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![]() bender, 33 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Facolta' di nn andare a scuola xche' lavoro :D Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Una dedica speciale ![]() ![]() Morning comes too early and nighttime falls too late And sometimes all I want to do is wait The shadow Ive been hiding in has fled from me today I know its easier to walk away than look it in the eye But I will raise a shelter to the sky And beneath this Star tonight Ill lie She will slowly yield the light As I awaken from the longest night Dreams are shaking Set sirens waking up tired eyes With the light memories all rush into his head By a candle stands a mirror Of his heart and soul she dances She was dancing through the night above his bed And walking to the window He throws the shutters out Against the wall And from an ivory tower hears her call let the light surround you Its been a long, long time Hes had awhile to hink it over In the end he only sees the change Light to dark Dark to light Light to dark Dark to light Heaven must be more than this When angels waken with a kiss Sacred hearts wont take the pain But mine will never be the same He stands before the window His shadow slowly fading from the wall And from an ivory tower he hears her call let the light surround you Once lost but I was found When I heard the stained glass shatter all around me I sent the spirits tumbling down the hill But I will hold this one on high above me still I once could see but now at last Im blind I know its easier to walk away than look it in the eye But I had given all than I could take And now Ive only habits left to break Tonight Ill still be lying here Surrounded in all the light HO VISTO ![]() ![]() ![]() ![]() STO ASCOLTANDO ![]() ![]() ABBIGLIAMENTO del GIORNO periZuma ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... la maniera di vivere meglio OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) atmosfera ovattata post-balla BLOG che SEGUO: BOOKMARKS MALOMODO rock band (da Musica / Cantanti e Musicisti ) JESUS CHRIST SUPERSTAR (da Musica / Cantanti e Musicisti ) portale per musicisti (da Musica / Cantanti e Musicisti ) W l'haevy metal (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Press Music (da Tempo Libero / Paranormale ) Serie TV '70-80-90 (da Cinema / Siti dei Films ) Sito ANTI-Inter (da Sport / Calcio ) UTENTI ONLINE: |
Saturday, November 18, 2006 - ore 12:05 Monologo Il monologo è una composizione scenica, o parte di una composizione scenica, teatrale o di altro tipo, pensata per essere recitata da un solo attore, che è da solo in scena nel momento in cui parla. Per esempio sono monologhi : l Essere o non essere nellAmleto di William Shakespeare, o i dialoghi di Eduardo De Filippo con il professore sul terrazzo di casa Cupiello, ma anche composizioni sceniche complete, che prevedono diversi gradi di partecipazione del pubblico, come Novecento di Alessandro Baricco, o il Mistero Buffo di Dario Fo. Talvolta un monologo può essere un prologo o un epilogo, quando lattore, si ritrova da solo a recitare, allapertura o alla conclusione della messa in scena. In alcuni casi la funzione introduttiva o conclusiva di tali monologhi è esplicitata, come nel caso in cui lattore impersona direttamente un personaggio che ha funzione narrativa, chiamato direttamente Prologo, come nelle commedie di Pietro Aretino. In altri casi la funzione è implicita alla scena, ad esempio quando, nel Riccardo III, è egli stesso, un personaggio della storia, a introdurci nelle vicende, con esplicazione degli antecedenti e dichiarazione degli intenti futuri. In altri casi ancora è tutte e due le cose, contemporaneamente, in modo non chiaramente distinguibile, come nel caso del monologo finale di Puck nel Sogno di una notte di mezza estate, che chiama in causa sia il suo personaggio di folletto, sia la figura dellattore, che da corpo allombra del personaggio, sia la visione del teatro come sogno. l AMLETO Essere o non essere: questo è il problema: se sia più nobile allanimo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi delliniqua fortuna, o prender larmi contro un mare di problemi e combattendo disperderli. Morire dormire; nulla più: - e con un sonno dirsi che poniamo fine al dolore e alle infinite miserie, naturale retaggio della carne, è soluzione da desiderare ardentemente. Morire - dormire - sognare, forse: ma qui è lostacolo che ci trattiene: perchè in quel sonno della morte quali sogni possan venire, quando noi ci siamo sbarazzati di questo groviglio mortale: è la remora, questa, che di tanto prolunga la vita ai nostri tormenti. Chi vorrebbe, se no, sopportar le frustate e glinsulti del tempo, le angherie del tiranno, il disprezzo delluomo borioso, gli spasimi dellamore disprezzato, gli indugi della legge, linsolenza di chi è investito di una carica, e gli scherni che il merito paziente riceve dai mediocri, quando di mano propria potrebbe saldare il suo conto con due dita di pugnale? Chi vorrebbe caricarsi di grossi fardelli imprecando e sudando sotto il peso di tutta una gravosa vita, se non fosse il timore di qualche cosa, dopo la morte - la terra inesplorata donde mai non tornò alcun viaggiatore - confonde la volontà, e ci fa piuttosto sopportare i mali che abbiamo, che non volare verso altri che non conosciamo? Così la coscienza ci fa tutti vigliacchi; così la tinta naturale della determinazione si scolora al cospetto del pallido pensiero. E così imprese di grande importanza e rilievo per questo riguardo deviano il loro corso: e dellazione perdono anche il nome. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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