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Thursday, December 14, 2006 - ore 00:45
"Bum Bum Batti le Mani"
(categoria: " Accadde Domani ")
Bene, molti profili sono stati redatti dai miei colleghi dello SgrillTeam, e non voglio qui contestare nessuno di loro nè mancare di rispetto verso il loro minuzioso lavoro.
Ma in tema di storia "dalle origini", di introduzione, non posso che farmi carico della responsabilità dell’introduzione del personaggio "Bumba" all’interno del gruppo. Narrerò così la storia di questa amicizia secolare, come forse mai ho fatto e come forse molti ancora non sanno.
Dire da quanti anni conosco il Bumba non è possibile. Non è quantificabile. Da quando avevo 2 anni frequento, d’estate, un luogo di villeggiatura collocato proprio nel mezzo dei due mitici rami del Lago di Como. Un paese piccolo, un luogo ameno, che racchiude però anni della mia vita e li custodirà per sempre. Anni memorabili. E’ lì che, anni fa, come vi dicevo, conobbi il Bumba. Frequentavo una piccola compagnia e mi ricordo di questo bambino (lo chiamo così perchè credo andassimo ancora alle medie, o forse nemmeno) che girava ai margini del gruppo. Come avvenne il passaggio nel gruppo, la mia memoria non mi consente di saperlo. Fatto sta che il leader carismatico del gruppo, tale Robertino da Corsico, diede vita a quel soprannome così buffo e così azzeccato per il nuovo arrivato: aveva il vizio di battere le mani spesso, non so nemmeno perchè, e, da quel momento, fu, per tutti, Bum Bum Batti le Mani.
Passarono gli anni, il nome si contrasse in BumBum o Bumba, e l’amicizia continuò come semplice frequentazione nei mesi estivi. Purtroppo però, la compagnia andava disgregandosi perchè molti avevano abbandonato, crescendo, quel posto di villeggiatura. Ricordo epiche partite a calcio piuttosto che a nascondino, in quel campo giochi "buca" che segnerà per sempre parte dei miei ricordi.
Arrivò così l’estate mitica del 1999 (tra l’altro anno della prima vacanza al Pino Mare per il Manzo e suo incontro col Bradipo, grandiosa coincidenza:vedi blog del Michael) e in 4 rimanemmo a condividere l’estate. Fu la più bella, probabilmente. Io, il Bumba, Valerio Bertoni e Andrea "Pise" eravamo i padroni della scena. Lì cambiarono le cose, complici anche i 18 anni che rendevano più seri i rapporti. Lì nascque l’amicizia, quella vera. Una gita a vedere il ritiro estivo del Lecce a Erba segnò il passaggio. Ma ancora non era abbastanza.
L’anno dopo fu l’ultimo, per me, in quel posto, ospitato dai miei nonni. Eravamo rimasti in 2, del gruppo originario. Destino quindi volle che divisi l’estate col Bumba, conoscendo bene la sua famiglia, tra le memorabili gite alla piscina di Merone, le scalate del mitico Ghisallo, le serate all’autopista Busnelli e le partite a carte nel giardino sotto casa. Aneddoti ne avrei a migliaia. Nacque qualcosa di più di un semplice rapporto da vacanza. Eravamo sempre e solo io e lui, lui ed io. Il passo successivo, lo fece la tecnologia. Complice infatti il mio primo cellulare, scambiai il numero (non so, in effetti, perchè non ci pensammo prima) col Bumba, con la promessa di risentirci anche in inverno.
Sapete come vanno a finire le storie estive, ma questa volta riuscimmo nell’intento e non ci perdemmo di vista. Non abitavamo lontano, ma prima di allora mi sembrava impensabile poterlo contattare al di fuori dell’estate. E invece ci si chiamava anche una volta alla settimana, gli interessi si allargavano oltre alla semplice partita di pallone (indimenticabili gli appuntamenti alle 15, quando il Bumba, sacchetto col pallone in mano, mi chiamava dal cancello di casa per andare a fare quattro tiri al campo). Quel suo accento strano da brianzolo era di casa. Cresceva un’amicizia che andava al di là dell’immaginabile.
Caso volle, poi, che la fede milanista ci unisse: cogliendo l’invito feci così il mio primo abbonamento a S.Siro, assieme al Bumba: vederci ogni 15giorni non potè che facilitare le cose.
Conobbe i miei più cari amici, come il Manzo, Balza e Gori, e io conobbi i suoi. La figura poi di suo padre Ugo, un personaggio non secondo a Henry White come simpatia e carisma, contribuì, per quanto mi riguarda, a crearne il mito.
Fu così che, nell’estate del 2002, il gruppo dello Stadio vide l’introduzione del Bumba per qualcosa di storico: una vacanza assieme!!! Andammo in 4 in Sardegna, e fu un’esperienza incredibile!! Tra i miei compagni, era col Bumba che avevo, ancora più che mai, un feeling speciale.
Continuammo ovviamente a sentirci e, l’anno dopo, come potete facilmente intuire, lo presentai al gruppo dello SgrillTeam, sicuro che l’evento sarebbe stato un successo.
Ancora oggi che lo sento meno che in passato, sono fiero di vederlo considerato un membro indispensabile del gruppo, e mi sento orgoglioso di poter dire di averlo "introdotto" io stesso!
Il rapporto che ho con il Bumba è unico e non paragonabile: pensiamo allo stesso modo e in più c’è una totale affinità di carattere. Ce lo siamo dimostrato in questi anni. La sua simpatia, la sua sagacia, la sua affabilità, la sua intelligenza, lo rendono unico! Amici ne ho tanti, ma quelli veri li conto sulle dita di una mano: il Bumba è tra questi!
Negli ultimi tempi interessi e stili di vita diversi ci hanno allontanato (fisicamente), ma spero che, anche se ora lo sento forse meno che in passato, tutto questo possa continuare per sempre! Anzi, ne sono sicuro!
Bumba, te see el pussee pirla dei pirla!!!!
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