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Tuesday, December 19, 2006 - ore 21:44
Amore e Pazzia
(categoria: " Vita Quotidiana ")
A mio avviso qst storiella e davvero molto carina...
O almeno...io la rileggo sempre volentieri...
Spiega perchè lamore è cieco e la pazzia lo accompagna...
Si racconta che un giorno si riunirono sulla terra tutti i sentimenti degli uomini.
Mentre i primi arrivati aspettavano gli ultimi e tutti si chiedevano il motivo della riunione, la noia faceva continuamente capolino ora qua ora là tra i vari gruppi di convenuti.
Alla fine, tanto per far passare un po’ il tempo, la pazzia propose: - Giochiamo a nascondino!-
L’interesse alzò un sopracciglio e la curiosità, che non riesce mai a contenersi, chiese: - E che cos’è?- - E’ un gioco- spiegò la pazzia – io mi copro gli occhi e conto fino a un milione, mentre voi vi nascondete, e, quando avrò terminato di contare, il primo di voi che scopro prenderà il mio posto -.
L’entusiasmo si mise a ballare con la gioia e l’euforia.
L’allegria fece tanti salti che finì per convincere anche il dubbio e l’apatia.
Però non tutti vollero partecipare.
La verità, per esempio, preferì non nascondersi: - Tanto alla fine mi scoprono sempre, anche se sono ben nascosta o mimetizzata in mezzo a tanti errori -.
Neanche la vigliaccheria volle giocare: e se non l’avessero più trovata? Meglio non impegnarsi in nulla e stare al sicuro.
La pazzia cominciò a contare.
I primi a nascondersi furono l’ozio e la pigrizia, che si fermarono dietro al primo muretto che trovarono: andare lontano era troppo faticoso.
L’invidia si nascose all’ombra del successo, che, con le sue forze e sgomitando a più non posso, era riuscito a nascondersi e a salire su un monumento.
La generosità non riusciva a nascondersi: ogni posto che trovava lo cedeva agli altri.
L’egoismo, al contrario, trovò subito un buon nascondiglio, ventilato, confortevole, tutto per sé.
La bugia si nascose in fondo al mare e, di tanto in tanto, saliva a galla per respirare.
La passione, il desiderio, la vendetta, si nascosero dentro al cratere di un vulcano.
La pazzia era già alla fine del conteggio e l’amore non aveva ancora trovato dove nascondersi.
Alla fine, si buttò dentro a un cespuglio di rose dai rami spinosi.
La pazzia finì di contare ed iniziò a cercare.
La prima a farsi trovare fu la pigrizia, nascosta a pochi passi dietro a un muretto.
Poi sentì vibrare la passione e il desiderio dal fondo dei vulcani.
Trovò facilmente il dubbio, seduto su un masso ancora indeciso-
La bugia continuava a zigzagare di qua e di là, cercando di nascondersi sempre ma, avendo le gambe corte, fu scoperta e raggiunta prima di arrivare alla base.
Solo l’amore e la generosità non si facevano vedere, quando la pazzia si avvicinò al cespuglio di rose, lo scosse come per vedere se c’era qualcuno dentro e sentì un grido di dolore.
Le spine avevano ferito agli occhi l’amore.
La pazzia non sapeva come discolparsi: pianse e gli promise che sarebbe stata la sua guida.
Da allora: L’AMORE E’ CIECO E LA PAZZIA LO ACCOMPAGNA…!!!
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