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Wednesday, November 29, 2006 - ore 01:35
Porta itineris dicitur longissima esse
(categoria: " Riflessioni ")
I latini dicevano che la porta è la parte più lunga di un viaggio. In parole povere il primo passo verso una nuova cosa è sempre il più difficile da compiere.
Una fase della mia vita sta finendo, o è addirittura già finita. Un’altra sta cominciando. Non avevo mai avuto una percezione così netta di questo tipo prima d’ora.
Forse è più la volontà di dare una svolta non so...la volontà di rimettersi in gioco, ancora una volta.
Per la prima volta da moltissimo tempo a questa parte mi sento completamente padrone di me stesso e delle mie scelte.
Diciamo che forse ultimamente non mi sono rispettato più di tanto, ho più che altro scelto di vivacchiare senza troppe pretese, tirando a campare, e nemmeno senza troppa fortuna. Quasi un anno fa ormai un lunghissimo periodo della mia vita si è chiuso bruscamente e in malomodo. Per sempre. All’inizio non volevo ammetterlo, non riuscivo ad ammetterlo, me ne mancava la forza, ma ora è diverso. Ci ho lasciato delle caratteristiche di me dall’altra parte della porta che mi si è chiusa innanzi, un vero e proprio modo di essere che ora non mi appartiene più. Per fortuna. Su tutto, avevo una paura matta di cambiare: le abitudini, gli affetti, il lavoro, le strade che percorrevo, anche fisicamente. Tutto insomma. Probabilmente mi accontentavo, nonostante avessi dato molto per avere quello che avevo, e che ancora in parte ho. Un anno fa non avrei accettato un discorso del genere, avrei voluto essere legato ed incatenato alla vita che stavo vivendo. Ci stavo dentro e mi andava bene così. Facevo solo scelte che mi permettessero di stare bene, senza nemmeno guardare troppo in là nel tempo. Un antidolorifico dell’anima insomma.
Ora ho quasi 28 anni, non sono legato a nulla e a nessun..a, se non alla mia famiglia, che è tutto, e questo mi permette di essere libero. E libertà è quando per esempio devi partire ma decidi di rimanere comunque. Di provarci comunque. O quando decidi di andare quando sarebbe più conveniente facile e più sicuro restare. Questo tra l’altro è più che mai valido in un rapporto sentimentale. Due persone veramente libere da cosa si possono lasciare? Non accetterò mai più un rapporto basato sulla paura di perdersi, sulla paura della solitudine, che spinge tantissime persone a legarsi a vicenda pur di non stare sole. Questo non è rispettarsi, è l’esatto contrario.
Quello che mi sta accadendo intorno personalmente e professionalmente, mi sta facendo capire, se mai ce ne fosse stato il bisogno, il vero peso da dare alle cose, le priorità da seguire. Ho imparato a non spaventarmi più dei cambiamenti radicali e delle situazioni che la vita ti schiaffa davanti senza darti la possibilità di scegliere. Ho capito che possiamo cambiare le cose in qualsiasi momento della nostra vita se lo vogliamo, e che nulla è irrealizzabile. BASTA VOLERLO VERAMENTE.
SAMUELE
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