BLOG MENU:


Ceres, 32 anni
spritzina di Venezia
CHE FACCIO? Lettere
Sono single

utente certificato [ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]



Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG


STO LEGGENDO

sempre

HO VISTO

un po’ di luce in fondo

STO ASCOLTANDO

Tom Waits

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

potevo fare di meglio

ORA VORREI TANTO...

ma no, sono a posto

STO STUDIANDO...

Storia Contemporanea

OGGI IL MIO UMORE E'...

ci sta

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Essere la persona giusta al momento sbagliato e la persona sbagliata al momento giusto!
2) ...amare tanto qualcuno ed avere paura di dirglielo.
3) Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto e sapere ke non l'avrai mai

MERAVIGLIE


1) poter esprimere le proprie emozioni attraverso le mani...
2) svegliarsi accanto alla persona che si ama
3) B A D O L E !


4) avere una stanza singola
5) leccare il Poli !!!



BLOG che SEGUO:


mah

BOOKMARKS


B&B Holiday House - Oristano
(da Viaggi e Turismo / Mare )
Blog fraterno!
(da Pagine Personali / HomePage )
Polisportiva Tharros 1905
(da Sport / Calcio )
Bob Art
(da Arte e Cultura / Pittura )
Il Vernacoliere
(da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti )
Fafi
(da Arte e Cultura / Pittura )
Fisietto
(da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti )
Rat Man
(da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti )
Ceres!
(da Pagine Personali / HomePage )



UTENTI ONLINE:




(questo BLOG è stato visitato 28575 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]

APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30


Friday, January 12, 2007 - ore 00:39


Confessioni
(categoria: " Riflessioni ")


Da quando era nato, quel moccioso non faceva che piangere, la mattina, la sera, la notte. Quando lo allattavano, quando lo staccavano, quando gli davano il biberon e quando no, quando lo passeggiavano e quando no, quando lo cullavano, quando gli facevano il bagno, quando lo cambiavano, quando lo portavano a spasso, e quando lo riportavano a casa. E io dovevo finire quell’articolo. Avevo promesso di consegnarlo alle dodici. Era un impegno preciso, che avevo preso con il mio amico Ríos. E io sono di parola. E questo marmocchio che piange, piange e piange. E sua madre... Beh, di sua madre meglio non parlarne. Lo gettai dalla finestra. Vi assicuro che non c’era altra scelta.

Uno dei primi libri che ho comprato senza input scolastici è stato Delitti esemplari di Max Aub. Prima di tutto perché era molto piccolo e poi perché il titolo mi intrigava. La sorte è stata simpatica, perché il libro è veramente prezioso. Dentro ci sono brevissime narrazioni dei moventi di decine di delitti, tutti paurosamente banali, come quello qui sopra. Delitti immaginari, che l’autore spaccia per veri, ma avvisando il lettore che è un gioco. Fanno paura per la crudeltà, l’assenza di morale, forse anche l’assenza di logica. C’è uno che ammazza un altro perché gli rovescia per sbaglio dell’inchiostro sul progetto. Un altro uccide il vicino perché russa. Un altro ammazza il medico perché gli fa male strizzandogli un brufolo. Se uno è portato all’aggressività, o è esasperato, sono pensieri che vengono: ma non sono progetti, sono frasi fatte. "Roba da ammazzarlo". Oppure io, quando vado dal macellaio e gli pago due euro e mezzo di braciole con una banconota da cento, e gli dico: "Non mi uccida, ma non ho cambio!".
Cazzo.

E oggi in tv ci dicono che due tipi fanno una strage dei vicini perché "facevano rumore". Io penso di leggere un libro satirico, e invece sto guardando il telegiornale. Non esistono commenti per storie così, si può solo rabbrividire.

Consiglio il libro a tutti quanti.

LEGGI I COMMENTI (4) PERMALINK