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giovedì 12 febbraio 2004 - ore 11:17


stanotte ho cercato di convincere Eduardo DeFilippo a non suicidarsi..mi spiace ragazzi..non ce l'ho fatta.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


E'morto di nuovo.Suicida 'sto giro.
Io lui (che nel sogno aveva le sembianze di De Filippo ma che ho riconosciuto solo nel ricordo da sveglia,per me nel sogno era una persona qualunque) e altri non ben identificati vivevamo in un buco-casa dall'atmosfera giallo ocra. Fuori dal buco c'era un temperatura talmente alta da impedire talvolta anche di uscire all'aperto. In un momento di tregua usciamo dalla tana. Ci sono tre cassonetti e li stanno sistemando dei netturbini bardati.Lui,Eduardo,(ma ripeto nel sogno non era Eduardo pur essendo identico a lui)lancia una frase criptica che ora non ricordo ma che mi fa capire al volo cosa pensa di fare.Stanco della vita e forse della prigionia vuole lasciarsi morire sciolto dentro un cassonetto.
Torniamo in casa,le stanze sono disposte in fila una dopo l'altra secondo una struttura gerarchica,l'ultima è quella del capo.(non chiedetemi niente,non so altro)La stanza di eduardo è la penultima.C'è un tavolino, una branda,e la finestra è un quadrato aperto, insomma tutto mi ricorda uno stato di guerra ma anche lo stereotipo della siesta.Raggiungo Eduardo nella sua stanza e mi siedo sul letto vicino a lui. "io ho capito tu che intenzioni hai.."gli dico. Lui sorride malinconicamente.Io lo abbraccio."Io non voglio che te ne vai..Lo so che la vita è difficile ma magari stando vicini..andrà meglio.."gli dico.Lui si alza in piedi,il sorriso si fa più lieve ma rimane sul suo viso a dirmi che non cambierà idea. Ci sediamo al tavolino.Lui prende una pila di cd,che saranno la sua eredità per me.li ha in mano, davanti a me, e il suo viso inizia una serie di trasformazioni. La sua faccia davanti a me si deforma diventando di volta in volta ciò che è rappresentato sulle copertine dei cd,che sia una faccia o un oggetto o un disegno..Io rimango allucinata e nello stesso tempo comprendo la solennità di quest'atto, che sento come un dono estremo,o un virtuale passaggio di potere.
Qui finisce.

per qualsiasi motivo sia avvenuta..e anche se non ti conosco molto..grazie per la tua incursione.Magari un giorno..me la spiegherai, ma anche questo..è solo un sogno.




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