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mercoledì 3 gennaio 2007 - ore 11:08
Trame di mondo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Stamattina mi sono svegliata. “Bene Megghi, lo vediamo, stai scrivendo..”
Mi sono svegliata e sono rimasta per un po’ ad ascoltare il silenzio. La casa vuota per l’intera mattinata, ciò significa anarchia, ciò significa immaginare di essere grande e di vivere da sola.
Stamattina mi sono svegliata. L’ho già detto. Mi sono svegliata con tre voglie: la prima è quella di vedere una certa persona, la seconda di ascoltare la musica che dico io e la terza…. Di scrivere come una forsennata. Una voglia di scrivere senza limiti di tempo, voglia di buttare fuori tutto quello che sta straripando dal mio estro, le mani frementi, l’entusiasmo che mi guida verso cascate di lettere e parole. Una cascata che nessuna diga può contenere.
Mi riempio la tazza di thè caldo, mi infilo sopra il pigiama un maglioncino perché ho già freddo, accendo il computer e.. eccomi qui, a scrivere mentre sorseggio il mio thè tra una virgola e un punto e ascolto canzoni rilassanti ma che hanno il potere di creare elettricità dentro di me.
Cosa sento di scrivere stamattina?? Sento di scrivere del mondo.
Ieri mattina avevo un appuntamento con un mio caro amico. Ore 11, davanti alla chiesa degli eremitani. Lui è arrivato alle 11.30, ben mezz’ora in ritardo. “Ti sarai arrabbiata, Megghi!!”
Naaaa. Assolutamente no. Mi piace aspettare la gente. Oddio, non troppo, perché poi mi irrito pure io, ma non mi dispiace attendere per un po’ una persona quando abbiamo un appuntamento. Perché nel frattempo penso. Macino riflessioni ad una velocità strabiliante, scrivo interi libri mentalmente e.. Studio il mondo, la gente, la vita. Osservo la gente passare veloce, dono un nome ed una storia ad ognuno di essi, mi diverto a regalargli auguri mentalmente, immagino la loro destinazione.
Ieri per esempio, qualche metro più in là c’era un uomo distinto, vestito piuttosto raffinatamente con al guinzaglio un alto cane decisamente aristocratico e composto, seduto, sullo stesso stampo del padrone. Li fissavo di sottecchi e sorridevo. Caro signore, lei da questo momento in poi si chiamerai James e tu, cane, ti chiamerai Duca.
Lei, Signor James, sta aspettando un donna. Una bella signora, raffinata ed aristocratica come lei, che non ha mai visto prima. La bella signora, Fernanda, è una professoressa di lettere vedova da tanto tempo, che ha messo un annuncio su una di quelle pagine di giornale per cuori solitari. A Fernanda piace la letteratura, la lettura, proprio come a Lei, è amante della musica classica e del teatro, passioni che Lei condivide, cerca un uomo elegante, serio e galante esattamente come Lei, James, è.
James è lì immobile, impettito, é un quarto d’ora che aspetta con me, e non ha mai cambiato posizione. Tu, Duca, sembri una sfinge, non ti sei mai mosso, nemmeno per grattarti una zampa, ma sei vero o imbalsamato?? Ecco che James muove un arto.. Ah, sta solo controllando l’orologio.
Intanto passa una coppia di toscani in visita della città, cercano qualcosa ma non riesco a capire cosa.. Vorrei poterli aiutare, ma continuano ad andare su e giù velocemente dal museo degli eremitani fino al piazzale della chiesa.
Una ragazza cinese, piuttosto distinta si avvicina all’ingresso dei giardini. Un uomo cinese compare da un angolo con un sorriso raggiante. Lei si illumina, spicca una corsa e si abbracciano. ….Che teneri!!

Un ragazzo sui 24 anni passeggia accanto ad una ragazza che avrà la sua stessa età. Vi chiamerete Paolo ed Elena. Non siete per mano, ogni volta che Elena sorride, Paolo arrossisce. E se è Paolo che sorride timidamente, è Elena che abbozza un sorriso e abbassa lo sguardo. Lui la guarda in modo dolcissimo. Lei sorride e inizia a parlare a macchinetta. .. Ho già capito tutto!!!!! Vi do massimo un paio di settimane, e poi cari Paolo ed Elena sarete convolati a fidanzamento, una bellissima coppietta che resterà unita per sempre.

Torno a James.. E’ ancora fermo nella stessa posizione. Magari ha conosciuto Fernanda in chat e non tramite annuncio. L’anno scorso mi è capitato che stavo aspettando un altro mio amico davanti a Ricordi e mi si è avvicinato un uomo che mi ha chiesto esitante: “Ehilà….. Sei Azzurra?” “Ehm.. No, sono Margherita” Lui sconcertato: “In chat non ti chiami Azzura, vero??” “No, mai chiamata Azzurra, sono Margherita e sto aspettando un mio amico!!” Deluso si è allontanato. Poco dopo è arrivata la presunta Azzurra, l’uomo si è avvicinato esitante anche a lei, e si devono essere trovati perché poi si sono allontanati insieme.
Ed ecco che arriva finalmente anche Fernanda!! Fernanda saluta da distante James, non ha la faccia da professoressa di lettere.

James sorride, finalmente si muove e prende vita anche Duca, che inizia a scodinzolare. Ciò mi rassicura: Duca, significa che sei vero e sei vivo!! I due si prendono a braccetto e iniziano a chiacchierare amabilmente allontanandosi. Evidentemente ho cannato in pieno e i due si conoscono fin troppo bene già da tempo.
Piglio il cellulare, scrivo un messaggio al mio amico: “Jack, mi sto assiderando!!!!” Due minuti dopo finalmente arriva. E abbandono tutte le mie fantasie e la trama di volti che ho magistralmente orchestrato.
Parto, con una nuova pagina del mio album riempita.
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