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Wednesday, January 10, 2007 - ore 02:09
UN GROSSO BACIONE DA PAPA E MAMMA
(categoria: " Riflessioni ")
Sabato notte, nonostante fossero le 02.35 gli occhi non ne volevano sapere di chiudersi e farmi dormire, dopo una serata molto movimentata.
Prendo lo scatolone che si trova di fianco al mio letto. Prima di aprirlo, cerco di liberare la mente dai pensieri eterni, sempre che ci riesca e provo ad indovinare che cosa tengo di così importante.
Ho capito subito, perchè lo scatolone si presentava pesante. Ci avevo messo una decina di numeri della rivista La Roma...
Oltre alle riviste, ci sono un sacco di articoli di giornale e foto. Un sacco di roba inutile che però ci tengo a conservare senza una motivazione, ma solo per la soddisfazione di occupare gli spazi.
Ho calendari e biografie di Leonardo Di Caprio, figurine di un cartone animato. In fondo, un diario abbastanza infantile e pieno di foto di Di Caprio con un sacco di scritte indecifrabili, così tanto che mi sono chiesta se avessi imparato solo dopo la prima media a scrivere e leggere. Una cosa alquanto vergognosa.
Alla fine del diario tante cartoline e letterine, un paio di scontrini presi dal portafoglio di mia mamma molto porbabilmente...
Avevo una mentalità al rovescio.
Una fotografia di me e di una mia amica insieme, strappata a metà. Mamma quanto ero brutta. Ok, che anche ora non sono un granché, ma veramente sono un cesso in quella fotografia.
Mi capita in mano una cartolina di Jesolo.
La giro e leggo:
UN GROSSO BACIONE DA PAPA E MAMMA.
Un tuffo al cuore di dolore.
Lultima estate che hanno trascorso insieme e ci dovevo andare pure io, ma non volevo e solo perchè mi sentivo grande per andare in vacanza con i genitori.13 anni.
SONO STATA UNA STUPIDA, UNA DANNATA BAMBINA STUPIDA.
Perchè è piu facile rendersi conto dellerrore sempre dopo?
Ci dovevo andare, dovevo farlo per il mio adorato papà. Invece ho pensato solo a me stessa e non mi sono resa conto della gravità della situazione di quellestate.
Ho riletto tante volte la cartolina, ma non riuscivo a piangere.
"GUARDO FISSO NEL VUOTO ASPETTANDO LE LACRIME. LE ASPETTO CON ANSIA, E IL LORO MOMENTO, USCITE PER DIO! MA QUELLE STANNO BLOCCATE DENTRO AGLI OCCHI" Broken Barbie
Vorrei essere più felice.
Certo che potrei esserlo, perchè ho un tetto sopra la testa, ho vestiti e non mi manca mai da mangiare e sono fortunata.
Mi manca qualcosa dentro. Sono vuota, terribilmente vuota.
Mi manca la felità che avevo, ho perso la voglia di sorridere, mi manca la determinazione per fare qualcosa di più importante.
Dovrei rischiare, ma lho già fatto e la sofferenza è stata la mia più cara consolatrice.
Non le dovrei nemmeno scrivere queste cose, perchè darei una timida impressione di me che non mi corrisponde, ma che molti sono pronti a darmi, perchè sono cattivi.
Non è giusto, ma nemmeno sbagliato.
Vorrei essere serena e stare bene.
Vorrei non essere così stupida.
Leggere. Leggere molto e sentirsi bene.
Farsi prendere dalla trama del libro e vivere la storia da protagonista.
Ho letto libri fantastici, ma banali.
Poco impegnativi, ma scritti bene.
Leggere mi piace. Fa trattenere i miei pensieri sospesi, perchè in quel momento sono presa solo dalle pagine che leggo.
Dovrei leggere in continuazione, perchè quando la testa è piena zeppa di pensieri ho paura.
Ho tanta paura di non riuscire a liberarmene, perchè sono ripetitivi e pesanti.
Sempre le stesse cose, prometto a me stessa di dimenticare, ma non spariscono. Vanno semplicemente in letargo e poi tornano a farmi compagnia.
In palestra mi vengono dietro e visto la negatività di questi pensieri, scarico la rabbia con la fatica e lo sforzo fisico al massimo.
Cattivo pensiero: cinque minuti di corsa veloce.
Ottimo pensiero: dieci minuti di camminata veloce.
PERCHE ALLA FINE MI RITROVO A CORRERE SEMPRE?
Torno a casa a pezzi e per giunta senza averci guadagnato niente. Solo le calorie perse.
PERMALINK