
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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venerdì 13 febbraio 2004 - ore 13:23
quando si dice sognare a occhi aperti..
(categoria: " Accadde Domani ")
Un giorno, un giorno in cui avrò un po’ di soldi mesi da parte, un giorno quando me lo potrò permettere come sfizio, come una cosa che avrei sempre voluto fare ma non mi è stato mai possibile, un giorno aprirò un bar tutto mio. Lo vorrei in una zona tranquilla e poco trafficata, magari vicino a degli alberi, o un parco, o dei giardini. Da fuori sembrerebbe un bar normale, intimo e raccolto, ma dentro.. dentro sarebbe un mondo a parte. Tavoli, divani, poltrone, sedie, amache, tappeti, cuscini ovunque. La cosa si mette così: insomma, tu entri con i tuoi libri, ti siedi dove ti piace, ordini da bere e leggi.. mentre tu leggi io ti porto quello che hai chiesto, un tè caldo, un punch, una birra, un bicchiere di vino, un cognac, quello che vuoi mi faccio dare la licenza per gli alcolici. Silenzio, musica rilassante in sottofondo, un juke box a monetine, con i titoli che vuoi tu. Sarebbe il posto in cui ritirarsi a leggere un giornale, un racconto, un libro, un romanzo, i temi in classe dei ragazzini di seconda B, gli appunti del prof di glottologia. In serenità, ci si presterebbe i libri, perché in un posto così ti fidi della gente, e ci si scambierebbe le opinioni su questo o quell’autore. Ci sarebbe una bacheca, cerco tal libro lo vorrei leggere chi me lo presta? E se la lettura di quel preciso pezzo fosse stata straordinaria, si lascerebbe il libro sul tavolo, con una dedica, per qualcuno che lo volesse leggere, non dimenticato, ma regalato a chi voglia condividere la bellezza. Perché la bellezza che c’è nei libri non la trovi spesso, la bellezza della prima pagina, fino all’ultima, quando ti dispiace che sia finito. E poi alle pareti del locale ci sarebbero infiniti scaffali di libri, e librerie, è mobiletti in legno, in metallo, incavati nel muro, simili a cristalliere, li a tenere insieme tutto quel crogiolo di culture e di argomenti e di lettere e vite e sogni.. mamma che bello sarebbe! All’ingresso per tutto il corridoio le frasi dei libri che mi hanno fatto amare la lettura e a volte anche la letteratura, e sulle pareti vuote, disegni e dipinti di chi vuole farlo un po’ suo, il mio baretto di periferia. Che d’estate si va a leggere sotto un albero a sentirsi un po’ alice e un po’ piccole donne, e d’inverno si arriva presto a prendere il posto vicino al camino.. che sogno il mio bar. Ma sarebbe il posto più bello del mondo..
Entrando, la prima frase che leggi è quella di Salinger, del giovane Holden:
Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira.Vengano signori vengano, il circo è qua.
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