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Saturday, January 20, 2007 - ore 20:22


IO ED EMILY: IN SILENZIO...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Grandi strade di silenzio portavano
lontano, alla volta di zone di pausa - vicine -
Qui non vi era segnale - né dissenso
né universo - né legge -

Gli orologi dicevano che era mattino
a distanza le campane sollecitavano la notte -
Qui tuttavia il tempo non aveva fondamento
perché l’epoca si estingueva.


EMILY DICKINSON nacque in America, a Amherst (Massachusetts), nel 1830 e qui morì nel 1886. Passò praticamente tutta la sua vita nella casa paterna e, nel 1870, si ritirò definitivamente dalla realtà, per vivere fino in fondo, nel proprio isolamento, la finzione della sua poesia. La sua opera, con l’eccezione di solo sette poesie, apparve in edizioni postume. Oggi è considerata una dei più grandi lirici moderni.



Emily fece sua la condizione della solitudine e la usò come strumento di conoscenza. Ella visse nel silenzio, interrogandolo e interrogandosi, e gli diede un corpo attraverso la poesia.
Le composizioni lucide e dure di Emily guardano “altrove”, perché la sua è una voce al di là di un volto, una voce disumana che vuole conoscere la differenza tra sé e l’altro, tra sé ed il mondo esterno, una maschera (persona) dalle mille identità...

Molta follia è saggezza divina -
per chi è in grado di capire -
Molta saggezza - pura follia -
Ma è la maggioranza
in questo, in tutto, che prevale -
Conformati: sarai sano di mente -
Obietta: sarai pazzo da legare -
immediatamente pericoloso e presto incatenato.


Ed in questo momento così critico, così pesante della mia vita trovo enorme consolazione e anche forza per andare avanti nelle poesie di questa donna eccezionale... in queste lunghe sere invernali siamo io ed Emily, in silenzio, l’una di fronte all’altra...


Io abito la Possibilità -
Una casa più bella della prosa -
più ricca di finestre -
superbe – le sue porte -

E’ fatta di stanze simili a cedri -
che lo sguardo non possiede -
Come tetto infinito
ha la volta del cielo -

La visitano ospiti squisiti -
La mia sola occupazione -
spalancare le mani sottili
per accogliervi il Paradiso.


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