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Friday, January 19, 2007 - ore 18:55
"SINFONIA INTERROTTA"
(categoria: " Pensieri ")
Schiude gli occhi,
lucidi nella notte
echeggiano i suoi sguardi lungo le pareti.
Questa è una sinfonia interrotta,
quella che la fanciulla ascolta.
E vorrebbe cucirsi le orecchie delicatamente
e desidererebbe dimenticare quel presente
bianco e nero.
I suoi stivali risuonano nella strada cupa,
i lunghi capelli neri si propagano come i rami di un albero
e lei desidererebbe sorridere,
ritrovare quella felicità che le era tanto cara nei tempi orsono.
Passo, passo, passo;
ombre dei grattacieli, riflessi dei vetri rotti sulla via,
bagliori dei lampioni isolati, sussurri dei dormienti…
La pioggia sulla città;
come se quel fragile cielo si fosse infranto
e quelle stille fossero le sue schegge di cristallo.
Sulle pozze, sui suoi pantaloni, sui suoi capelli fradici,
sul suo cuore sommerso dal dolore.
E lei vorrebbe dimenticare, annerire ancora di più
quel paesaggio…
E si rammenta sua madre, accarezzarle la fronte
e abbracciarla forte…
Le sue braccia calde attorno a lei;
lei bambina; con la sua odiata bambolina di cera.
Piccola e ignara di quel mondo disfatto,
con un sorriso stampato sul viso…
La fanciulla la detestava; la invidiava;
poiché poteva sorridere anche mentre il suo
cuore invece piangeva…
sulla mensola vicino al letto il carillon,
da piccina adorava la sua musica contorta,
il suo ritorno alla fantasia così falsa;
ma nel contempo così ovattata da permettere
anche alle anime perdute di sognare…
a quel tempo non sapeva che quel carillon
avrebbe prima o poi interrotto la sua sinfonia;
così come sarebbe successo ai battiti del suo cuore…
Sigaretta fra le labbra, cuffie sulle orecchie,
si aggira nella strada principale,
negozi, vetrine, luci accecanti…
E’ frastornata da quella folla:
e tutti gli paiono uguali;
uomini, donne, bambini…
senza un vero ego, privi di un’identità propria,
vuoti della forza che permette di essere se stessi.
Come tanti palloncini colorati:
rossi, gialli, verdi, azzurri…
lei si sente diversa, non comanda alla sua anima,
non segue le mode, segue il suo cuore.
Crolla su quel marciapiede bagnato dalla pioggia incessante;
lacrime di pietra, pesanti…
che si frantumano sul suo cuore…
e lei si sente sola, unica;
in mezzo alla folla che la circonda…
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