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Ho ririririririririririvisto:
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Tanti occhi

I miei però non li ho ancora trovati

STO ASCOLTANDO

La colonna sonora della mia vita..

Grande Vasco!

E questo Max??

Red Hot Chili Peppers, sempre e comunque

“…E tutto quello che devi fare è metterti le cuffie, sdraiarti per terra e ascoltare il cd della tua vita, traccia dopo traccia, nessuna è andata persa: tutte sono state vissute e tutte, in un modo o nell’altro servono ad andare avanti. Non pentirti, non giudicarti, sei quello che sei e non c’è niente di meglio al mondo. Pause, rewind, play, e ancora e ancora e ancora, non spegnere mai il tuo campionatore, continua a registrare, a mettere insieme i suoni per riempire il caos che hai dentro. E se scenderà una lacrima quando li ascolti, beh, non avere paura, è come la lacrima di un fan che ascolta la sua canzone preferita…”

ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...

Non essere presa per il culo, magari

Sapere cosa fare. Ma davvero

Trovare quello che cerco da tanto


SOLDI!!!

STO STUDIANDO...

Me stessa, ma l’è dura

Raga, ma mi tocca studiare davvero!! Mica me lo regalano il DELE... Uff!

Puah! Ho studiato proprio tanto!

E ora che l’ho dato sto DELE?? Che feis??

E’ bene che inizi a studiare va, qui gli anni passano e il cervello incartapecorisce -come dice mia madre

OGGI IL MIO UMORE E'...

Dipende, sono Gemelli!

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) dover rinunciare e dimenticare una persona a cui si tiene veramente tanto..
2) scoprire di appartenere,seppur alla lontana,alla famiglia berlusconi....oh my god....sudo freddo al solo pensiero.
3) Trovarsi impotenti e incapaci di agire quando qualcuno a te caro soffre o ha bisogno di aiuto
4) -quando parli e cerchi di spiegare quello che provi senza farti capire
5) l’indifferenza negli occhi di chi ami
6) capire troppo tardi che stavi perdendo la testa per una persona sbagliata
7) Conoscere delle persone molto interessanti in momenti sbagliati della vita, per cui non ci si può dedicare il tempo che si vorrebbe

MERAVIGLIE


1) far nascere una canzone
2) rendersi conto di non essere un puntino insignificante del sistema; ma che siamo fondamentali per le persone che per noi contano veramente.
3) fermarsi nel buio della notte ad ascoltare il silenzio e perdersi a guardare la perfezione del cielo
4) sapere che solo tu sei padrone della tua vita e del tuo destino
5) ...preparare la valigia, partire e fare un viaggio lungo una vita: la vita è un lunghissimo viaggio
6) trovarsi una sera a sparare idiozie con amici e mentre si ride come babbuini accorgersi in un flash che è proprio questo, quello che stavi cercando.
7) Vedere che una persona ti cerca e da qui capire che ci tiene a te e non ti vuole perdere...


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Tuesday, December 19, 2006 - ore 15:16


Ritorno a casa (ora copio pure i titoli dei libri...)
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Allora.. Sabato mattina levataccia: quel pazzo mi ha fatto alzare alle 6 meno 1 quarto (vi rendo noto che stamattina mi sono svegliata alle ore 12.01 senza aver fatto un cavolo di niente ieri sera), ma tra una storia e l’altra siamo partiti per le 7 meno 10. 9 ore di macchina con 2 o 3 soste di non più di 10 minuti l’una, con musica a palla ma sempre gli stessi cd perchè quella macchina non legge gli mp3! e nanna dalle 12.19 alle 12.31.... Non troppo eh! Viaggio abbastanza palloso, ma neanche poi tanto. Fantastica scena all’arrivo in Italia: all’autogrill di Ventimiglia vediamo una Ferrari e una Jaguar, entrambe con targhe italiane! Pensate un pò uno straniero che arriva per la prima volta in Italy e si ritrova due macchine del genere lì davanti... Poi pensa che siamo ricchi qui! Mentre in realtà siam misci misci, che dramma... Cmq, a parte ciò, ovviamente in Liguria tempo da schifo, pioggia e freddo. Ho dovuto tirar fuori il piumino! Tutti belli contenti di vedermi, talmente contenti che mio padre e mio fratello non erano manco in casa! E mia nonna è scesa in strada solo per vedere il pargoletto, una volta scoperto che non c’era se n’è tornata in casa delusa... L’unica mia mamma, a cui ho dovuto dire: mamma dammi un bacino! Chiamo mia cugina e non c’è! Provo a chiamarla sul cell ma mi risp la sostituta della Megane che mi dice "Vodafone, messaggio gratuito ecc ecc ecc". quando finalmente, ore dopo, riesco a parlarle mi fa una testa così sul fatto che non ne può più di sua suocera... Ma porca miseria, ma se l’hai pure cacciata di casa! Cmq, BENTORNATA A CASA! Alla sera la festa della Maya: come ogni suo compleanno ci sono mille persone nuove che non ho mai visto in vita mia. Solo lei trova tutte ste persone sconosciute a Genova! Rigorosamente suddivise in gruppi: gruppo danza, gruppo uni, gruppo canto, gruppo Germania (che poi sarebbe Corsica, ma lasciamo perdere), gruppo di quelli "che mi sono stati vicini quando Giova mi ha mollata" (ma che cazzo di gruppo è??? Vabbè...) e poi finalmente gruppo vecchissimi (badate, non vecchi: vecchissimi!). Gruppo vecchissimi formato da ME (!), Ila (la best friend), Vero (cugina della festeggiata) e l’Andre! (ex compagno delle medie, non mi aspettavo di trovarlo lì: bella sorpresa!). Bella festa cmq, anche se ero abbastanza in coma e all’una me ne sono andata verso casina. Soliti discorsi su Barcellona a cui ho imparato a sorridere benignamente e dire sempre "sì, è vero, hai ragione".
Domenica, ancora più sconvolta di sabato, mi svegliano i vicini di casa che vengono a salutarmi e a mollarmi un’altra pianta in casa... Bah... A pranzo i parenti: mia cugina con suo marito e la figlia, mio zio con mia zia, i miei e mia nonna, ovviamente. Ah, anche la Ila, invitata da mia mamma a sorpresa, che ci stava proprio come i cavoli a merenda. Di solito cmq mio zio segue orari più che spagnoli (se lo invitiamo a pranzo non si presenta prima delle 15.30 quando si sbriga), ma stavolta che avevo bisogno di tempo per riprendermi ha pensato bene di arrivare prima delle 2!!! Ma zio!!!! Torta fatta da mia cugina -per forza!- buonissimissima!!! Con un mazzo di fiori nel centro, anzi vi metto addirittura la foto!



