(questo BLOG è stato visitato 31987 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Monday, January 15, 2007 - ore 10:51
Di Rewind e di errori che si vorrebbero cancellare, ma che non si può
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Buongiorno miei cari!
Lunedì che inizia un po’ a rilento, tra matasse di lavoro impigliato ad un presente che vorrei far tardare in un’altra vita, questa per godermi i veri piaceri, un’altra per lavorare.
Venerdì arriva una busta gialla con le bolle a casa, qualcuno di stupendo, una di quelle forti donne che leggo qui dentro, mi regala un sacchettino di nuvole e potpourrì agrumato, stelle e fili di perline colorate, mi hanno fatto tornare un po’ bambina, anche io sai Ilenia, giocavo con le lumachine nei fossi da piccola. GRAZIE!
Week-end scorre via tranquillo, pub e una rossa anche se non posso bere perché sto seguendo una cura, qualche amico, un po’ di musica, mio moroso che va ad un addio al celibato e sì…lo ammetto…non pensavo ma solo un po’ gelosetta! Non gli vieterei mai di fare nulla, comunque, al massimo parte qualche battuta sulle ballerine brasiliane! O i ballerini? Ehm…
Domenica di poco sonno, cioè, il sonno c’era ma non l’hanno lasciato tranquillo.
Pomeriggio giro in centro, io e l’uomo, presa come una punk abbestia, ma sì che ce ne frega, quando mi dici tu che sono bella, io mi sento proprio così!
Entriamo in un caffè a bere qualcosa, ad un tratto sbuca sulla porta un errore del tuo passato, il tavolo vicino al tuo magicamente si libera, la sua ragazza lo strattona per sedersi vicino a noi, lui tergiversa, lei lo guarda storto e si siedono, così ad un tratto ci ritroviamo io, il mio ragazzo, lui e la sua ragazza. Il mio cervello parte a fare le sue capriole. Torno per un attimo a quel periodo in cui arrivò quel tipo, penso a perché per tanto tempo mi sono messa nelle mani di persone totalmente inaffidabili, ripenso al giorno che sparì senza lasciare traccia, ad un anno dopo, povera sweety, quanto sei stata stupida, perdonare un uomo che dice di essere cambiato…non ci credere mai…invece tu sì, ci hai creduto, finché non sparisce per la seconda volta dalla tua vita, da un giorno all’altro, scopri che è fidanzato da pochissimo, chiaro che voleva solo scoparti, invece tu sì, tu metti sempre in mezzo di sentimenti, povera cretina!
-Basta cervello, fermati ti prego, mi sento già abbastanza in colpa per essermi fatta fregare così, smettila ti prego!
-Scordatelo, adesso ti sorbisci tutto il discorso! Ricorda! Ricorda che quando una persona ti dice che cambierà non è vero! Ricordati che gli errori che dagli errori che hai fatto devi imparare qualcosa! Ricordati che le avventure lasciano sempre l’amaro in bocca! Quante? Non tante ma abbastanza da farti vergognare di te stessa, quando becchi un altro idiota e questo va a raccontare le tue performance ai suoi amici testa di cazzo! Te lo ricordi quello?
-Sì che me lo ricordo, smettilaaaaaaa, lo so, a volte ho sbagliato, ma che ci posso fare oramai? Non so perché, sì, forse sono stata per tanto attratta dal bello ma coglione! Ero giovane! Volevo sperimentare! Mi sono messa in mano alle persone sbagliate! E adesso basta farmi sentire in colpa! Spegniti!
-Sei sicura che anche questo non ti fregherà? E’ sempre un uomo!
-No, non scherzare su di lui, mi guarda negli occhi lui, non mi può prendere in giro!
-Ahhhhhh povera illusa, non hai capito niente! Accantona quel cazzo di cuore!
-Cervello di merda! Se non vuoi spegnerti mettiti almeno in stand-by!
Un flash, torno in caffetteria, guardo l’altro, non ha il coraggio di guardarmi negli occhi lui.
Guardo Giovanni, che è distrutto ma è venuto lo stesso da me per vedermi. Che ha occhi profondi di chi sa leggere dentro. Che si è avvicinato a me ascoltandomi, senza alzare la voce per farsi notare, mi è stato amico prima di tutto. Che non è arrivato a me per portarti a letto, ma per portarti in paradiso. Un paradiso fatto di piccole cose, di piccoli rituali, di notti insieme, di ore rubate, che fa scivolare via due lacrime dai miei occhi ogni volta che riparte, che ricomincia i 100 km che ci dividono, che mi abbraccia e scaccia via le ombre.
Sì, mi sento una persona nuova oggi. Che sa
cogliere di più. Che ha capito davvero che l’
affidabilità in una persona è una perla rara. E che conquistare la
fiducia dell’altro è un lavoro difficile, che non bisogna mai dare per scontato niente. Che conoscere una persona come Giovanni per me, non è un arrivo ma solo una partenza di vita.
Ma anche che il passato non posso cancellare. Che gli errori fatti restano, restano a ricordare e a spronare a non sbagliare di nuovo. Che la vergogna e il senso di colpa sono due brutte bestie, ma anche che danno il senso del limite in questa vita “libera”.
So che ogni tanto passi a leggere. Questo è un grazie. Come dici tu, ho solo e sempre le mie due mani vuote, ma finché vuoi e finché posso, sono tue. La libertà in amore è non arrivare mai a dire scusa. Una buona giornata a voi, carissimi che passate di qua, un abbraccio.
LEGGI I COMMENTI (16)
PERMALINK