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![]() Vitto, 5 anni spritzina di Paperopoli, ma periferia. CHE FACCIO? essere minchia, però con laurea. Sono middle [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Francesco TRENTO, Aureliano AMADEI, VENTI SIGARETTE A NASSIRYA HO VISTO ho visto nascere il Torelli Sudati Rugby Club. e scusate se è poco. STO ASCOLTANDO PIXIES, DE ANDRE’ ABBIGLIAMENTO del GIORNO La felpa del Torelli Sudati Rugby Club ORA VORREI TANTO... Un passaporto malese. E chiamarmi Yanez. STO STUDIANDO... Sono alla ricerca di me stesso. Oh...eccomi! ero sotto al comò. OGGI IL MIO UMORE E'... non so dove sia. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: JOHNTRENT MARILESA MIKNESIAC MRSTRENT THELMA RAC SPUATCH JANE_D LAFLETCHER ICY83 BEATRIX_K CHICKFIT ODUM VIOLANTE DRAMAQUEEN SHAULA BOPPE KILLERCOKE CERES SABRY8 APINA HARLOK CATEYE MENTIRA MIRò CHOBIN DANKO ZILVIO VAMPINA DI0 CRUSCA CARAVITA SQUALONOIR BAJI LAH ADEMARKI AZURA TELETE TEMPORALE OSHùN FECK-U DRAUEN ANDREA1000 MATAN TWILIGHT UèUè BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Saturday, February 21, 2004 - ore 03:03 L'estate del '16 Chiudete gli occhi. Immaginate di essere in una valle abbastanza larga, diciamo sui cinquecento metri. Intorno, boschi di abeti, rossi e bianchi, e ogni tanto qualche cespuglio di nocciolo. In fondo alla valle, ulla destra, salendo, un torrente, poco più che un ruscello, e sulla sinistra una strada, stretta. Salite lungo la strada. Ogni tanto un prato si apre, sulla destra, e lo spazio tra gli alberi lascia intravedere l'anfiteatro di crode che fa da spalto alla valle, sulla destra. Sulla sinistra, solo una specie di colle, tagliato a fette da una mulattiera che sale con pochi tornanti fino in cima. Continuate lungo la strada. Dopo un tratto più ripido degli altri, vi trovate su di un pianoro, una specie di pascolo interrotto qua e là da chiazze di alberi, leggermente inclinato verso il fiume. Guardate davanti a voi: un muro di roccia coperto dai mughi sale di 3-400 metri alla fine del pianoro. Anche qua si vede una pista, un sentiero che taglia la roccia e si inerpica tra i mughi. Sale lento, senza strappi, in mezzo a slavine antiche quanto il monte o createsi da pochi anni. Passa sotto a due cascate, traversa altre due volte la strada del torrente. Guardando a monte, alla vostra sinistra si vedono le prime pareti rocciose, che affondano nel ghiaione che costeggia il sentiero sulla sinistra. Arrivati in cima, abbracciate con lo sguardo tutto il Vallone. Un altipiano stretto, spezzato da rocce affioranti ovunque. Sulla destra un basso spalto di rocce e roccette, che salgono dolci fino a circa 2200 metri; a sinistra invece un'unica parete verticale, più lunga che alta. Una muraglia che sprofonda nel ghiaione sottostante. Le sue creste si trovano a 3000-3100 metri. Ci sono delle guglie, dei torrioni, inframezzate da canaloni carichi di neve e rocce, che cadono di continuo. Di fronte, un valico stretto, in cima al ghiaione che là arriva fino a duemilaseicento metri. Un passaggio stretto, guardato a vista da un anomalo sperone di roccia, sopra, alla desra, ultima propaggine di un altro massiccio, che chiude il passo. A destra di quest'altro monte, una forcella, ampia, almeno centocinquanta metri, le cui pendici son anch'esse tagliate da una mulattiera... Guardate tutto questo, immaginate lo splendore. Ora metteteci trecento uomini di fanteria, duecento alpini e duecento artiglieri di montagna. Metteteci sette pezzi di artiglieria campale, e sei mitraglie. Metteteci pure un terreno brullo e devastato dagli scoppi. Vallon Popera, estate 1916. LEGGI I COMMENTI (2) PERMALINK |
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