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Tuesday, December 12, 2006 - ore 12:59
Gli strani colloqui di Io & Ego
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Cominciamo oggi una nuova rubrica; vediamo se avrà fortuna. Qualche esperimento simile c’è già nella rete (vedi italians), ma la formula mi piaceva, e l’ho riciclata . Fatemi sapere se la gradite.
Colloquium In Pacs
Io: "Lasciteci vivere in Pacs!"
Ego: "Fai lo spiritoso? Sei diventato un latinista?"
Io: "Gioco con le parole... per i miei diritti civili"
Ego: "Sarà, giochi con le parole... ma te e i tuoi amici mi pare non vogliate molto stare alle regole del gioco"
Io: "Perchè? Vogliamo solo che vengano rispettati i nostri diritti!"
Ego: "Per esempio?"
Io: "Che io e la mio partner, che non siamo sposati ma conviamo da anni, si possa avere tutti i diritti che ci competono: adozioni, previdenza sociale, diritti ereditari..."
Ego: "Ma questi privilegi te li sei guadagnati? Non sono diritti fondamentali... mica li puoi prendere solo per il "fatto" che stai insieme con qualcuno"
Io: "Sì invece, perchè non è giusto che vengano dati a gente identica a me diritti che invece a me vengono negati solo perchè non faccio una cosa in cui non credo"
Ego: "Dici il matrimonio?"
Io: "Già."
Ego: "Ma chi si è sposato ha preso un impegno, ha fatto qualcosa di scomodo: un impegno per la vita. Per questo ottiene dei diritti. E’ come iscriversi ad un club: se paghi la retta hai diritto ad entrare nella sede, se no niente. Invece c’è gente sulla strada che manifesta perchè vuole il diritto di entrare senza pagare... ma allora che senso ha il club? Perchè la gente dovrebbe ancora iscriversi?"
Io:"Ma iscriversi ad un club, come dici tu, è un gesto libero: non si può mica costringere la gente a farlo"
Ego: "E chi ti costringe? Ti si chiede solo di prendere un impegno formale. Senza impegni scritti, ti immagini come finirebbe? "Coppie di fatto"che si formano e si disgregano nello spazio di pochi giorni, tanto non gli costa niente. E intanto chi ci va di mezzo sono i veri indifesi: i bimbi".
Io: "Non è che con un foglio di carta la coppia dura di più..."
Ego: "Ma forse con la prospettiva di andare in tribunale per un divorzio..."
Io: "Non è così. L’unione di due persone non può essere grettamente costretta ad una firma su di un foglio. E’ l’amore e il rispetto che c’è tra due persone che conta, non gli atti depositati in comune".
Ego: "Può essere anche vero, ma sta di fatto che tu chiedi firme - adozioni, previdenza ... - ma non vuoi dare la tua".
Io: "Ti ho detto che non ci credo".
Ego: "Ti sta antipatico l’inchiostro? Qui mica si parla di entrare in chiesa e credere in Dio, ma solo di firmare un atto in comune; se ci tieni tanto a quei diritti, sposati: non costa nulla. Tanto, se proprio poi non ne puoi più, al massimo c’è pure il divorzio"
Io: "E i gay come fanno?"
Ego: "Quello è un altro discorso..."
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Leonida, 23 anni
spritzino di Caldogno (Vi)
CHE FACCIO? Studente, aspirante giornalista, cantante
Sono sistemato
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