.jpg)
Telete, 41 anni
spritzina di Padova (provincia)
CHE FACCIO? Azzeccagarbugli
Sono sistemato
[ SONO OFFLINE ]
[
PROFILONE ]
[
SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO
LiBRi VaRi eD eVeNTuaLi, seguendo l’estro o l’emozione del momento
HO VISTO
- la mia
vita trovare un suo proprio
equilibrio- la
serenità far capolino, finalmente, nei miei giorni...e la serenità ha un nome ed un volto
STO ASCOLTANDO
Il sommesso
brusio dei miei
pensieri...
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Uno
stile tutto mio, che pienamente mi rappresenta,
mischiando dal dark al bon ton, per
piacermi sempre e comunque!
ORA VORREI TANTO...
- che il mio
futuro si
concretizzasse in
tempi brevi- un
Moscow Mule- un paio di
Manolos
STO STUDIANDO...
Me stessa...perché il
mio io è unincognita che mi porta sempre a rimescolare il
caos che ho dentro di me.
OGGI IL MIO UMORE E'...
Imperscrutabile
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
Nessuna scelta effettuata
MERAVIGLIE
Nessuna scelta effettuata
BLOG che SEGUO:
BOOKMARKS
Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!
(questo BLOG è stato visitato 39370 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Wednesday, November 22, 2006 - ore 23:37
ANNEGARE NELLA RIVELAZIONE...
(categoria: " Riflessioni ")
A. Jodorowski ne Il figlio del giovedì nero ha scritto: ”...l’istante promesso, quello in cui l’intero universo si dissolve nel punto originario. E’ il primo pensiero di Dio, quello che nessuno può comprendere né concepire, il limpido Aire Interiore, inafferrabile, quello che contiene sotto forma di amorosa volontà le essenze, le cause, le cose, quelle che sono state e quelle che saranno. E’ il centro dove tutto si crea e tutto si consuma. Raggiungerlo equivale a ritornare a se stessi, perdendo l’individualità delle radici, le idee, i sentimenti, i desideri, la memoria. E’ annegare nella rivelazione originaria e trasformarsi in niente, vale a dire in speranza”...

Ho riflettuto molto su questo
brano di Jodorowski e penso che ognuno di noi dovrebbe provare a percorrere il percorso delineato dall’Autore, cioè “
ritornare a se stesso”, perdendo la propria
individualità, la propria
definizione interiore, per poter così
capire tutto l’esistente (o almeno
tentare di capirlo). Ritornare al
punto originario, dove
tutto si crea e tutto si consuma. Così si trova la
pace, perché ci si trasforma in un essere, sorretto solo dalla sua
volontà, che tende sempre e comunque alla
speranza… Questa idea
mi affascina e, visto il
periodo in cui mi trovo a vivere,
mi rasserena... ho bisogno di
quiete e, soprattutto, di
speranza... Devo ragiungere l’
istante assoluto, l’
istante promesso e agognato in cui tutto mi sarà chiaro... Eppoi
silenzio...
LEGGI I COMMENTI (10)
PERMALINK