STO LEGGENDO



HO VISTO
i delfini volare....
.jpg)

troppo bellino!!!!!
STO ASCOLTANDO
di tutto un po’... ad esempio...











....e tanto altro!!! (e si, ascolto anche del banalissimo pop!!! Oltre alla mia adorara elettronica!

)
E FINALMENTE!!!

La new entry (tal Xavier Rudd)
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
Mmmm, soldi per fare i week-end che dico io..!
La speranza di fondo SEMPRE è avere una botta di culo, vincere o ereditare i miliardi e vivere di rendita per tutta la vita..
STO STUDIANDO...
sempre troppo...ma ormai mi sono QUASI (sottolineo il quasi) abituata..
OGGI IL MIO UMORE E'...
sono serena... è tutto perfetto!!!
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
2) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle...
3) Scoprire di essere soli nonostante la rubrica del cellulare sia piena.
4) vedere che obiettivi che per molti sono facili da raggiungere...per te diventano sempre più lontani e difficili...
5) litigare con un amico/a e arrivare a pensare che forse il problema che vi ha diviso poteva da parte tua essere sorvolato in nome dell'amicizia...
MERAVIGLIE
1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) Svegliarsi con la convinzione che sia ora di alzarsi, guardare la sveglia ed accorgersi che invece mancano due ore...
3) Un black-out, le stelle che ridono e un prato, ed una coperta per due.
4) B A D O L E !
5) rimanere bambini nel cuore! sapersi stupire, avere un sorriso luminoso e due occhi cha parlano di tenerezza!
6) Il primo bacio che si da ad una persona...
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Saturday, December 16, 2006 - ore 14:10
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...sento da’ lacci suoi,
sento che l’alma è sciolta;
non sogno questa volta,
non sogno libertà.
Mancò l’antico ardore,
e son tranquillo a segno,
che in me non trova sdegno
per mascherarsi amor.
Non cangio più colore
quando il tuo nome ascolto;
quando ti miro in volto
più non mi batte il cor.
Sogno, ma te non miro
sempre ne’ sogni miei;
mi desto, e tu non sei
il primo mio pensier.
Lungi da te m’aggiro
senza bramarti mai;
son teco, e non mi fai
né pena, né piacer.
Di tua beltà ragiono,
né intenerir mi sento;
i torti miei rammento,
e non mi so sdegnar.
Confuso più non sono
quando mi vieni appresso;
col mio rivale istesso
posso di te parlar.
Volgimi il guardo altero,
parlami in volto umano;
il tuo disprezzo è vano,
è vano il tuo favor;
che più l’usato impero
quei labbri in me non hanno;
quegli occhi più non sanno
la via di questo cor.
Quel, che or m’alletta, o spiace.
se lieto o mesto or sono,
già non è più tuo dono,
già colpa tua non è:
che senza te mi piace
la selva, il colle, il prato...
E (non t’offenda il vero)
nel tuo leggiadro aspetto
or vedo alcun difetto,
che mi parea beltà.
Quando lo stral spezzai,
(confesso il mio rossore)
spezzar m’intesi il core,
mi parve di morir.
Ma per uscir di guai,
per non vedersi oppresso,
per racquistar se stesso
tutto si può soffrir...
So che non credi estinto
in me l’incendio antico,
perché sì spesso il dico,
perché tacer non so....
Parlo, ma sol parlando
me soddisfar procuro;
parlo, ma nulla io curo
che tu mi presti fé:
parlo, ma non dimando
se approvi i detti miei,
né se tranquilla sei
nel ragionar di me.
Io lascio un’incostante;
tu perdi un cor sincero;
non so di noi primiero
chi s’abbia a consolar.
So che un sì fido amante
non troverà più Nice;
che un’altra ingannatrice
è facile a trovar.
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