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![]() Vitto, 5 anni spritzina di Paperopoli, ma periferia. CHE FACCIO? essere minchia, però con laurea. Sono middle [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Francesco TRENTO, Aureliano AMADEI, VENTI SIGARETTE A NASSIRYA HO VISTO ho visto nascere il Torelli Sudati Rugby Club. e scusate se è poco. STO ASCOLTANDO PIXIES, DE ANDRE’ ABBIGLIAMENTO del GIORNO La felpa del Torelli Sudati Rugby Club ORA VORREI TANTO... Un passaporto malese. E chiamarmi Yanez. STO STUDIANDO... Sono alla ricerca di me stesso. Oh...eccomi! ero sotto al comò. OGGI IL MIO UMORE E'... non so dove sia. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: JOHNTRENT MARILESA MIKNESIAC MRSTRENT THELMA RAC SPUATCH JANE_D LAFLETCHER ICY83 BEATRIX_K CHICKFIT ODUM VIOLANTE DRAMAQUEEN SHAULA BOPPE KILLERCOKE CERES SABRY8 APINA HARLOK CATEYE MENTIRA MIRò CHOBIN DANKO ZILVIO VAMPINA DI0 CRUSCA CARAVITA SQUALONOIR BAJI LAH ADEMARKI AZURA TELETE TEMPORALE OSHùN FECK-U DRAUEN ANDREA1000 MATAN TWILIGHT UèUè BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Thursday, December 21, 2006 - ore 12:04 Merry xmas Il 21 dicembre 1942, sul fronte russo, le divisioni della III armata guardie travolgevano gli ultimi caposaldi italiani del II corpo darmata italiano lungo il medio corso del fiume Don. Il Corpo darmata alpino, schierato a nord, inviava la divisione alpina Julia a tappare la falla di trenta chilometri apertasi nel fronte allaltezza dellansa di Werkij Mamon. Un uomo ogni 5 metri. Senza ricoveri sotterranei. Una fila di uomini lungo la neve, coi moschetti del 1891 in mano, a una temperatura diurna media di -20. Alle loro spalle, i carri armati russi già penetrati nelle retrovie del fronte distruggevano i magazzini, i depositi darmata, i comandi superiori. LVIII armata italiana del generale Gariboldi si sfasciava. La divisione Julia era coperta a nord dalle altre due divisioni alpine italiane, Tridentina e Cuneense, mentre a sud il fronte non esisteva più. Solo, ogni tanto, qualche postazione di artiglieria tedesca (ma le grandi armate del reich se la batterono pochi giorni dopo, rubando gli automezzi degli italiani e poi accusandoli di mancata organizzazione). Nei giorni dal 24 al 31 dicembre la Julia perse, tra feriti, morti e congelati, il 75 % dei suoi effettivi. Il 17 gennaio, senza che i russi fossero riusciti a sfondare frontalmente la linea del corpo darmata alpino, iniziò la ritirata delle tre divisioni italiane, le uniche unità operative ancora in grado di combattere. Alle loro spalle,ad inseguirli da est, unintera armata motorizzata sovietica. Di fronte a loro, ad ovest, un corpo darmata corazzato, con centinaia di carri armati. In dieci giorni di marcia, dal 17 al 27 gennaio, le truppe apine della Tridentina (la Julia fu annullata a Postojali e a Valuikj, e solo pochi superstiti raggiunsero la colonna della Tridentina; la Cuneense cadde quasi tutta in mani nemiche perchè puntò su Vluikj credendola in mano della Julia e dopo tre giorni di scontri si arrese) sostennero almeno tredici scontri con forze russe preponderanti. Gli ultimi combattimenti, il 24 gennaio ad Arnautovo e il 26 a Nikolajevka, costarono circa 15.000 morti. Al ritorno, gli alpini furono chiusi in vagone bestiame e fatti arrivare di notte, così che la gente non li potesse vedere. 250milauomini, italiani, tedeschi, ungheresi e rumeni, fecero ritorno a casa. 25 milioni, tra russi, tedeschi, italiani, ungheresi e rumeni, no. Buon Natale! LEGGI I COMMENTI (3) PERMALINK |
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