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![]() Ceres, 32 anni spritzina di Venezia CHE FACCIO? Lettere Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO sempre HO VISTO un po di luce in fondo STO ASCOLTANDO Tom Waits ABBIGLIAMENTO del GIORNO potevo fare di meglio ORA VORREI TANTO... ma no, sono a posto STO STUDIANDO... Storia Contemporanea OGGI IL MIO UMORE E'... ci sta ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Essere la persona giusta al momento sbagliato e la persona sbagliata al momento giusto! 2) ...amare tanto qualcuno ed avere paura di dirglielo. 3) Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto e sapere ke non l'avrai mai MERAVIGLIE 1) poter esprimere le proprie emozioni attraverso le mani... 2) svegliarsi accanto alla persona che si ama 3) B A D O L E ! 4) avere una stanza singola 5) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: mah BOOKMARKS B&B Holiday House - Oristano (da Viaggi e Turismo / Mare ) Blog fraterno! (da Pagine Personali / HomePage ) Polisportiva Tharros 1905 (da Sport / Calcio ) Bob Art (da Arte e Cultura / Pittura ) Il Vernacoliere (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) Fafi (da Arte e Cultura / Pittura ) Fisietto (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) Rat Man (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) Ceres! (da Pagine Personali / HomePage ) UTENTI ONLINE: |
Friday, January 12, 2007 - ore 00:39 Confessioni Da quando era nato, quel moccioso non faceva che piangere, la mattina, la sera, la notte. Quando lo allattavano, quando lo staccavano, quando gli davano il biberon e quando no, quando lo passeggiavano e quando no, quando lo cullavano, quando gli facevano il bagno, quando lo cambiavano, quando lo portavano a spasso, e quando lo riportavano a casa. E io dovevo finire quell’articolo. Avevo promesso di consegnarlo alle dodici. Era un impegno preciso, che avevo preso con il mio amico Ríos. E io sono di parola. E questo marmocchio che piange, piange e piange. E sua madre... Beh, di sua madre meglio non parlarne. Lo gettai dalla finestra. Vi assicuro che non c’era altra scelta. Uno dei primi libri che ho comprato senza input scolastici è stato Delitti esemplari di Max Aub. Prima di tutto perché era molto piccolo e poi perché il titolo mi intrigava. La sorte è stata simpatica, perché il libro è veramente prezioso. Dentro ci sono brevissime narrazioni dei moventi di decine di delitti, tutti paurosamente banali, come quello qui sopra. Delitti immaginari, che l’autore spaccia per veri, ma avvisando il lettore che è un gioco. Fanno paura per la crudeltà, l’assenza di morale, forse anche l’assenza di logica. C’è uno che ammazza un altro perché gli rovescia per sbaglio dell’inchiostro sul progetto. Un altro uccide il vicino perché russa. Un altro ammazza il medico perché gli fa male strizzandogli un brufolo. Se uno è portato all’aggressività, o è esasperato, sono pensieri che vengono: ma non sono progetti, sono frasi fatte. "Roba da ammazzarlo". Oppure io, quando vado dal macellaio e gli pago due euro e mezzo di braciole con una banconota da cento, e gli dico: "Non mi uccida, ma non ho cambio!". Cazzo. E oggi in tv ci dicono che due tipi fanno una strage dei vicini perché "facevano rumore". Io penso di leggere un libro satirico, e invece sto guardando il telegiornale. Non esistono commenti per storie così, si può solo rabbrividire. Consiglio il libro a tutti quanti. LEGGI I COMMENTI (4) PERMALINK |
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