
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Monday, January 08, 2007 - ore 22:21
Newyorkismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Le dieci cose da non dire mai alla propria madre:
[...]
3 - ho bruciato l’esame di inglese 2 anni fa e sono andata a fare seratona a Padova dal Baffo e la Sabry, ma ti ho detto che avevo preso 26.
[...]
6 - mentre passeggiavo beata per Manhattan è esploso un tombino a meno di 10 metri da me.
[...]
E il luogo è più o meno lo stesso in cui sembra sia avvenuta la presunta fuga di gas di cui parlavano al TG, quella che ha prodotto la nube scura di dimensioni provinciali che sta ricoprendo NYC.
Mia madre mi guarda soddisfatta e mi dice:
"meno male che non eravate lì, che fortuna eh?" E io parodiandola e burlandomi di lei con la testa a una settimana fa:
"eh si, che fortuna, pensa se mi trovavo nel mezzo dell’esplosione." Certo. Pensa se.
Sono paraculata, mia madre non sa usare internet, ha timore persino di avvicinarsi a un computer acceso, e la parola blog potrebbe tranquillamente essere arabo, per quanto la riguarda.
*PICTURES*Non metto foto a tema. Oggi random. Siccome sto preparando un post su New York ma non è ancora terminato e credo dovrò postarlo in capitoli, metto alcune foto della Pennsylvania, che non ho ancora mostrato.
E in Pennsylvania, precisamente a Milford, c’è un negozio che si chiama Craft Show e che vende tutto. Nel senso che vende tutto. Cose che non servono a nessuno, futilità pura ma deliziosa. Ed entrando vieni accolto da un dolce, avvolgente, inebriante aroma di cannella, conservato in vecchi portasapone per lavare la biancheria. Due piani e mezzo di mirabilia, due piani e mezzo di profumi, bambole, lampadari, collane, adesivi, totem indiani, cavalli a dondolo, cesti di vimini, tappetini da ingresso, capitelli ionici, squali di legno, cappelli e vestiti usati, madonne a grandezza naturale, pupazzi di neve di plastica, renne fatte di lucette, alberi genealogici, ciotole di argilla, braccialetti di metallo, cartoline e poster.






E sta in una cittadina come quelle dei film, con le case con listoni di legno bianco, e la veranda che da sulla strada, e il nonno sulla sedia che fuma.
E c’è questo cartello. E allora puoi dire che nella vita hai visto tutto. Davvero.
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