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Tuesday, November 21, 2006 - ore 22:22
La donna lupo
(categoria: " Cinema ")
Veramente un bel film.
Per darvi una critica oggettiva vi metto quello che ho trovato su municipio.re.it/Cinema
Regia: Aurelio Grimaldi
Vietato: 18
Video: Elle U
Genere: Drammatico
Tipologia: Spazio critico
Eta consigliata: Scuole medie superiori
Soggetto: Aurelio Grimaldi, Michele Lo Foco
Sceneggiatura: Aurelio Grimaldi, Michele Lo Foco
Fotografia: Massimo Intoppa
Musiche: Maria Soldatini
Montaggio: Patrizio Marone, Cesar Augusto Meneghetti
Scenografia: Aurelio Grimaldi
Interpreti: Loredana Cannata (La Donna Lupo), Gianluca Cuomo, Francesco Di Leva, Arturo Paglia, Pascal Persiano, Loredana Solfizi
Produzione: Arancia Cinema
Distribuzione: Lantia Cinema & Audiovisivi
Origine: Italia
Anno: 1999
Trama:
Un giorno si chiama Giuliana, un altro Viviana, un altro ancora Alessandra. Con grande indifferenza cambia nomi, perché laspetto che veramente le interessa mantenere è quello della donna lupo. In questi panni, la ragazza riesce a lasciarsi alle spalle le angosce e le inibizioni del passato per dare seguito ai propri desideri. Eccola durante il giorno impegnata nella rispettabile attività di assistente sociale: fa interviste, indagini, analisi. Ma quando arriva la notte si trasforma e sceglie le prede che possono essere indifferentemente studenti universitari, professionisti affermati, soldati di leva. Non rivela mai il proprio nome agli uomini che cattura ai quali chiede solo un rapporto fisico. Soprattutto i più giovani rimangono disorientati, non sanno come comportarsi, cercano altri diversivi. A Valerio capita di innamorarsi perdutamente della misteriosa ragazza e quando lei sparisce lui la cerca con insistenza. La trova, si sfoga con lei, le rinfaccia cose inesistenti. Per un momento lei sembra arrendersi. Ma, subito dopo, Valerio viene subito liquidato. E la donna lupo va verso altre vittime.
Critica 1:
Dai tempi dellomonima novella di Verga, limmagine della lupa è sempre stata associata a una donna indipendente, dotata di forti istinti sessuali e pronta a tutto per soddisfarli. Non fa eccezione alla regola La donna lupo di Aurelio Grimaldi, storia di una donna emancipata che ribalta lantico gioco di potere tra i sessi usando gli uomini come strumento di piacere, falli con attaccato un corpo.
Celandosi sotto diversi nomi e storie personali immaginarie, la protagonista (Loredana Cannata) si porta a letto maschietti di vario genere: Valerio, uno svogliato studente di lettere che cade subito innamorato di lei e la cerca ossessivamente (la donna- lupo lascia sempre falsi numeri di telefono ai suoi amanti), un uomo sposato che viaggia per affari, una coppia di soldatini di leva napoletani, presentati allo spettatore in un episodio autonomo del film di gusto marcatamente pasoliniano.
La messa in scena, volutamente frammentaria e asintattica, mischia video a bassa definizione con foto a colori dai tramonti calligrafici, mentre alcuni inserti ci suggeriscono che la giovane potrebbe anche essere una ricercatrice che conduce - in prima persona - uno studio sulla sessualità maschile. (…)
Autore critica: Roberto Nepoti
Fonte critica la Repubblica
Data critica:
29/8/1999
Critica 2:
Non ulula alla luna La donna lupo di Aurelio Grimaldi, primo capitolo di una trilogia sulla sessualità femminile che dovrebbe proseguire con La donna antilope e La donna falco. Che cosa si vede di tanto hard nel film? Una fellatio in primo piano, una masturbazione femminile, un cunnilingus, vari membri maschili non in erezione, nonché un serpente che sinabissa nel sesso della protagonista. Una maratona per Loredana Cannata, la ventitreenne siciliana esordiente. Nel film è una giovane borghese, alle prese con una misteriosa raccolta di testimonianze video, che di notte "cattura" i maschi per goderseli come una predatrice. Non è una ninfomane, piuttosto una ragazza senza inibizioni. Agli uomini dà nomi falsi, da loro vuole solo sesso. Ma qualcosa cambia quando Valerio, il più giovane e ingenuo delle "vittime", si innamora di lei…
Locchio non è moralistico, tra una citazione da Tanner e una da Pasolini, il film si propone come una fantasia erotica più maschile che femminile.
Fonte critica: tempimoderni.com
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