STO LEGGENDO

Che dei libri possano sconvolgere a tal punto la nostra coscienza e lasciare che il mondo vada a rotoli ha di che toglierci la parola.
Daniel Pennac
HO VISTO
Ecco che se ne va. Uno dei prototipi di Dio, un mutante ad alta potenzialità neanche preso in considerazione per le produzioni di massa. Troppo strano per vivere e troppo raro per morire.
"Che modo imbarazzante di morire". "Certo, ma niente è in confronto a Walter, mio cugino". "Com’è morto?". "Si è spezzato il collo". "E sarebbe imbarazzante?". "Se l’è spezzato cercando di succhiarsi il cazzo"
STO ASCOLTANDO







ABBIGLIAMENTO del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
dire l’incredibile e fare l’improbabile
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
La mia anima strafogata di birra è più triste di tutti gli alberi di Natale morti del mondo.
Hank
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) ..i capelli in disordine! l'umido li increspa maledettamente...uffi!
2) rendersi conto di vivere una vita che non è la tua
3) Lo Squaraus in un posto frequentato e senza BAGNI!!!
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
2) essere i campioni del mondo e sfottere i vicini tedeschi,francesi puzzoni ecc..
3) vedere un sorriso dove non c'è mai stato
4) il kebab
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Monday, November 20, 2006 - ore 23:31
eterno ritorno
(categoria: " Vita Quotidiana ")
«Che accadrebbe se, un giorno o una notte, un demone strisciasse furtivo nella più solitaria delle tue solitudini e ti dicesse: “Questa vita, come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione [...]. L’eterna clessidra dell’esistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa, granello della polvere!»

cè un certo periodo dellanno in cui i sorsi risalgono le rive dei fiumi, ripercorrono lunghi tragitti tra il fetore delle fogne, per giorni e notti. rischiano grosso perchè il sentiero è impervio e ci si può imbattere nei cugini cattivi. eh si è pieno di ratti, grossi, con gli occhi rossi e i denti affilati. fanno paura e solo i sorsi con i coglioni ce la fanno..i sorsetti che scagazzano hanno vita breve. tutto questo perchè alla fine cè la Fogna Massima, ed è li che tutti i sorsi viaggiatori si incontrano di nuovo e ballano,bevono,mangiano formaggio. se la spassano perchè la Fogna Massima è per un sorse come, come..mmm è impossibile dire come! difficile fare paragoni,è una cosa che sta dentro al cuore dei sorsi fin da quando sono sorsetti e hanno il codino a girella.
purtroppo non tutti i sorsi riescono a tornare alla Fogna Massima, alcuni si perdono, altri si allontanano troppo e poi non si ricordano la strada. perchè non sembra ma i sorsi viaggiano,hanno nel dna il cromosoma del viaggiatore e raramente si fermano in un punto preciso durante la loro vita..la biografia di un sorse è una specie di interrail, sempre alla ricerca di posti nuovi,sempre convinti di riuscire a dare un senso alla parola libertà.
e così succede che un sorse non sa più che fare, è costretto a continuare a seguire il flusso,perso nella monotonia di cercare qualcosa che in fondo non è mai riuscito a trovare negli innumerevoli viaggi, le verdi valli,le colline innevate,le più grandi città del mondo,i porti con le navi,le scogliere a picco sul mare.
il loro muso baffuto si riempie di cicatrici,e alcune fanno male davvero,insidie della vita,sempre le stesse per tutti..perchè per un sorse alla fine ne vale la pena,lo sanno bene perchè ci stanno parenti messi peggio come i sorsi bianchi per esempio,loro non hanno cicatrici sono puliti e mangiano sempre,ma sono cavie.
in alto i musi
diritti i codini
nei nostri occhi
paesi lontani
dolce formaggio
raggi di sole
questa è la vita
il sorse lo sa
basta gabbie
ville splendenti
ratti cattivi
pazzi noi siam
è ora di tornare
a ridere e ballare
ricorda la strada
non perderti nel mare
fogna massima
siam tutti pronti
abbasso i ratti
saltiamo i ponti
nuotare nel fango
tra gli aghi di pino
teniamo alto
il nostro codino
dolce formaggio
raggi di sole
questa è la vita
il sorse lo sa
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