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Sunday, January 21, 2007 - ore 20:17
Per molto tempo mi sono coricato presto la sera
(categoria: " Pensieri ")
Non consumare superalcolici e non farcire troppi agglomerati di cellulosa portano a risultati straordinari. Per esempio, affrontare alle tre e mezza del mattino discorsi politicamente impegnati che citerò in forma anonima:
avventore 1 - Cazzo, è vero che viene meglio, però esteticamente una bruschetta prosciutto e funghi con la mozzarella sotto laffettato è notevolmente inferiore
avventore 2 - Sì, ma è anche vero che qui è un posto così, e si preferisce la qualità allaspetto esteriore.
Quanta saggezza, in tale affermazione. Tanto che, al di là del discorso, che esulava dal trittico "figa - rock nroll - ricreazione", mi ha fatto pensare a lungo nella ventina di km che mi separava da casa.
Una bruschetta che mi fa riflettere. Normalmente dovrebbe accadere solo in seguito allingestione di unintera cartoleria di francobolli di LSD, in pratica digerire uno snack serve, a volte, a far digerire un intero weekend. E quindi il compleanno del tuo migliore amico di sempre, al quale non hai fatto a tempo a presenziare, il concerto dei Pornopilots di ieri, quando il gruppo non gradisce fino in fondo la propria prestazione ma il pubblico sì, mentre due "elementi" rendono speciale la serata: la fede al dito di Luca mentre suona e il concerto. QUEL concerto. Quello muto, accompagnato dalla musica dei ragazzi, ma trasmesso da MTV Brand:new sui monitor del Greenwich: Strokes a Benicassim, Luglio 2006. E di colpo la testa torna in Spagna. Come se non ci fosse rimasta, del resto.
E torni alla notte prima, con la cena con belle persone che non vedi spesso, con un rapido passaggio a Torri, con una notte allUnwound e la palpebra che cala alle quattro e un quarto, mentre il compare ti dice "andiamo al Le Clan, che compie gli anni Marco Bellini?".
E in venti minuti ti ritrovi al Le Clan, bevendo redbull per inerzia o, meglio, per stare in piedi, assistendo a scene già viste da quindici anni a questa parte. Hanno tutti meno capelli, la pelle più rovinata dalle troppe lampade, sempre meno neuroni, ma sono sempre i soliti quattro coglioni.
Poi sei in bagno a riprenderti ed arriva una dea che se ne esce con un
ma io e te ci conosciamo... E alle sei e mezza del mattino stai con chi non vedevi da anni, uguale ad allora.
Finisce la nottata, poi ti svegli, maledetta Redbull, e comincia un sabato qualunque. Fino a quando guardi il telefono e realizzi un podi cose.
Vedi le ultime foto fatte, e ti ricordi cosè successo, chi hai incontrato. Dopo tre ore e mezza di sonno, altrimenti, sarebbe difficile connettere. E ripensi a quello che hai combinato, cerchi di ricucire i pezzi di una lunga notte. Dopodiché arrivano messaggi. E ti prendi la briga di andare a controllare i messaggi inviati.
Altro che blog, altro che agente. Il cellulare è il vero diario del millennio. Con la musica che vuoi dentro, con certe foto, con i messaggi salvati, soprattutto quelli inviati. Se rileggo ciò che ho scritto nel blog tre anni prima, mi viene da ridere e quasi provo "vergogna". Ma MAI quanto se rileggo ciò che ho inviato anche solo poche ore prima.
Ci sono altre cose, però, che fa bene rileggere. Bene e male, si intende. Cose salvate dal genocidio di parole operato da chi, una volta raggiunta la fama, si è preoccupata di far sparire le tracce della sua "precedente vita". Messaggi personali e privati che uno sterile software di forum ha mantenuto, in mezzo alle stronzate. Cose che quasi cinque anni dopo, ad una prima lettura, sembrano far tornare di colpo odori, sapori, bile e battiti di unaltra era.
Strange world, diceva qualcuno. Ma non ha avuto un grande successo, mi sembra.
LOVE REIGN OER ME - THE WHO
Only love
Can make it rain
The way the beach
Is kissed by the sea
Only love
Can make it rain
Like the sweat of lovers
Laying in the fields
Love
Reign oer me
Love
Reign oer me
Rain on me
Rain on me
Only love
Can bring the rain
That makes you yearn
To the sky
Only love
Can bring the rain
That falls like tears
From on high
Love
Reign oer me
Rain over me
Love
Reign oer me
Rain over me
Rain over me
On the dry and dusty road
The nights we spend apart alone
I need to get back home
To cool cool rain
I cant sleep and I lay and I think
The night is hot and black as ink
Ooh, oh God, I need a drink
Of cool cool rain
Love
Reign oer me
Love
Reign oer me
Rain over me
Rain on me
Love!
Love!
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