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Sunday, January 21, 2007 - ore 11:19
KONNICHIWA CARI MIEI - SHURAYUKIHIME
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ebbene si! Sopravvissuti alla trasferta vicentina che ha visto due membri del confessioanale - il nonno ed io - impegnati a scoprire le prelibatezze del nuovo ristorante jappo aperto da solo un mese in pieno centro.
Almeno io son sopravvissuto.... nonno ci sei ancora????

Scherzi a parte il ristorante Hisyou (questo è il nome) is very very COOL

ma facciamo rewind... stavolta arriviamo a Vicenza City e parcheggiamo senza l’ausilio della topografia cartacea o elettronica. Riusciamo invece a recarci addirittura al luogo prestabilito per l’incontro utilizzando il sano e vecchio metodo spannometrico.
Con qualche minuto di anticipo... mentre i vicentini se la prendono comoda

Che poi alla fine la composizione del gruppetto di cavie del sushi è leggermente diverso da quello che doveva essere e ci siamo ritrovati in 3 maschietti e 3 femminucce... Valentinuccia starai mica cercando di sistemare le tue amichette???

Meglio non pensarci e concentrarsi sul sushi... entriamo dentro.... design molto elegante (nonno sei tu l’esperto di design. Era figo, vero?)... "c’è bella gente". Al bancone dell’ingresso si vedono i cuochi che preparano i piattini, molto invitanti... a vedersi.
Il nostro tavolo è al piano interrato. Scendiamo le scale e....
CASPITA è tutto soppalcato mentre i tavoli poggiano sul pavimento vero e proprio che è quasi un metro più basso. Sembra di essere seduti sui bordi di un loculo

e i camerieri in pratica per servire i piatti devono inginocchiarsi.
Comunque anche qui design e stile eccezionale... luci basse... musica bassa che si potrebbe gustare meglio se alle nostre spalle non ci fosse il solito gruppone di ITALIENI che fa caciara a voce alta come se fossero in gita scolastica.
Figata figata. Bene, ma che magnemo che alla fine è quello che conta? La Vale che già ha provato le prelibatezze di un locale simile a Verona cerca di guidarci a questa esperienza e alla fine opto per:
Antipasto: MANGURO TATAKI

Pezzettini di tonno appena scottato (così pare) serviti con una strana salsa appena appena piccante e sfilaccetti di verdure indecifrabili.
Il tutto da bagnare con la caraffa di soia presente sul tavolo... come del resto anche gli altri piatti.
Molto buono. Ottimo inizio per imparare a usare le bacchette di legno visto che i bocconcini erano abbastanza grandi e facilmente prensili

Primo : TENDON

Praticamente una ciotola di riso in bianco con un pò di alghe (crude)... viene servito insieme alla TEMPURA, ovvero tocchi de frittura di gamberoni e verdure. Le zucchine ovviamente sono state cedute al nonno, ma il resto lo si è mangiato con disinvoltura... la frittura era veramente leggera e particolare... chissà che cavolo di olio usano.
Azzardo: soia?

Qui usare le bacchette per spazzolare il riso è stata una bella impresa... con una forchetta avrei finito in due minuti. Ma almeno è stato un buon allenamento tanto che quasi alla fine della ciotola avevo ormai preso confidenza e quasi imparato la sacra tecnica

Secondo: SASHIMI MISTO

Praticamente era un piatto di filetti di tonno, salmone, branzino, piovra (sigh nonno c’era pure la piovra

) e un gambero intero, tutto rigorosamente crudo.
A contorno oltre a bagnare il tutto con l’immancabile salsa di soia, c’erano fettine sottilissime di zenzero (prima volta che lo mangiavo ed ha un gusto che definire particolare è riduttivo) e... il WASABI! Sta malefica pasta verde ultrapiccante... e me ne sono accorto

Certo prendere il gambero, staccargli la coda molliccia per mangiarla mi ha perplesso molto, ma alla fine anche questo piatto si è rivelato gustoso
Dolce: GELATO AL THE’ VERDE CON TORTINO AL CIOCCOLATO
Servito dentro ad una elegante scatoletta... almeno qui è stato risparmiato l’uso delle bacchette (impossibile) fornendo la scatola di normalissimo cucchiaino di acciaio
Alla fine voti:
DESIGN DEL LOCALE - 10 Molto molto bello ed elegante. Mi è veramente piaciuto
PIATTI - 9 Molto curata e ricercata la creazione e la composizione. Inoltre si vede che le pietanze vengono preparate una ad una al momento e con cibi freschi invece che scongelati. Un vero e proprio slow food restaurant
SERVIZIO - 7 Camerieri molto gentili e simpatici, in vero stile nippon. Però si vede che essendo aperti solo da un mese devono ancora ingranare e imparare bene a essere precisi con le ordinazioni che spesso si perdevano. Miglioreranno

Esperienza senz’altro da ripetere... tra qualche tempo eh... ma le miei paure sono state fortunatamente smentite

In omaggio all’Orient Stile allora mandiamo in panchina John Legend e carichiamo Meiko Kaji che canta un brano presente nel film da lei interpretato "Lady Snowblood" e poi ripreso in Kill Bill volume 1 da Tarantino
SHURAYUKIHIME
Shindeita
Asa ni
Tomorai no
Yuki ga furu
Hagure inu no
Touboe
Geta no
Otokishimu
Iin na naomosa
Mitsumete aruku
Yami wo dakishimeru
Janomeno kasa hitotsu
Inochi no michi wo
Yuku onna
Namida wa tooni
Sutemashita
Furimuita
Kawa ni
Toozakaru
Tabinohima
Itteta tsuru wa
Ugokasu
Naita
Ame to kaze
Kieta mizu mo ni
Hotsure ga miutsushi
Namida sae misenai
Janomeno kasa hitotsu
Urami no michi wo
Yuku onna
Kokoro wa tooni
Sutemashita
Giri mo nasake mo
Namida mo yume no
Kinou mo ashita mo
Henno nai kotoba
Urami no kawa ni
Mi wo yudanete
Honma wa tooni
Sutemashita
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