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Telete, 41 anni
spritzina di Padova (provincia)
CHE FACCIO? Azzeccagarbugli
Sono sistemato
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STO LEGGENDO
LiBRi VaRi eD eVeNTuaLi, seguendo l’estro o l’emozione del momento
HO VISTO
- la mia
vita trovare un suo proprio
equilibrio- la
serenità far capolino, finalmente, nei miei giorni...e la serenità ha un nome ed un volto
STO ASCOLTANDO
Il sommesso
brusio dei miei
pensieri...
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Uno
stile tutto mio, che pienamente mi rappresenta,
mischiando dal dark al bon ton, per
piacermi sempre e comunque!
ORA VORREI TANTO...
- che il mio
futuro si
concretizzasse in
tempi brevi- un
Moscow Mule- un paio di
Manolos
STO STUDIANDO...
Me stessa...perché il
mio io è unincognita che mi porta sempre a rimescolare il
caos che ho dentro di me.
OGGI IL MIO UMORE E'...
Imperscrutabile
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
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venerdì 17 novembre 2006 - ore 14:25
IL VAPOR CHE L’AERE STIPA...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Come quando la nebbia si dissipa,/ lo sguardo a poco a poco raffigura/ ciò che cela ’l vapor che l’aere stipa,/ così forando l’aura grossa e scura... [Dante]
Stamane, appena sveglia, ho guardato fuori dalla finestra e l’ho vista: è arrivata. Puntuale -e attesa-, come ogni inverno: è arrivata la NEBBIA...
Adoro la nebbia: mi piace perdermi nella foschia, ritrovarmi a vagare, soprattutto alla sera, in un mondo senza contorni, dai suoni attutiti e ovattati, dove la banalità del vivere di tutti i giorni viene ammantata da un alone di mistero... Mi piace camminare senza meta in centro paese, imbacuccata in sciarpa e cappello, sfiorando persone che mi conoscono, ma che non si accorgono della mia presenza, perché sono un’ombra intravista nella bruma...Qualcuno che cammina al mio fianco senza rumore, come se avesse i piedi nudi... La nebbia entra in bocca, occupa i polmoni. Verso il Canalazzo fluttua e s’accumula. Lo sconosciuto diventa più grigio, più lieve; si fa ombra... Sotto la casa dov’è l’antiquario, egli scompare all’improvviso. [D’Annunzio, Notturno]
Amo salire piano piano verso il Castello, attraverso i viottoli medioevali, con i ciottoli che risplendono lucidi per l’umidità, ascoltando in silenzio il mio respiro, unico suono fra i mille e mille rumori smorzati dal grigiore, e osservare le architetture medioevali, le trifore delle case, gli orli merlettati delle mura, i doccioni che sembrano prendere vita e sbirciarmi sogghignanti dai cornicioni...Dalla breccia dei bastioni rossi corrosi nella nebbia si aprono silenziosamente le lunghe strade. Il malvagio vapore della nebbia intristisce tra i palazzi velando la cima delle torri, le lunghe vie silenziose deserte come dopo il saccheggio. [Campana]
Amo la nebbia, perché rende tutto indefinito e sospende il tempo... così le sensazioni e le emozioni si stemperano, il dolore si allevia, il continuo lavorio della mia mente si affievolisce: e trovo un po’ di pace...
Attendo l’arrivo del crepuscolo: spero che scenda la nebbia...
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