Ci sono 3 nomi perchè in un’unica occasione si festeggiava il mio ritorno, il comple di mia mamma e quello di mio cugino. Che volete farci, siam genovesi!
Adesso mi son rotta le balle di scrivere quindi taglierò corto, e cmq c’è ben poco da aggiungere. Sbalzo d’umore e vuoto nella mente... Mio padre che guarda "Uccidete la democrazia", ecco questo sì.. Mi mancava un sacco questo lato della mia famiglia. Vivere 8 mesi con delle persone che si dichiarano "berlusconiane" senza nemmeno sapere che diavolo significhi, solamente perchè la nonna dice "viva berlusconi" mi ha portato veramente al limite. Ok, ognuno ha le sue idee e non vi sto a dire che io le rispetto tutte perchè sarei ipocrita, però rispetto le persone che le hanno. Ma solo e solamente nel caso in cui le suddette persone ci credano davvero in queste idee. se le idee sono tue, le sai argomentare e ti batti fino in fondo per loro allora sei degno di essere considerato una Persona Vera. Ma se ti metti da una parte piuttosto che da un’altra solo perchè qualcuno col carattere forte dice così... Beh, allora sei un pirla e un fallito. Pensa quello che vuoi, ma pensalo davvero! Vabbè, poi... Sto crescendo e me ne rendo sempre più conto. E non mi piace perchè inizio a vedere cose che davvero non vorrei vedere. Ci si impegnano davvero bene, probabilmente per il fratellino undicenne (ma son 12 il prossimo gennaio!) che fa prima media e attraversa la solita crisi di quell’età. Cmq fatto sta che il matrimonio tra i miei è veramente allo sfascio. Mio padre è sempre più rompicoglioni, ma non lo dico perchè i figli considerano sempre i genitori rompicoglioni, lo dico perchè vedo come è peggiorato di anno in anno. Quand’ero piccola era proprio uno stronzo, ma io lo adoravo lo stesso perchè era il mio papà e anche perchè non era cattivo, solo autoritario. Adesso è rompipalle, è pesante. Davvero! E mia madre è stanca, non ne può veramente più e si vede lontano un miglio. Ma l’unico che non se ne accorge è mio padre. E mio fratello, spero. Nel 2001, l’estate del G8, mio padre era in ospedale, al San Martino. Era lì perchè aveva avuto un’emorragia cerebrale, una specie di ictus, non chiedetemi i dettagli perchè se anche l’ho mai saputi l’ho cancellati dalla mia mente. Credo abbia avuto circa una settimana di coma, quando si è svegliato la parte destra del corpo non poteva muoverla. Poi si è ripreso, ma ancora oggi con l’occhio destro non vede bene e così ogni mattina prende un sacco di botte perchè non vede gli spigoli. E’ fin divertente se sai prenderla sullo scherzo, cosa che in questa famiglia si sa fare, per fortuna. Questo cmq è il meno perchè ha dovuto fare anni di logopedia prima di riprendere a parlare decentemente. Prima non è che non ci riuscisse, solo non poteva coordinare i suoi pensieri con le parole che venivano fuori. Oggi non è che parli benissimo, ma se ti applichi lo puoi perfettamente capire. Di sicuro non devo più girarmi verso mia madre con l’aria sconfitta e chiederle di aiutarmi a capire cosa mi voglia dire mio padre. Per anni ho avuto paura a restare in una stanza da sola con lui, perchè sapevo che se mi parlava e non capivo lui ci stava da schifo, e io non volevo. Nemmeno la musica riusciva a sentire all’inizio, poi un giorno, dopo che si era intestardito a sentire i suoi vecchi cd milioni di volte, poi un giorno è venuto in camera mia piangendo tantissimo e dicendomi "la sento, riesco a sentire la musica!". Non avevo mai visto mio padre piangere. Non sono una che si trucca molto, ma quell’estate dei miei 15 anni mi ero messa per la prima volta la matita agli occhi. Sono andata in ospedale da mio padre, era la prima volta credo che lo andavo a trovare, e volevo dirgli l’evento del giorno. Mi ci sono messa d’impegno e anche mia madre ci ha provato, ma non siamo riuscite a farglielo capire. Perchè oltre a non parlare