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Monday, January 01, 2007 - ore 19:26
RICORDO IL TEMPO ANDATO
(categoria: " Pensieri ")
Non so come iniziare. Diventa sempre un’impresa diffcile cominciare a riempire un foglio bianco, poi non appena ti sei scaldato la mente le cose ti vengono fuori automaticamente, ma l’inizio è sempre complicato.
Non so come inizire il discorso, perchè vorrei usare delle parole strane, magari senza un minimo di senso logico. Vorrei riuscire a sorprendere me stessa.
Ho una tazza di tè bollente, non mi aspetto che possa darmi l’ ispirazione per riportare qualcosa, ma non si sa mai.
Quest’anno farò la bellezza di 22 anni e ad essere sincera non me li vedo addosso, perchè mi sento poco realizzata e poco matura.
Faccio fatica a distinguere la realtà dalla finzione ,poiché viaggio con la fantasia e questo perchè mi sono creata un mondo tutto mio, dove le regole non esistono e chiunque può fare ciò che vuole, anche non sorridere mai.
Ieri sono rimasta a casa, in fondo non avevo nulla da festeggiare. Se ne va un anno e ne arriva un altro e che porterà alla sottoscritta le solite ielle. Ognuno ha ciò che si merita.
Ho guardato un pò di tv, un film su Sky cinema 16:9, gli ultimi 7 minuti del secondo tempo supplementare tra Germania Italia. Ancora un’emozione immensa nel rivedere i goal di Grosso e di Del Piero.
Con un super Fabio Caressa a tutta voce. Un fenomeno nel commentare le partite, alla faccia di Civoli della Rai.
Una noia mortale, basta ascoltare le partite di Champions. Sempre e solo SKY.
Durante il film, ho dovuto portare fuori Jake (il cane di mia sorella), a fargli fare i bisogni.
Stavo comodamente seduta sul divano, ad un certo punto il cagnolino si alza di scatto, perchè era vicino a me, è saltato giù e si è seduto davanti a me.
Ha comicniato a fissarmi con quei due occhioni color mandorla. Caruccio.
Gli ho chiesto che cosa voleva e lui da perfetto ascoltatore, mi ha fatto capire chiaramente.
Prima è andato a saltare sulla maniglia di una porta, dove tenevo il guinzaglio ed il collare e poi è andato nell’attaccapanni e ha mosso con il muso la giacca di mia sorella.
Un chiaro segno che voleva essere portato fuori.
Mi sono coperta bene e ho affrontato il freddo del 31 dicembre, mentre attendevo che Jake si muovesse a fare le sue cose, ho guardato per un momento il cielo e l’ho visto immenso.
Mi sono passate per la testa molte cose e quella più assurda è stata questa:
MA CHE DIAVOLO CI FACCIO A CASA? La risposta è arrivata subito.
Non ho amici e nessuno con cui uscire e quindi, cosa potevo fare, se non restare a casa e far marcire i miei 21 anni di vita.
E dire che è semplice.
Sono tornata in me, quando Jake era seduto davanti a me e che attendeva con impazienza il premio per la sua bravura. Un pezzetto di wurstel e già saltellava come un pazzo.
Sono rientrata e la serata è volata.
Appena scoccata la mezzanotte, sono andata da mia mammae l’ho abbracciata forte.
Il mio abbraccio significava molto.
Poi, fino alla due sono rimasta con Jake sul divano a non fare nulla. L’ho portato nel garage a dormire. Sono salita in camera, mi sono infilata sotto le coperte, ho ascoltato un pò di musica e poi con una quantità enorme di pensieri che mi tormentano da una vita, ho chiuso gli occhi ed ho immaginato il mio Capodanno.
Ho cercato di immaginare quello degli altri, ma ho provato una rabbia che nessuno può capire e quindi ho preferito lasciare stare.
In fondo, passerà anche questo mi sono detta.
Arriverà un giorno che mi divertirò pure io e se non salterà tutto, quel giorno sarà molto presto.
Beh, meglio chiudere qui.
Non è quello che mi aspettavo, ma spero di fare meglio la prossima volta.
BUON ANNO A TUTTI!
PERMALINK