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Wednesday, January 17, 2007 - ore 22:57


U.S.A si, o U.S.A no?
(categoria: " Riflessioni ")




Ciao a tutti.

Tento di riassumere in poche righe le problematiche legate alla nuova base
americana che vogliono costruire presso l’aeroporto Dal Molin di Vicenza:

1) sarà un base di 700.000 metri cubi pari a 1400 appartamenti da 100 metri
quadri l’uno;
2) i militari americani a Vicenza sono, oggi, 1860; con la nuova base si
arriverebbe a 4900 militari; contando anche i civili si raggiungerebbero
addirittura le 15.000 unità (in una città di 110.000 abitanti) e perciò
quella di Vicenza diverrebbe la più grande base americana in Europa. Gli
obiettivi della brigata che dovremmo "ospitare" sono il controllo dell’area
mediorientale e africana (i nuovi nemici degli USA): Vicenza sarebbe insomma
la portaerei dell’America nella lotta al terrorismo islamico.
3) vari i problemi di ordine ecologico e urbanistico:
- la base sorgerà sopra una falda acquifera che dà da bere a parte delle
province di Vicenza, Padova e Rovigo, con seri rischi di inquinamento (la
stessa cosa è successa ad Aviano);
- la base potrà accedere ad acqua, gas ed energia completamente al netto di
tasse e quindi a prezzi di favore: questo non può che incentivare lo spreco
delle risorse da parte dei militari americani, abituati a consumi ben più
elevati rispetto ai nostri;
- la viabilità a nord della città e la fognatura diverrebbero del tutto
insufficienti e perciò sarebbero necessari imponenti lavori pubblici per
l’adeguamento.
4) problemi di ordine economico:
- è stata stimata una perdità per la collettività pari a 360 mln di euro in
tredici anni, dovuta anche alla legge sulla "Condivisione del peso" che
impone all’Italia di provvedere per il 37% delle spese per la costruzione
della base americana;
- la base sarà totalmente autonoma, in quanto prevede gli appartamenti per
l’alloggio delle famiglie e un centro commerciale per gli acquisti (non c’è
indotto per l’Italia).
Chi ci guadagna insomma? Oltre agli USA, i costruttori che si aggiudicano
l’appalto (ma non è detto che siano vicentini, visto che il concorso è
europeo) e 200 lavoratori che potranno essere assunti.
5) gli USA, sebbene parlino solo di base militare, sono con ogni probabilità
interessati alla pista dell’aeroporto civile: infatti hanno dichiarato che,
anche in caso di alternative, solo il Dal Molin può andare bene. D’altronde
ci avevano già provato con l’aeroporto di Rimini, e l’operazione non era
riuscita per la mobilitazione dei cittadini.

Detto questo devo dire che il signor Prodi mi ha deluso molto, ma proprio tanto; magari fossero tutti come Soru.

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