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Saturday, November 25, 2006 - ore 14:33
Gli uomini non piangono - forse.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Nel cuore ho spazio per alcune cose. I bei ricordi di una storia e mezza, al sicuro dai ricordi brutti, la famiglia, alcuni amici che non vedo mai ma ai quali tengo tantissimo, altri amici che io chiamo famigghia perché necessari compagni di vita quotidiana, o quasi.
E poi c’è la musica, che si è aggiudicata almeno il mio ventricolo sinistro, e che dà nel peggiore dei casi inerzia, nel migliore milioni di joule di energia al sangue per pomparlo verso il mio personale nirvana. Che, a dispetto del sostantivo, nel mio caso significa Pearl Jam, e "momenti" di altri gruppi. Lo scorso agosto, in quel di
Urbino, ho dato al mio povero cuore uno scossone notevole. Nato sotto forma di "band - che - ascolti - da - tanti - anni - e - che - non - hai - mai - ritenuto - necessario - andare - a - vedere - dal - vivo".
Ieri sera Dario degli Amari mi ha detto che per lui sono una band di formazione. Chiunque li senta sostiene siano dei geni. E
questi stronzi a settembre decidono di sciogliersi.

Arab Strap Farewell Tour. Bologna. Un venerdì di paura all’Estragon, tra fumo di canne, vodke redbull pagate a peso d’oro, odore di piadine, qualche faccia conosciuta e tanti uniti per la musica. Ed un fortissimo odore di tabacco, quasi incredibile, delle poche sigarette accese nel tendone.
Una ragazza che conosci di vista ha gli occhi lucidi per tutto il concerto, e senti di capirla mentre la vedi piangere cantando.
Ricordi dei cinque sensi di un’ultima serata. Come quando sai che stai baciando la tua ragazza per l’ultima volta, e che ricorderai quel momento per qualche anno, almeno. Ed apri il sesto senso ad assorbire ciò che vuoi, quello che non sentirai dagli organi di input ma che amplificherà i tuoi pensieri per ore ed ore, pure la mattina dopo.
Una serata tutta mia, una serata dallo sguardo che non si può muovere, quando te ne fotti delle pile scariche della digitale, del merchandising, del telefono, di tutto. E nella quale poi uscire e dare la terza dimensione al volto di una persona con cui parli ogni giorno, per ironia della sorte subito dopo averla vista protagonista su Mtv ad ora di "cena", ritrovando altri attori attivi di una musica che accompagna le tue giornate.
Tu, che stai leggendo queste righe, non sai cosa ti sei perso. E probabilmente non lo so nemmeno io, perché il concerto di ieri lo digerirò, probabimente, in settimane, più che in giorni.
Andatevene a fanculo, Arab Strap. Perché io, i vostri fan, il mondo ..avevamo ancora bisogno di voi. E sento il gusto di ogni sorso dei tanti di birra che vi ho visto bere. Affanculo. Lo scriverò e penserò in tutti i i modi possibili. Quanto cazzo c’ho pensato mentre "chillavo" all’Unwound, una volta tornato. Fanculo.
Enecessario, si deve, è doveroso avere questa canzone.
THERE IS NO ENDING - ARAB STRAP
Not everything must end
Not every romance must descend
Not every lover’s pact decays
Not every sad mistake replays
If you can love my growing gut
My rotten teeth and greying hair
Then I can guarantee I’ll do
The same as long as you can bear
If you love my little poofy hands
My skinny arms and reeking feet
The way I dance, the way I eat
If you love the morning spots I try
And squeeze before you’re up to see
Each torn ankle, each weak knee
But still my moods must swing
To solitude I must still cling
And you won’t love me every day
And suffer many a display
But plates may smash and doors may slam
My comments may be less than kind
But that won’t mean I’ve changed my mind
I’m a huffy prick the best of times
I love to sulf and shout and squeal
But please don’t doubt the way I feel
Cause when the Sun burns up the earth
Our progeny will raise a can
Here’s to where it all began
And every day I hear the world
Is cracking up, the end is near
I hear we all should live in fear
Bullies, burglers, paedophiles
Bird flu and passive smoke
(They’re coming!)
Volcanoes, earthquakes, tidal waves
Heart disease and strokes
(They’re coming!)
Terrorists with homemade bombs
And factions everywhere
(They’re coming!)
They’re drinking in the street
And they could steal your home
And I don’t care!
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