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Morandaz, 35 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Fumettaro Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO ![]() il PanStore tutti i giorni STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) pensare di essere l'unico alieno sul pianeta 2) sentire delle parole a cui poi non corrispondo i fatti, sentirsi illudere e precipitare poi improvvisamente in una terribile realtà 3) capire di essermi perso qualcosa, di non aver sfruttato ogni occasione per rendere la mia vita degna di essere vissuta 4) aver trovato la persona che ti fa trovare la gioia di vivere solo per ricevere un suo abbraccio e sapere di averla persa per la paura di affrontare insieme le tue ferite ancora da rimarginare MERAVIGLIE 1) Abbracciare qualcuno e sentire di aver trovato finalmente la tua casa.. 2) arrivare a casa sporchi, infagati, pieni di freddo, e consolarsi con una lunga doccia calda.. 3) Rendersi conto che non si vive per lavorare e non si lavora per vivere ma si vive per le piccole cose che la vita ci regala ogni giorno: l´amore, un sorriso, una carezza, uno sguardo intenso, un amico vero, una canzone... 4) Quando giochi con le mani di una persona che ti piace e senti il cuore che accelera... 5) Gli amici veri, i sogni che si avverano e un sorriso spontaneo. Le notti in città,i big beat party. BLOG che SEGUO: japan rutta L.Kapelot Di0 rebbell Raly blondy banana_joe ZorroBobo vel Mr. Blond ganon ebe Replicant Vampire Tomming TheCheCko Sampy styge Kaworu sortilegio split70 telete Sybelle paroxysm eimar grisupd BOOKMARKS panstore (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) UTENTI ONLINE: |
Monday, November 20, 2006 - ore 10:10 Molu Gareta Posto lultima mail che mi ha mandato un mio amico che da alcuni mesi sta lavorando per una ONG tra lEtiopia e il Kenya. Secondo me sta vivendo unesperienza indimenticabile, sembra vivere veramente anni luce da Padova e dal mio mondo. In questo momento lui si trova a Moyale ![]() questa è la sua mail: "Neghenni Ibbadada miei cari, dopo un periodo di seria latitanza (dovuta anche al mio rientro in Italia), ritorno a scrivervi di Moyale e delle mie malefatte (preItalia)... Dato che nellultimo periodo mi dono trovato un po a corto di risorse (i bastardi locali erano tutti in ferie e io dovevo chiudere un progetto) mi sono dovuto un po adattare: contabile, veterinario, magazziniere e...autista. Provate però un po a immaginare leffetto, in una cittadina dove sono lunico bianco e dove tutti si fermano a fissarmi per la strada solo quando vado a comprare il pane, nel vedermi sfrecciare in moto per le strade di Moyale, con la mia social promoter (donna e quindi in Etiopia incapace di guidare la moto) seduta non a gambe aperte, ma bensì di fianco (con gonna lunga fino alle caviglie, sandalini e velo). Ovviamente tutto in barba alla sicurezza e alla legge, dato che non ho la patente etiope per la moto, guidavo senza casco e piano non andavo... Ma quando piove o bisogna andare un po lontano...si prende la macchina (evvai...). La domenica mattina (perchè dormire quando puoi tranquillamente alzarti alle 7 e farti 70 kilometri in mezzo alla savana), bisogna portare barili di gasolio in un villaggio che fa da base per il rifornimento dei nostri camion che trasportano acqua (siamo ancora in siccità, porca...). Allandata guida il mio fedele meccanico, ma al ritorno...evvai! Il tutto con un sorpasso nel mezzo del nulla di un camioncino carico di persone che si mette a fare il bastardo senza farmi passare...urla della gente e sorpasso ovviamente sulla destra! Il mio meccanico ha annuito soddisfatto per la manovra (poi si è tolto la cintura e ha alzato gli occhi al cielo). Durante un viaggio fino al villaggio di Udeth (circa 300 km da Moyale) ho per la prima volta visto nel bush una gazzella, maschio adulta. Devo ammettere che è un animale veramente imponente, alta più di un cavallo con le grandi corna ritorte...infatti il destino ha voluto che durante il ritorno sulla strada asfaltata incontrassi un disperato (davvero disperato, allultimo stadio) con un cucciolo di gazzella da vendermi. Di solito rifiuto queste cose (se il buon Dio ha deciso che le gazzelle vivano libere, ci deve essere un motivo), ma era veramente giovane, aveva ancora 10 cm di cordone ombelicale e mi sono fatto impietosire. Quindi la compro con la sciocca idea di svezzarla e riportrala nel bush. Per ben 20 birr (=2 Euro) torno con la gazzella in macchina. Reazione in Guesthouse: cane impazzito che inizia a correre intorno alla casa, gatto che cerca di cavare un occhio allanimale e la gazzella che si chiude in un buco e non viene più fuori. Benissimo. Per prima cosa vado a comprare il latte, poi il tuto (=biberon in amarico, e vai a spiegare al farmacista a Moyale perchè ti serve sto biberon...) e cerca di dare da mangiare alla gazzellina (che ha proposito, viene battezzata Ghedemsa, in Oromifa appunto gazzella). Dopo un po i risultati arrivano: la gazzella cresce un po, il cane la accetta, il gatto quando capisce che cè del latte diventa un pezzo di pane...insomma alla sera mi sentivo come san Francesco, tra cane, gatto e capriolo. Ma le cose belle finiscono...infatti inizia il fottuto Ramadam per gli islamici. La corrente elettrica viene spostata dalle 3 del pomeriggio fino alle 3 del mattino, dato che i nostri amici seguaci di Allah possono mangiare solo dopo il tramonto. Durante il giorno Moyale si trasforma in una città fantasma...nessuno in