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venerdì 29 dicembre 2006 - ore 15:15


INCUBI DI NATALE
(categoria: " Pensieri ")


Ho sognato un uomo addormentato
che sognava la Realtà.
E la Realtà era la cornice miniata
di un’Apocalisse, in cui l’umanità
dipinta si affanna sotto l’occhio divertito
dell’Amanuense, che lavora al suo
tavolo nell’immensa Biblioteca.
Molti altri, come lui, creano infiniti
mondi dai cangianti colori, attorno al
Testo che racchiude il Mistero.
Nessuno però comprende le parole
del Libro, perchè il suo linguaggio
è oscuro e solo il Bibliotecario
ha la chiave per risolvere l’enigma
e dare la conoscenza.


Notte insonne. Ore ed ore passate a rigirarmi nel letto. Distesa, gli occhi socchiusi, ho contemplato per un tempo interminabile le tenebre che ammantavano inesorabili ogni angolo della stanza e, a poco a poco, mi sono comparse di fronte le presenze oscure che popolano il lato più sfuggente e nascosto della mia mente...
Davanti ai miei occhi si sono materializzati i miei incubi, sono scaturiti dalla mia immaginazione e mi sono ritrovata ad osserva le mie angosce... E la notte si è popolata di personaggi fantastici e arcani, tratti dall’iconografica medioevale e vivi e vividi per me in una fredda notte di dicembre...
La Giuditta di Lucas Cranach, dallo sguardo crudele e soddisfatto, armata di spada mentre ghermisce ancora la testa mozzata di Oloferne...

Esseri fantastici e assurdi, mostruosi, pervasi di male e rappresentanti del peccato dell’umanità, come quelli rappresentati da Hieronymus Bosch nei suoi Trittici...



La Morte che trionfa sull’uomo, come la dipinse Pieter Bruegel nel 1560...

E, a vegliare su questo mio mondo angoscioso ed impazzito, stava immutabile, enigmatico e arcano Il Bibliotecario di Giuseppe Arcimboldo...

...questi sono i miei incubi di Natale...


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