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PARANOIE


1) non riuscire + a trovare persone capaci di essere dolcemente sincere..
2) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle...
3) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
4) Andare a letto la sera (da solo) svegliarsi la mattina , andare a lavorare , e poi rifare sempre le stesse cose.E se tichiedono come va , rispondi :"BENE"!!!!!!

MERAVIGLIE


1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) il gelato!!!
3) fare quello che vuoi senza che qualcuno o qualcosa te lo impedisca
4) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto..
5) ridere fino a stare male
6) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
7) Sapere di poter dormire la mattina dopo....



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Wednesday, December 20, 2006 - ore 17:06



(categoria: " Vita Quotidiana ")


…e Gesù disse, Non scorderò la tua bontà, e poi, facendosi coraggio, E non dimenticherò neppure te, Perché, sorrise la donna, Perché sei bella, Non mi hai incontrato al tempo della mia bellezza, Ti conosco nella tua bellezza attuale. Il sorriso di lei svanì, si spense, Sai chi sono, quello che faccio, di che vivo, Lo so, Mi hai soltanto guardato e sai già tutto, Non so nulla, Che sono una prostituta, Questo lo so, Che vado con gli uomini per denaro, Sì, Ecco quello che voglio dire, sai tutto di me, Io so soltanto questo. La donna gli si sedette accanto, gli sfiorò dolcemente il capo con una mano, gli toccò la bocca con la punta delle dita, Se vuoi ringraziarmi, rimani con me oggi, Non posso, Perché, Non ho di che pagarti, Che novità, Non ridere di me, Forse non ci crederai, ma riderei più facilmente di un uomo con la borsa piena, Non è solo questione di denaro, E allora di che cosa. Gesù ammutolì e volse la faccia dall’altra parte. Lei non lo aiutò, avrebbe potuto domandargli Sei vergine, ma tacque, in attesa. Calò un silenzio così denso e profondo che sembrava che risuonassero solo i due cuori, più forte e veloce quello di lui, inquieto per l’agitazione quello di lei. … Allora Gesù volse lentamente il viso verso di lei e disse, Non conosco donna. Maria gli prese le mani, Tutti dobbiamo pur sempre cominciare così, uomini che non conoscevano donna, donne che non conoscevano uomo, un giorno chi lo sapeva ha insegnato, chi non sapeva ha imparato, Vuoi insegnarmi tu.

[…]

Maria di Magdala condusse Gesù presso il forno, dove il pavimento era lastricato di mattoni, e lì, rifiutandone ogni aiuto, con le sue mani lo spogliò e lo lavò, sfiorandone più volte il corpo, qui e lì, e lì, con la punta delle dita, baciandolo lievemente sul petto e sui fianchi, da un lato e dall’altro. Quei dolci sfioramenti facevano rabbrividire Gesù, le unghie della donna che gli percorrevano la pelle, Non aver paura, disse Maria di Magdala. Lo asciugò e lo condusse per mano fino al letto, Sdraiati, io torno subito. …si udirono rumori d’acqua, poi una pausa, all’improvviso l’aria divenne profumata e Maria di Magdala comparve, nuda. …
Si fermò accanto al letto, lo guardò con espressione ardente e nel contempo dolce, e disse, Sei bello, ma per essere perfetto, devi aprire gli occhi. … Maria si sdraiò accanto a lui e, prendendogli le mani, attirandole a sé, le fece muovere lentamente lungo tutto il proprio corpo, i capelli e il viso, il collo, le spalle, i seni, che compresse dolcemente, il ventre, l’ombelico, il pube, su cui indugiò, intrecciando e sciogliendo le dita, le rotondità delle cosce morbide, e mentre faceva tutto questo, diceva a voce bassa, quasi in un sussurro, Impara, impara il mio corpo. Gesù respirava affannosamente, ma vi fu un istante in cui gli parve di soffocare, e ciò avvenne quando le mani di lei, la sinistra posata sulla fronte, la destra sulla caviglia, intrapresero una lenta carezza, l’una verso l’altra, entrambe attratte da quell’unico punto centrale su cui, una volta giunte, non si trattennero più di un istante, per ritornare con la medesima lentezza al luogo di partenza e poi riprendere lo stesso movimento. … Impara il mio corpo, e ripeteva, ma in un altro modo, cambiando una parola, Impara il tuo corpo, e lui l’aveva lì, quel suo corpo, teso, duro, eretto, e sopra di lui, nuda e stupenda, Maria di Magdala, che lo rassicurava, Non ti preoccupare, non ti muovere, lascia che sia io a occuparmi di te, allora sentì che una parte del suo corpo, quella, era scomparsa nel corpo di lei, che un anello di fuoco lo circondava, avanti e indietro, che un fremito lo scuoteva dentro, come un pesce che si agita e che, all’improvviso, gli sfuggiva gridando, impossibile, non può essere, i pesci non gridano, era lui, invece, che urlava, mentre Maria, gemendo, si abbandonava con il proprio corpo su quello di lui, bevendogli il grido dalla bocca, con un bacio avido e ansioso che scatenò nel corpo di Gesù un secondo e interminabile fremito.

[…]

Non ti legherai di certo a me per ciò che ti ho insegnato, ma resta qui stanotte. E Gesù, sopra di lei, rispose, Ciò che insegni non è prigione, ma libertà. Dormirono insieme, ma non soltanto quella notte.

Saramago

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