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domenica 10 dicembre 2006 - ore 14:23
Mi piaci... ti amo.......
(categoria: " Amore & Eros ")
“Ti amo”. Parolina universale. Una delle parole più pronunciate, più sospirate, più sussurrate, più urlate, più cantate, più scritte.
Parola. Lo so, in realtà sarebbe una frase.. ma viene pronunciata come se fosse una sola parola.. Due parole in una.
E’ breve da dire, è semplice.. veloce.. “Ti amo”. Ci si mette un secondo a dirla. E’ così facile che anche un bambino piccolissimo riesce a pronunciarla.
Un “ti amo” può costruire o distruggere. Un “Ti amo” può cambiare la vita ad una persona. Può stravolgere tutto, può sconvolgere gli equilibri più radicati di ognuno di noi.
Il “ti amo” è spesso usato a sproposito. Può essere detto così, tanto per dire, perché è romantico dire “ti amo”, fa una storia più da libro, da film.. Un “ti amo” detto ma non sentito da colui che lo pronuncia, rende un amore artificioso, non concreto, non vero.
E’ stupendo dire “ti amo”.. E’ ancora più meraviglioso sentirselo dire.
Ti amo, ti amo, ti amo, ti amo. Dimmelo, dimmelo ancora. Ripetimelo, ma mentre lo dici guardami negli occhi. Ti prego, non distogliere lo sguardo.
“Ti amo” lo si può dire in tanti modi, anche tramite piccoli gesti.
Un “ti amo” detto con gli occhi è il “ti amo” più bello e vero che ci sia.
Con gli occhi non puoi mentire. A parole, sì.
E’ la luce che sprigioni da essi che lo marchia a fuoco..
Ma andiamo a piccoli passi.. Prima di arrivare all’atto supremo del “ti amo”, solitamente c’è un cammino da percorrere..
Di solito si comincia con ampi segni vaghi.. Una sorta di corteggiamento ambiguo.. Volto ad arrivare al concetto base, di ogni amore. Sto parlando del “mi piaci”. A volte risulta più difficile dire “Mi piaci” che dire “Ti amo”. Perché quando si dice “Mi piaci” spesso non sai se puoi osare confessarlo.. Insomma, essendo il primo passo, è quello che un po’ sonda il terreno.. Ad un “mi piaci” si può ricevere come reazione uno sguardo schifato, e una conseguente fuga alla Speedy Gonzales.. Quando si dice “Mi piaci” non sai a volte se anche all’altra persona piaci.. e se ad essa fa piacere provocare un certo movimento di farfalle ed ormoni in colui che lo confessa..
“Mi piaci” rimanda ai primi amori.. Mi ricorda due ragazzini timidi.. Seduti su un muretto.. Penso a lui, tutto rosso, che dona una caramella a lei.. Che sorride imbarazzata e felice..
Oppure penso a due ragazzi ormai grandi, in una fredda serata, occhi negli occhi, mani nelle mani, nasi che si toccano.. Poi vedo lei, che si stacca un pochino e abbassa gli occhi.. Diglielo, diglielo, diglielo. Lui continua a guardarla.. Si aspetta che lei dica qualcosa.. Lei si sente arrossire, non ne ha il coraggio.. Eppure è così banale da dire.. Adulti e vaccinati, insomma, cosa sarai mai.. E’ che non sa come esprimerlo.. Come esternarlo.. E’ così forte il desiderio, e così travolgente il sentimento che.. Ha quasi paura. Paura.. Di che??
Avanti, coraggio, diglielo!! Tanto lui lo sa.. Ne siamo sicuri??
Un sospiro.. Ci siamo. Dai che ci siamo!! “Mi piaci, mi piaci proprio tanto.”
E mentre lo dice, qualcosa dentro si scioglie, il cuore ride e piange contemporaneamente, gli occhi respirano grazie agli occhi di lui..
Una scienza può essere perfetta o imperfetta..
Ma l’amore non è una scienza.. Per cui non può essere né perfetto, nè imperfetto.
Vivo, m’innamoro, amo, ricevo e dono amore. E più m’innamoro, e più amo, più me ne rendo conto.
Ma la straordinarietà dell’amore sta proprio nella sua non scientificità, nella sua non-perfezione e non-imperfezione. E’ il linguaggio del cuore, l’unica componente irrazionale di noi.
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