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Thursday, January 04, 2007 - ore 02:35
IL NOSTRO DIARIO.
(categoria: " Accadde Domani ")
Ieri ho trovato una specie di diario. Più che altro, era un libretto dove io e due mie amiche ci scrivevamo cose assurde e molto stupide. Le classiche cavolate da ragazzine di 16 anni.
Riportavamo ogni tipo di frase e frasette, tutte quelle dediche false, scritte con un sacco di colori, perchè raramente lo riempivi con compiti e cose varie. Ci scrivevi il nome del ragazzo che ti faceva battere il cuore, o ci disegnavi un fiore e scritte di ogni genere.
Eravamo finite in tre scuole diverse e quindi ci veniva più facile far girare questo libretto o almeno ricordo che facevamo così. Sono passati 5/6 anni e la memoria della sottoscritta, fa desisamente schifo.
Per esempio, c’è questa scritta:
HO PARLATO DI TE AD UNA GOCCIA...
MA LEI NON HA MANTENUTO IL SEGRETO
ORA LA PIOGGIA RIPETE IL TUO NOME!!
In un’altra pagina, ho trovato una lista di ragazzi e di fianco c’era stato messo il voto, puntando sulla bellezza.
A me piaceva un ragazzo di nome Andrea. Alto e moro, ma un grande stronzo. L’ho scoperto solo dopo essermi timidamente umiliata, confessando che mi piaceva.
Avevo avuto il suo numero di cellulare da un giro di gente. Ogni mattina facevamo il viaggio in corriera e si sedeva sempre davanti a me o dove capitava e l’imbarazzo era grande.
Ero proprio una fallita. Arrossivo facilmente ed ero goffa. Moltissimo.
Nel giro di poco, tutti erano venuti a sapere della mia cotta ed io, ho dovuto sopportare tutte le chiacchiere. Forse di mia fantasia, perchè pensavo che tutti parlassero di me e mi prendessero in giro. Non avevo carattere, non avevo nulla o quasi. Avevo due amiche che mi aspettavano, ogni tanto, alla fermata del bus, quando tornavo da scuola. Parlavamo.
Pagherei per aver avuto in quel periodo, il carattere di oggi. Sarebbe tutto diverso e quel tipo se ne resterebbe zitto, nella sua fogna.
Frequentavo la scuola d’arte ed ero diventata amica di sua cugina. Una ragazza sfortunata, ma in gamba e gentilissima. Mi aveva aiutata ad integrarmi nella scuola ed ogni giorno andavamo a scuola insieme o quasi, dipendeva dagli orari e perchè la scuola era divisa in tre sedi lontane fra loro, quindi potevamo dividerci qualche volta, ma ci rincotravamo alla stazione delle corriere.
Non so che fine abbia fatto questo Andrea, sarei un pò curiosa di saperlo. Sua cugina, invece, si è sposata ed ogni tanto viene da me. E’ sempre un piacere rivederla.
Tornando al mio diario speciale, posso ammettere che ero a livello alto di ignoranza. Ci credo, se andavo male in italiano.
Avevo un modo strano di scrivere e senza la minima punteggiatura. Un pò alla volta ho imparato e forse ora la uso un pò troppo.
Ma già allora, avevo fatto conoscenza con le delusioni e le sofferenze ed i battiti di cuore.
Non appena vedevo il ragazzo che mi piaceva, andavo in tilt. Non c’era solamente Andrea, ma altri tipi. Tipi che ora frequentano il mio locale e che non sopporto. Un pò alla volta li conosci, anche senza esserne amico e capisci che persone siano.
Con i piedi alti da terra e superficiali da farmi vomitare.
Mi chiedo, come posso aver perso la testa per gente così?
Ero proprio una tipa imbecille.
DATA 30 MARZO 2001
Non abbiate timore è una cosa fantastica fatta con il glitter. L’ho messo sul cell e poi ho fatto uno stampo. Che figata, però è venuto fuori da cani. Il prossimo lo farò meglio, se ne ho voglia.
Cavoli, la fortuna bussa alla mia porta. Ieri era seduto davanti a me e stamattina dietro, cavoli sono contenta e mi sa che mi fissa. Ovviamente parlo di Andrea.
Devo tenere aperta la pagina, perchè si deve asciugare...merda...ho le mani piene di brillantini. Viola, oro e blu. Comunque, nemmeno stamattina c’era ..... Quand’è che torni?
Ma aspetta: a me piace A o F?
Non lo so nemmeno io, mamma ho bisogno di uno psicologo, perchè mi vengono dei dubbi.
La prof interroga storia, fa domande e nessuno risponde.
Mi sto rompendo, non ho voglia di fare nulla.
PRESENTE
Mi piaceva un ragazzo che era amico di Andrea. Mi prendeva sempre in giro e all’inizio non lo sopportavo, ma quando non c’era in autobus, mi mancava il suo continuo rompere.
Non faceva km si strada, saliva da un paese e scendeva 2 km dopo, però a me bastava. Era il classico bel ragazzo, ma stronzo e mi piaceva da morire. Ora lo prenderei volentieri a schiaffi.
DATA INDEFINITA
NO NO NO NO. due ore con questo elemento, ma si può essere più pallosi? Il prof di scienze sta interrogando e se la cavano abbastanza bene.
Il quaderno, lo passerò poi alla ...., però è meglio che non lo porti a scuola, perchè in classe con lei c’è la ..... e potrebbe leggere, non vorrei mai...
Comuqnue, a parte che mi sto annoiando...o no ci risiamo, ha appena buttato fuori dalla classe un mio compagno e un’altra ...., una tipa troppo simpatica e matta per Jovanotti.
Oggi la ...., mia ha spedito un sms.
Qui mi prendono tutti per il culo, non posso dire niente.
Mi spiace, oggi ... non c’era.
Sono stanchissima, ho appena finito le espressioni di matematica e mi sono risultate tutte. Evvai!
PRESENTE
Devo ammettere, che un pò mi mancano quei periodi dove scrivevo queste cavolate.
Poi ci sono incollate foto e varie carte. Frasi prese dal giornale. Un pò di tutto.

LA MIA DROGA...

LA MIA SOPRAVVIVENZA...
Volevo inserire anche lovetto, perchè mi piacevano le sorprese, ma non ho trovato nessuna immagine. Peccato. Beh, lho scritto.
LE FRUIT TROPICAL. Eravamo noi tre pazze ad aver fondato questo nome assurdo come gruppo musicale. Mi scappa una risata, se penso che volevamo cantare....
Richiudo questo libretto, perchè la malinconia di quel periodo mi ha assalita. Era bello essere così unite. Era bello restare a parlare per dei minuti alla fermata del bus.
Le cose ora sono cambiate, sono cambiate un sacco e nel mio piccolo, desidero, un giorno, tornare a quella fermata del bus.
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