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Più cose in cinque anni di giornalismo dell’androide di Blade Runner

STO ASCOLTANDO

il battito del mio cuore e il rumore dei miei pensieri che ultimamente convergono sovente sull’amore

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

sempre casual, tendente allo straccione, è che mi affeziono ai miei vecchi capi di vestiario

ORA VORREI TANTO...

Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone

STO STUDIANDO...

un benemerito cazzo

OGGI IL MIO UMORE E'...

generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso...

MERAVIGLIE


1) ...i "Desfo Sprissss Party"...



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Monday, July 07, 2003 - ore 18:37


Montecengio? No party!
(categoria: " Accadde Domani ")


Feste e spensieratezza tipica dei vent'anni: un mix gioioso che costerà l'alloggio a quindici universitari che alloggiano in una delle case dello studente in città.
Sette ragazze e otto ragazzi hanno ricevuto nei giorni scorsi l'intimazione da parte dell'amministrazione dell'ente per il diritto allo studio di lasciare in anticipo liberi i posti letto entro il 10 luglio, avendo perso il diritto ad occuparli. Motivo: aver contravvenuto al regolamento interno stabilito dall'Esu che vieta, tra l'altro, di organizzare feste all'interno degli appartamenti. Il provvedimento preso dal direttore dell'Esu Alberto Scuttari, è nel suo piccolo rivoluzionario, nella storia delle case dello studente, considerando che i giovani "espulsi" dagli appartamenti risiedono negli alloggi di via Monte Cengio, zona famosa nel giro degli universitari e non solo per la "movida" che anima le palazzine da maggio a luglio, specie il mercoledì sera, con festicciole a base di musica e gioiose piccole trasgressioni.
«L'espulsione dagli alloggi ci è capitata tra capo e collo per un paio di festicciole che abbiamo organizzato in maniera disgiunta - spiega sconsolata Alessandra, portavoce del gruppo - In fondo non avevamo fatto nulla di male: alcuni di noi si erano dati appuntamento nella palazzina D il 14 di maggio, altri la settimana seguente. In una delle due occasioni era arrivata addirittura la polizia, ma non ci avevano contestato nessuna infrazione, visto che anche gli agenti constatavano che la musica era bassa e non c'era più di una diecina di persone nel nostro appartamento».
Parecchio differente il punto di vista del diretto re dell'Esu Alberto Scuttari: «Ho incontrato personalmente i ragazzi che sono stati raggiunti dal provvedimento di revoca dell'alloggio - spiega con fermezza il direttore dell'Ente, che solo in via Monte Cengio ospita oltre 200 studenti in quattro palazzine - Dare una festa in appartamento e nel cortile con più di duecento partecipanti, che va avanti fino alle quattro della mattina e richiede l'intervento della polizia mi sembra un motivo più che valido per non consentire a questi studenti di risiedere in comune con gli altri ospiti del complesso. Le case dello studente non devono certo essere dei convitti di educande: io per primo sono convinto della necessità di divertirsi nel periodo degli studi. C'è però una via di mezzo nelle cose».


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