura... [Dante]

Stamane, appena sveglia, ho guardato fuori dalla finestra e l’ho vista: è arrivata. Puntuale -e attesa-, come ogni inverno: è arrivata la NEBBIA...
Adoro la nebbia: mi piace perdermi nella foschia, ritrovarmi a vagare, soprattutto alla sera, in un mondo senza contorni, dai suoni attutiti e ovattati, dove la banalità del vivere di tutti i giorni viene ammantata da un alone di mistero... Mi piace camminare senza meta in centro paese, imbacuccata in sciarpa e cappello, sfiorando persone che mi conoscono, ma che non si accorgono della mia presenza, perché sono un’ombra intravista nella bruma...

Qualcuno che cammina al mio fianco senza rumore, come se avesse i piedi nudi... La nebbia entra in bocca, occupa i polmoni. Verso il Canalazzo fluttua e s’accumula. Lo sconosciuto diventa più grigio, più lieve; si fa ombra... Sotto la casa dov’è l’antiquario, egli scompare all’improvviso. [D’Annunzio, Notturno]

Amo salire piano piano verso il Castello, attraverso i viottoli medioevali, con i ciottoli che risplendono lucidi per l’umidità, ascoltando in silenzio il mio respiro, unico suono fra i mille e mille rumori smorzati dal grigiore, e osservare le architetture medioevali, le trifore delle case, gli orli merlettati delle mura, i doccioni che sembrano prendere vita e sbirciarmi sogghignanti dai cornicioni...
Dalla breccia dei bastioni rossi corrosi nella nebbia si aprono silenziosamente le lunghe strade. Il malvagio vapore della nebbia intristisce tra i palazzi velando la cima delle torri, le lunghe vie silenziose deserte come dopo il saccheggio. [Campana]

Amo la nebbia, perché rende tutto indefinito e sospende il tempo... così le sensazioni e le emozioni si stemperano, il dolore si allevia, il continuo lavorio della mia mente si affievolisce: e trovo un po’ di pace...
Attendo l’arrivo del crepuscolo: spero che scenda la nebbia...


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