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Friday, December 29, 2006 - ore 19:12
Riforma
(categoria: " Università / Scuola ")
La maturità cambia: ecco la riforma di Fioroni
Con 275 voti favorevoli e 220 contrari è arrivato il sì della Camera alla riforma dellesame di Stato. Alcune disposizioni varranno solo dallanno accademico 2008-2009
a cura di Marta Ferrucci
Una riforma che "restituisce alla scuola un esame di Stato credibile di fronte allUniversità e al mondo del lavoro". Così ha commentato il Ministro Fioroni il primo sì arrivato dalla Camera al disegno di legge da lui fortemente voluto, presentato poche settimane dopo il suo insediamento a Viale Trastevere."(...)Misure come la reintroduzione dello scrutinio finale per lammissione allesame e il ripristino delle commissioni miste col presidente esterno, sono garanzia di serietà per una prova tanto importante per il futuro dei nostri studenti. Ma soprattutto, per la prima volta, si premia leccellenza con incentivi di natura anche economica, finalizzati alla prosecuzione degli studi universitari o nellambito dellistruzione e formazione tecnica superiore" ha concluso il Ministro.
Ecco cosa prevede la riforma Fioroni:
ammissione allesame per gli studenti che avranno superato lo scrutinio finale e saldato i debiti formativi contratti negli anni scolastici precedenti.
modifica dei requisiti di ammissione per gli studenti che intendono anticipare lesame per merito. Lammissione sarà vincolata, oltre al conseguimento di 8/10 in ciascuna disciplina nello scrutinio del penultimo anno, anche al conseguimento della media di 7/10 nei due anni precedenti.
esame preliminare per i candidati esterni (privatisti) che non sono in possesso della promozione allultima classe, che dovranno inoltre possedere la residenza nella località dellistituto scelto come sede desame.
la seconda prova scritta per gli istituti tecnici, professionali e artistici assumerà una connotazione più tecnica e laboratoriale.
le prove nazionali verranno scelte senza la predisposizione da parte dellInvalsi (Istituto Nazionale di Valutazione del Sistema di Istruzione), anche per la scuola media inferiore.
modifica dei punteggi di valutazione finale: il credito scolastico passerà da 20 a 25 punti; il colloquio scenderà da 35 a 30 punti.
ripristino delle commissioni desame miste, composte per metà da commissari interni e per metà esterni, oltre al Presidente esterno al quale potranno essere affidate non più di due classi.
il numero dei candidati esterni non potrà superare il 50% dei candidati interni, fermo restando il limite numerico di 35. Presso ciascuna istituzione scolastica potrà essere costituita una apposita commissione per i soli candidati esterni.
task force ispettive assicureranno il monitoraggio del regolare funzionamento degli istituti statali e paritari e, in particolare, verificheranno il corretto svolgimento degli esami di Stato.
Il provvedimento prevede, inoltre, una delega al Governo che consentirà di:
realizzare, nellultimo anno di studi, dei percorsi di orientamento che permetteranno agli studenti di scegliere con maggiore consapevolezza il corso di laurea più idoneo alle loro caratteristiche e aspirazioni, con la partecipazione in aula anche di docenti universitari e dellalta formazione artistica, musicale e coreutica.
potenziare il raccordo scuola-università favorendo la partecipazione degli istituti di istruzione superiore alle prove di accesso alle università.
valorizzare la qualità dei risultati scolastici raggiunti, assegnando una quota del punteggio degli esami di ammissione ai corsi universitari a numero programmato a quegli studenti che, nellultimo triennio e nellesame di Stato, abbiano conseguito risultati scolastici di particolare rilievo, anche in riferimento alle discipline più significative del corso di laurea prescelto.
premiare leccellenza degli studenti con incentivi, anche di natura economica, finalizzati alla prosecuzione degli studi universitari o nellambito dellistruzione e formazione tecnica superiore (a questo scopo vengono destinati 5.000.000 di €).
La riforma dellesame di Stato renderà la vita difficile anche per i candidati esterni delle paritarie (passati da 348 del 2001 a 11.000 del 2006!): questi dovranno presentare domanda di ammissione all’esame di Stato e sostenere lo stesso e gli esami preliminari presso istituzioni scolastiche statali o paritarie aventi sede nel comune di residenza; una misura, questa che eviterà che gli studenti emigrino verso scuole compiacenti anche molto lontano da casa.
La riforma vista dalla prof
Abbiamo chiesto ad Ines Poli, la professoressa di Studenti, it, cosa pensasse della riforma Fioroni. Ecco cosa ci ha risposto:
"Il disegno di legge per modificare la maturità presenta aspetti interessanti ed anche necessari: una diffusa esigenza di serietà, di maggior controllo sulla scuola statale e paritaria, una presa in considerazione degli alunni stranieri.
Sono poi positive le scelte della commissione mista e dellaumento a 25 del credito scolastico per una maggiore oggettività della valutazione che non penalizzi i candidati. Bene anche i maggiori contatti con luniversità, gli incentivi per i meritevoli.
Cosa chiedere dunque al Ministro oltre ad augurare "buon lavoro"? - Avere un costante contatto con la base, con tutti quegli anonimi prof che timbrano il cartellino ogni mattina e cercano di fare il loro meglio. - Organizzare corsi di aggiornamento, annuali, sulla valutazione delle prove desame per tutti i docenti, di qualsiasi disciplina, che presentino la domanda di partecipazione allesame di stato, compresi i neolaureati. - Fare in modo che i ragazzi bravi, che studiano e si impegnano, vedano un risultato concreto alla fine del loro corso di studi e non si ritrovino laureati e specializzati, ma a spasso!"
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