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Monday, January 15, 2007 - ore 23:26
Acculturiamoci.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Molti di noi sanno cosa sia una zona erogena, se non tecnicamente quantomeno a livello pratico. Se comunque si necessita di una definizione precisa leggiamo insieme qui di seguito:
ZONA EROGENA -
è un’area del corpo umano, spesso un organo o parte di esso, la cui stimolazione esterna è legata all’eccitazione e al piacere sessuale. Letteralmente erogeno significa "che genera amore" (amore come eros), e si riferisce appunto alla proprietà della zona in questione di procurare piacere sessuale.Sappiamo che le zone erogene
femminili si ritrovano nel
clitoride e nel
punto G, mentre quelle
maschili le troviamo nel
glande e nello
scroto.
Molte altre zone erogene sono invece comuni ad ambo i sessi.
- I capezzoli: quelli femminili sono sensibilissimi alla stimolazione, tant’è che baciarli e mordicchiarli durante l’amplesso rappresenta una delle maggiori strategie per aiutare la donna a raggiungere più facilmente e agevolmente l’orgasmo. È bene però tenere presente che anche i capezzoli maschili possono essere fonte di sensazioni piacevoli, per cui vale la pena di non rinunciare a stuzzicarli con le mani e con le labbra quando la posizione assunta per l’amplesso cosente di raggiungerli.
- I glutei: sia quelli maschili che femminili sono molto sensibili alle carezze, e in più risultano molto eccitanti da toccare. In particolare è molto recettiva la zona del solco, che produce sensazioni intensissime soprattutto se viene stimolata con la lingua.
- L’interno cosce: zona erogena estremamente sensibile, se stimolata con tocco lieve può indurre nelluomo la comparsa dell’erezione, e può favorire nella donna la lubrificazione vaginale.
- L’orecchio: l’intera zona dell’orecchio è ricca di terminazioni nervose, sensibilissime alla pressione e alla temperatura. Respirare e soffiare nell’orecchio dell’amante risulata molto eccitante, soprattutto se ciò viene fatto durante l’amplesso. Molte donne provano forte eccitazione e raggiungono l’orgasmo più facilmente se il partner, oltre a soffiare nell’orecchio, esplora con la lingua il suo interno e ne mordicchia dolcemente i lobi.
- Il perineo: è la zona compresa tra i genitali e l’orifizio anale, ed è ricchissimo di terminazioni nervose sia nella donna sia nell’uomo. Sfiorarlo può determinare la comparsa dell’eccitazione in entrambi. Va però toccato dolcemente, o meglio: stuzzicato con la lingua.
- I piedi: quando vengono stimolati, massaggiati, baciati o leccati, determinano sensazioni di piacere che si diffondono in tutto il corpo. Secondo i principi della riflessologia ciò è dovuto al fatto che i piedi sono collegati alle varie zone del corpo mediante canali in cui scorre l’energia vitale.
Non capisco come mai il famigerato
collo (famoso per portare all’inesorabile risveglio dell’ormai noto
Ormone Killer) non venga contemplato nell’elenco delle zone erogene.

Per concludere, cari maschietti (soprattutto quelli in età di "scoperte"): dimenticatevi totalmente ciò che guardate solitamente nei pornazzi... solo il 10% corrisponde al vero!


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