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Friday, January 05, 2007 - ore 17:42 Sun Tzu - Larte della guerra Un tempo i generali esperti, prima d’ogni cosa cercano di rendersi invincibili, poi aspettavano il momento in cui il nemico era vulnerabile. L’invincibilità, dipende soltanto da noi stesso; la vulnerabilità del nemico dipende soltanto da lui. Ne consegue che in una guerra un abile generale può rendersi invincibile, pur se non può indurre un nemico a diventare vulnerabile. Per questo si dice che chi conosce l’Arte della Guerra può prevedere la vittoria, ma non determinarla. L’invincibilità dipende dalla difesa; la possibilità di vittoria, dall’attacco. Ci si deve difendere quando le nostre forze sono inferiori; si deve attaccare quando le nostre forze sono molto superiori. Gli esperti nell’arte della difesa si nascondono come se fossero sotto i nove strati della terra; gli esperti nell’arte dell’attacco si muovono come se fossero in cielo. In questo modo riescono a proteggere se stessi e gli e ottengono una completa vittoria. Prevedere una vittoria evidente, come chiunque può prevederla, non è vera abilità. Chi riporta la vittoria in battaglia è riconosciuto da tutti come un generale esperto, ma non è questa la vera abilità. Strappare la pelle d’autunno non richiede forza; distinguere fra il sole e la luna non è difficile per gli occhi; sentire il rumore del tuono non è prova di orecchie fini. I generali d’un tempo, vincevano rendendo facile vincere. Perciò, le vittorie ottenute dai maestri nell’Arte della Guerra non si di-stinguono né per l’uso della forza, né per l’audacia. I loro successi in guerra non dipendono dalla fortuna. Perché per vincere basta non commettere errori. “Non commettere errori”, vuol dire porsi in condizione di vincere con certezza: in questo modo, si sottomette un nemico già vinto. Perciò, il generale esperto crea situazioni grazie alle quali non potrà essere battuto, e non si lascia sfuggire alcuna occasione di porre in condizioni di inferiorità il nemico. in tal modo, un esercito vittorioso prima vince, poi dà battaglia; un esercito destinato alla sconfitta prima dà battaglia, poi spera di vincere. Chi è esperto nell’Arte della Guerra coltiva il Tao, segue le sue regole ed elabora strategie vittoriose. Così domina sulla confusione. Ricorda, gli elementi della strategia militare sono cinque: primo, misurazione dello spazio; secondo, valutazione della quantità; terzo, calcolo; quarto, confronto; e quinto, probabilità di vittoria. Le misurazioni dello spazio si deducono dal territorio. Le valutazioni della quantità si deducono dalle misurazioni, i calcoli della quantità, i confronti dai calcoli, e la probabilità di vittoria dai confronti. In tal modo, un esercito vittorioso stabilisce un rapporto di cento contro uno, e un esercito sconfitto quello di uno contro cento. Schierando abilmente le truppe, un generale vittorioso è capace di far combattere il proprio popolo come l’acqua racchiusa in un serbatoio montano che, rilasciata di colpo, si riversa verso il basso. LEGGI I COMMENTI (2) PERMALINK |
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