
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Tuesday, January 16, 2007 - ore 20:49
Inventismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Le invenzioni migliori se valutiamo tutto l’arco della storia dell’uomo sono quelle che hanno portato nella nostra vita oggetti utili, semplici, comodi, pratici e soprattutto di chiaro e immediato funzionamento. Non per niente le invenzioni più famose, quelle più citate e celebri, quelle portate ad esempio e universalmente riconosciute, quelle a cui sempre ci riferiamo per indicare una grande invenzione, sono la ruota e l’acqua calda, quindi il fuoco (e l’uovo di colombo, ma quello è una scoperta, e io non ci credo neanche). Cosa c’è di più semplice, utile e pratico della ruota e del fuoco? Sono invenzioni straordinarie, che se Alfred Nobel fosse nato qualche migliaio di anni prima, altro che particelle minuscole di cui nessuno si interessa, a meno che non possieda già un Nobel in tale ambito. I primi Nobel sarebbero andati a quegli scimmioni stolti e irsuti, che invece di prendere a clavate la moglie si sono messi a guardare inteneriti un cervo che diventava bistecca durante un improvviso incendio del bosco dietro casa. Quelle sono idee geniali. Adesso si esalta l’inventore dell’Ipod, senza il quale si viveva comunque benissimo, ma che sembra diventato indispensabile per la sopravvivenza dei terrestri. Ci sono brevetti che sfidano l’assurdo, ci sono inventori che impazziscono per trovare una soluzione alla carta da parati che si scolla negli angoli in alto, o per mettere finalmente termine alla ricerca di un portachiavi che quando lo perdi ti insegue per non farti sentire in colpa della dimenticanza. Le idee migliori che l’uomo abbia avuto in millenni di carriera di essere umano risalgono alla notte dei tempi.
Ma non tutte. Le invenzioni migliori dell’epoca moderna risalgono a non so quanti anni fa; secoli suppongo, data la semplicità degli oggetti e i problemi esistenziali a cui mettono fine. Idee talmente semplici e di immediata attuazione, nessuno sforzo elettromeccanico, nessuna tecnologia, nessun bisogno di esperimenti nucleari, vivisezioni, laboratori chimici. Semplici esempi di semplice genialità, arguzia, astuzia, prontezza di spirito.
Mi riferisco alle
mascherine da notte e ai
tappi per le orecchie.
Uno non ci da peso finché non passa una notte di traversata atlantica in aereo, o non si trova un fidanzato che russa. Ci vorrebbe tanto dormire insieme, ma il rumore è intollerabile. Lì allora servono A- un intervento divino B- un nuovo moroso C- un’idea, una sola cazzo di idea per mettere fine a questo tormento.
Andiamo per esempi. C’è un rumore fastidioso. Irritante anzi, che magari rende di più. Cosa fai? Ti tappi le orecchie. Ma le mani in questo modo sono entrambe occupate, non è un’operazione da una sola mano. Allora cosa c’è di più immediato, di più banale di qualcosa che ti tappa le orecchie ma senza tenerci le dita sopra? Tappi per le orecchie. Lo dice la parola stessa. Tappi. Per le orecchie. La mascherina da notte uguale. Basta sostituire al vocabolo rumore il vocabolo luce. Tadan!! E il gioco è fatto.
Nell’ultimo periodo ho sviluppato questa originalissima nuova perversione per le mascherine da notte e i tappi per le orecchie. Cerco informazioni su internet, cerco foto, immagini, storia e geografia. Sociologia delle mascherine da notte. Psicopatologia dei tappi per le orecchie. Sto impazzendo d’amore. Da quando ho superato la fase
“so che esistono ma che cazzo me ne faccio” e la fase
“se non trovo una soluzione al più presto sarò costretta a dar sfogo alle mie crisi nervose represse”, e sono quindi passata alla fase
“non vi lascerò mai, nella buona e nella cattiva sorte, finché il vostro preventivato disfacimento non ci separi”, le mie giornate hanno finalmente un senso. Coricarmi non è mai stato così dolce. Il momento di andare a letto si è impregnato di un sapore diverso, come quando cucini fritto d’estate con le finestre chiuse.
La mia vita non sarebbe più la stessa senza.
Ah. È un periodo di grandi cambiamenti questo. Ho deciso che voglio diventare una modaiola. Voglio farmi di Fiori di Bach.
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