giro (tutti in casa a dormire o poltrire, a Moyale circa il 60% della popolazione infatti è mussulmana) negozi chiusi e clima da guerra post-nucleare. Tranne che in ufficio. Infatti io me ne sbatto del ramadam e voglio tutti al lavoro. Daltronde lavoro con mussulmani, ortodossi, protestanti e non posso fermare il lavoro perchè tu sei a dieta. Conseguenza, cadaveri ambulanti che si muovono per lufficio, bianchi come cenci e con delle occhiaie che ci potresti parcheggiare la macchina. Pensate che durante il giorno non possono mangiare, bere e nemmeno ingoiare la propria saliva! Quindi un muratore in questo periodo rischia la morte! Ma di notte...si abbuffano di cibo dopo il tramonto, dormono, vengono svegliati intorno alle 3 del mattino da pazzi che girano per la città suonando dei tamburi (svegliando per un mese anche il sottoscritto...) per il secondo pasto. Di fianco a casa, inoltre cè unofficina meccanica, la quale lavora durante tutta la notte, allietando il mio riposo con rumori di martelli, frese e urla...ma ditemi voi se è possibile.... Inoltre non si trova carne in tutta la città, di conseguenza io sono a dieta e pure il mio cane Bunna...fino a quando non decide di assaggiare la Ghedemsa! Chiaramente la ferisce a morte e quindi mi tocca ucciderla e poi mangiarmela...anzi gli altri se la sono mangiata dato che io ero in Italia (porca miseria!) Lundici settembre, secondo il calendario etiope è il capodanno (infatti i geni vivono ancora nel 1999, ma valli a capire), e quindi decidono di festeggiare...facendo eplodere due bombe allufficio dellimmigrazione (300 m da casa mia, sul confine col Kenya) e prendendosi a raffiche di mitra per una decina di minuti. Nessun problema, ti chiudi in casa e lasci che si ammazzino con calma, poi tutto ritorna alla normalità, il che significa di fatto che nessuno sa niente, nessuno sa se ci sono stati morti, nessuno sa chi sparava a chi...insomma come al solito, se si chiedono le cose in via ufficiale...ma in via ufficiosa magari si viene a sapere che in Gode (una città nella Somali) si sono sparati di brutto con dei morti, che lambasciata sospettava possibili dimostrazioni di forza da parte di gruppi antigovernativi e che i soldati erano in allerta da almeno due giorni...va beh poco male... Dopo capodanno cè Meskel o Festa della Croce. E una festività ortodossa, dove bruciano una enorme pira di legno, ballano e pregano intorno al fuoco, tutti vestiti di bianco e con delle grandi candele fatte di cera dapi. Decisamente suggestivo, anche a Moyale....Secondo la tradizione una regina etiope durante questa cerimonia aveva seguito i lapilli che si alzavano dalla pira e cadevano nel field, in un punto dove lei troverà dei resti della croce di Cristo. Inoltre a seconda della direzione dove cadrà la pira alla fine della cerimonia si possono leggere differenti auspici... A Moyale io ero tra gli spettatori della cerimonia...15 giorni dopo i fattacci di capodanno e mi metto a contare guardando le persone...1,2,3,4, soldato, 1,2,3,soldato, 1,2, soldati...va beh è ora di tornare a casa, di corsa. Ma la vita continua...con i soliti alti e bassi...e questa volta i bassi sono stati veramente bassi: una notte vengo sveliato a mezzanotte dal mio guardiano, perchè due del mio staff sono alla porta della guesthouse. Rogne, questo vuol dire rogne grandi come una casa e ne ho la conferma appena vedo la faccia di uno dei due: è pallido, con lo sguardo vitreo e senza la forza di parlare. Mi viene detto che la moglie (abita a Meki, circa 200 km da Moyale) è morente a casa. Ma porca putt...di corsa in ufficio, si apre la cassaforte, si prendono i soldi per la benzina della macchina e partono nella notte per Meki. Naturalmente arrivano alla mattina, appena in tempo per vederla morire. La donna è morta per una non ben precisata malattia mentale (boh...), ma la cosa assurda è che, da buoni ortodossi, si sono rifiutati di portarla in ospedale, ma lhanno sbattacchiata da un chiesa allaltra per farla benedire. La famiglia di lei (e anche lui, ovviamente) pensava che ci fosse del male (evil o devil, qulcosa del genere) in lei e praticamente lhanno lasciata morire come se fosse una lebbrosa. Superstizione e religione, bella combinazione...e adesso lascia il mondo a 24 anni, con marito e due figli. Benissimo. Come se non bastasse, torno una sera a casa da Moyale e mi trovo il guardiano con una faccia gonfia come una zampogna e deformata...il tutto perchè sulla fronte ha una specie di immenso bubbone che gli porta una generale infiammazione del volto e dolore, febbre ecc...una specie di lesmaniosi, che ho scoperto molto comune nellarea. Quindi portalo di corsa dalla persona che ha Moyale Etiopia ne capisce di più di medicina: il veterinario. Non si può fare niente, se non aspettare e portarlo il giorno successivo dalle suore in Kenya, le quali cercano di siringare il bubbone e sgonfiare la faccia: chiaramente lui si rifiuta e bisogna incidere la fronte e medicare...perfetto...si va avanti così per almeno una settimana fino a tornare alla situazione di normalità. Dopo due giorni lo stesso bubbone gli esplode sulla gamba e quindi via di nuovo con la giostra... Da Moyale vi abbraccio tutti e come sempre, il vostro appoggio è importante, per superare la solitudine, la stanchezza e tutti i momenti di profonda demoralizzazione, quando mi sento un po come Don Chischotte contro i mulini a vento... Luca "Molu Gareta" LEGGI I COMMENTI (7) PERMALINK |
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