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Thursday, December 07, 2006 - ore 10:02
CHI NON CONOSCE LA STORIA è COSTRETTO A RIVIVERLA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il libro che stò leggendo è davvero magnifico.
Ieri sera mi è venuto in mente il discorso che ci ha fatto M.Paolini lunedì scorso, sosteneva che non siamo i primi a dover affrontare tutti questi problemi: invasioni di popoli dalloriente, violenze, stupri, ladri, politici corrotti, governatori avidi e senza scrupoli, gente che muore di fame a causa di una cattiva gestione del potere, ecc.. E tutta una storia vecchia che si ripete ciclicamente fin dal tempo dei romani e questo è uno stralcio di ciò che ho letto ieri sera
Dialogo tra Romolo Augusto Cesare (13 anni!)e il suo maestro Ambrosinus:
R: "imporre tasse che mandano in rovina la gente non è solo ingiusto: è stupido. Un uomo rovinato non paga più nessuna tassa, e se diventa un brigante obbliga lo Stato a spendere ancora di più per rendere sicure le strade"
A: "la tua osservazione è perfetta ma forse troppo semplice perchè possa essere messa in pratica. I governanti sono avidi e i burocrati spesso stupidi, e questi due problemi danno luogo a conseguenze spesso spaventose"
R "ma deve pur esserci una spiegazione a tutto questo. perchè un governante deve per forza essere stupido? Tu mi hai insegnato tante volte che Augusto, Tiberio, Adriano, Marco Aurelio furono principi saggi e onesti che punivano i governatori corrotti. Ma forse nemmeno questo è vero: forse luomo è sempre stato stupido, avido e cattivo"
A: "[..] in realtà molte volte il destino umano, e con esso quello dei popoli e degli imperi, è condizionato da cause ed eventi che sono al di fuori del controllo delluomo. Limpero si è difeso per secoli dagli attacchi dei barbari [...] nessuna spesa, nessun sacrificiò sembrò ai Cesari troppo grande pur di salvare lImpero e con esso la civiltà. Ma così facendo non si accorgevano che le spese enormi si facevano insopportabili, che le tasse impoverivano i contadini, gli allevatori, gli artigiani, distruggevano i commerci e i traffci, riducevano perfino la natalità. Perchè mettere al mondo dei figli, si chiedeva la gente, per farli vivere nella miseria e nelle privazioni?"
SIGNORI QUESTA è LA NOSTRA STORIA. A BUON INTENDITOR POCHE PAROLE.
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