bene, non capiva nemmeno bene. Mi ha buttato abbastanza giù e forse più di quando non mi ha riconosciuta. Non so perchè, è una cosa strana, ma mi ha fatto più effetto la storia della matita. Primissimo istante in cui entro in quella stanza d’ospedale, vado verso mio padre praticamente immobile con un’aria intontita seduto sul letto e con la testa mezzo ciondoloni. Mi guarda e non reagisce: non sapeva chi fossi. Mia madre l’ha riconosciuta perchè andava a trovarlo ogni giorno, ma io era la prima volta che ci andavo. Lei è andata da lui, ha tirato fuori delle foto e gli ha spiegato che io ero proprio quella lì, sua figlia. Si è illuminato, non voglio sapere cosa ha provato capendo di non avermi riconosciuta (ma l’avrà mai davvero capito?), mi ha abbracciata e ha tentato inutilmente di piangere. In realtà penso che lui credesse di piangere, anche se lacrime non ne sono uscite. Cmq, io sentivo una puzza di ospedale terribile, era davvero soffocante, volevo staccarmi da quel goffo abbraccio e scappare via lontano lontano. Ma sono rimasta e ho provato a dirgli che mi ero messa la matita per la prima volta. Dopo mia mamma ha continuato ad andarlo a trovare e mi diceva che lui chiedeva sempre di me, ma io non volevo rivederlo. Avevo una paura folle. Per tanti anni ho avuto paura di stare con mio padre, non so esattamente il perchè. Un giorno però ho deciso che dovevo farlo per lui, mettere da parte tutti i miei sentimenti e andarlo a trovare. Giorni di pieno G8, non si poteva uscire ma io e mia madre ce ne siamo sbattute e, serrate nella cinquecentina azzurra, siamo andate a trovarlo insieme. Non mi ricordo niente, se non i ragazzi delle manifestazioni accampati nello spiazzo vicino a casa mia. Forse sto anche facendo un casini terribile con i giorni, i dati tecnici e tutte ste cose, di quel periodo ho cancellato tantissimo e non lo so se voglio recuperare i ricordi. Qualche anno dopo, tornando da scuola, ho trovato mio padre piegato sul divano che urlava di dolore con mia nonna che telefonava a metà degli ospedali di Genova e a tutti i parenti medici che abbiamo (e sono tanti!). Erano solo calcoli renali, ricoverato solo qualche giorno. Ma appena l’ho visto così ho rivissuto quell’estate e ho avuto paurissima. C’è voluto tutto l’impegno di mia madre per convincermi che stavolta non era niente. E che io non mi fidavo di lei, con tutte le musse che mi ha sempre raccontato! Cmq, tutti questi discorsi e amari ricordi per dire che dal 2001 mia madre ha preso in mano le redini di tutto. E’ lei la capa, la jefa della famiglia, lei che prende le decisioni, lei che paga le bollette (mio padre non lavora quasi più, sta finalmente arrivando la pensione d’invalidità), lei che dice ok, lei che dice no, lei che ha la responsabilità di 2 figli e un marito invalido che vorrebbe partecipare attivamente a ogni cosa ma più di tanto non può fare, sempre lei che lavora, fa volontariato al sindacato, fa la spesa, si iscrive a tornei di buracco (news di quest’anno...), fa il mazzo a mio fratello quando fa le sue scenate, ma che ogni tanto gli fa i compiti perchè è troppo stanca per stargli dietro. Cosa che continua a non fare sono i lavori di casa: per le pulizie viene l’Amelia, per le lavatrici e la stiratura c’è mia nonna, per le lavastoviglie mio padre e alla cena ci pensa Bofrost! Quindi mia madre è stanca, non ne può davvero più. Non ha bisogno di una vacanza, ma molto di più. Forse i miei non si lasceranno, ma cmq lei non è più innamorata di lui da un bel pò. Gli vuole bene ok, ma è diverso. sa che lui dipende solo ed esclusivamente da lei. E lo so anch’io, nonostante abbiano tentato in tutt i modi di farmi apparire mio padre normale. Lo vedo anch’io che certe cose non le può più fare.
Ora vado in centro, a rinchiudermi un pò da Feltrinelli. Ciao!

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