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![]() algot, 30 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Giornalista Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO Più cose in cinque anni di giornalismo dell’androide di Blade Runner STO ASCOLTANDO il battito del mio cuore e il rumore dei miei pensieri che ultimamente convergono sovente sull’amore ABBIGLIAMENTO del GIORNO sempre casual, tendente allo straccione, è che mi affeziono ai miei vecchi capi di vestiario ORA VORREI TANTO... Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone STO STUDIANDO... un benemerito cazzo OGGI IL MIO UMORE E'... generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso... MERAVIGLIE 1) ...i "Desfo Sprissss Party"... BLOG che SEGUO: Davidoff RickyM. Momo raggioverde narra lucy lasvampita BOOKMARKS Il 13 aprile nessuno al voto (da Informazione / Agenzie di Stampa ) Appunti universitari padovani (da Studiare a Padova / Guide Universitarie ) UTENTI ONLINE: |
Tuesday, July 08, 2003 - ore 19:00 Uffici dell'Esu occupati Mattinata di dura contestazione studentesca negli uffici dell’Esu di via San Francesco: oltre un centinaio di universitari hanno cinto d’assedio gli uffici dell’ente per il diritto allo studio occupandoli per tre ore. La miccia della protesta è stata accesa a seguito del provvedimento di revoca del posto letto recapitata a quindici studenti residenti negli alloggi pubblici di via Monte Cengio. Motivo della revoca è l’eccessiva propensione alla festa degli occupanti alcuni appartamenti della casa dello studente, dove nel mese di maggio si è tenuta una festa che, protrattasi fino alle 4 di mattina, è stata interrotta solo all’arrivo della polizia. L’episodio non era stato gradito dall’amministrazione dell’Esu che ha deciso nei giorni scorsi di “sfrattare” gli organizzatori della festa incriminata, per violazione del regolamento interno degli alloggi amministrati dall’ente. Gli studenti destinatari del provvedimento non negano le circostanze che hanno portato all’espulsione, ma ne contestano le motivazioni: «Perdiamo l’alloggio per aver organizzato una innocente festa a cui hanno partecipato molti studenti, ma durante la quale non è successo nulla di male – sottolinea la portavoce del gruppo di universitari Alessandra Guetti – L’Esu in un primo momento ci aveva diffidato dal continuare a organizzare altre feste. Noi ce ne siamo stati buoni, capendo il nostro errore. Buttarci fuori dalla casa dello studente ci sembra eccessivo». Ferma e risoluta la posizione a riguardo del direttore dell’ente, Alberto Scuttari: «L’episodio in questione è gravissimo e la revoca dell’alloggio è un atto dovuto, previsto dal regolamento firmato dagli studenti. E’ nostra responsabilità garantire la pacifica convivenza degli studenti ospiti delle case e la quiete pubblica nei quartieri dove queste si trovano». La decisione del direttore dell’Esu è condivisa anche dal prorettore per la condizione studentesca, prof. Guido Scutari: «I nostri studenti devono capire che non possono comportarsi in maniera molto più vivace di come si comporterebbero a casa loro. Cosa succederebbe se in un condominio privato fosse organizzata una festa con duecento persone e musica alta fino alle 4 di mattina da uno dei condomini? ». Gli esponenti del collettivo di Scienze politiche Omid Firouzi e Nicola Grigion promettono battaglia: «Il provvedimento dell’Esu è inaccettabile e la nostra presenza negli uffici oggi serve a far capire all’amministrazione che devono pensarci due volte prima di penalizzare gli studenti in questo modo». Domani è previsto lo sgombero degli appartamenti di via Monte Cengio. Si preannunciano nuove iniziative di protesta: gli studenti non vogliono rinunciare a quello che intendono come un loro diritto naturale, quello di fare festa. Gaudeamus igitur, cantano gli universitari da secoli, potranno continuare, secondo l’Esu, a patto di rispettare poche regole esenziali. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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