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Leggo e rileggo: Il racconto più bello che mi sia mai stato dedicato.
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Caos calmo, Veronesi
Una solitudine troppo rumorosa, Bohumil Hrabal
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...e un sacco di persone (me compresa) che non sanno bene quello che stanno dicendo
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Io questa casella qui non l’ho capita.
ORA VORREI TANTO...
1.Non fare più male a nessuno. Nemmeno a me stessa.
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OGGI IL MIO UMORE E'...
positivo, con tendenza al miglioramento
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
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Friday, December 22, 2006 - ore 19:07
il futuro in un giorno
(categoria: " Riflessioni ")
Ci sono situazioni nella vita in cui ti fermi a riflettere. Molto a lungo.
In questi momenti preziosi però rifletti così attentamente sul problema che devi risolvere che non ti accorgi che già il fatto di esserti interrogata sul da farsi è indice di una tua crescita.
Quante decisioni, anche importanti, ho preso nella mia vita senza fermarci il pensiero per più di tre secondi? Tante...troppe: non dare un esame, stare con una persona (prima dora ci mettevo allincirca trenta secondi a decidere "sì, lui mi piace"), mandare al diavolo unamicizia.
Tutte situazioni che avrebbero meritato almeno un piccolo spazio mentale, e che invece non hanno avuto altro che una decisione velocissima e improvvisata.
Oggi, ieri e nei prossimi giorni dovrò scegliere il mio futuro.
Ma allora perchè non ho iniziato a pensarla così dai 18 anni? Dal momento in cui potevo davvero scegliere come costruire una vita? Ora a 25 anni sono qui. Punto e a capo. Testa bassa e giù a ricominciare da capo.
Ritenevo, fino a pochi giorni fa, che nei momenti di crisi, nelle scelte più assolute,lunica cosa che ti potesse venire in aiuto fossero i principi.
Soluzioni che scegli prima di dover affrontare qualsiasi tipo di problema. Mi dicevo, se a menrte fredda ho scelto che questa è la soluzione migliore, un domani, assorbita completamente nel mio problema, senza la lucidità di cui ho bisogno, dovrò solo ricordarmi di aver fatto questa scelta un giorno e tutto si risolverà da sè.
Beh, non è esattamente così semplice. Quando relativizzi la tua vita, i tuoi problmi, relativizzi anche i tuoi principi. Brutto da dire, ma vero.
Scendi a compromessi con la tua coscienza e, se ci credi, comprometti, e corrompi, anche parte della tua anima.
Ecco oggi per me è quel giorno.
E mi ricorda tanto quando da ragazzina ho scoperto che il mio papà, uomo fantastico, era sì meraviglioso, ma era un uomo, con pregi e difetti, un essere che poteva compiere errori e scelte sbagliate.
Così oggi io mi accorgo che anche io sono umana, che sicuramente sbaglierò, che ho già sbagliato e che rimpiangerò per sempre questi giorni e la scelta che farò.
Vorrei preparare due pacchi, sapete come quelli della tv, con due risposte dentro, e far scegliere a qualcun altro la scatola ch preferisce. Così almeno quando mi pentirò della scelta potrò rimproverare qualcun altro e non darmi tutta la colpa.
Sarebbe bello. O forse no. Forse davvero il senso della vita è fare delle scelte, accorgersi di aver preso decisioni errate e fare di tutto affinchè altri non commettano i tuoi stessi errori.
Che poi in definitiva è il lavoro dei genitori.
E allora che fare?
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