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Monday, January 22, 2007 - ore 13:49 COSMICO!!! Tratto da “Cosmico!” di Daniele Luttazzi «Figli di Calpurnia! Eccoci di nuovo riuniti a celebrare la, nascita della nostra grande organizzazione. Nel corso di indagini informali condotte da me personalmente fra le lenzuola del campus, ho scoperto che molti di voi non ne conoscono la storia. I Figli di Calpurnia vennero fondati a Roma nel 44 a.c. da due schiavi macedoni:George e Ira. La loro vicenda unisce l’ottimismo al coraggio, e una animale dissolutezza e una licenziosità piena di umorismo. Si racconta che quando Cesare stava per partire alla volta di Farsalo, i suoi generali lo misero in guardia dai mercenari macedoni arruolati da Pompeo. Gli dissero che erano soldati valorosi e molto Difficili da catturare anche se in netta minoranza numerica. Cesare ordinò ai suoi generali di fare prigionieri un paio di questi uomini e di portarglieli. E così questi due esemplari di macedoni furono condotti dinanzi a Cesare: erano piccoli, magrolini, le spalle cadenti, il ginocchio valgo. Cesare diede ai suoi generali un’occhiata espressiva come per dire: ’Tutto qui?!”. E poi, dedicando ai due un sorriso fintissimo, disse: "Signori, siete nostri prigionieri. Com’è usanza, verrete mandati nell’ arena; dove parteciperete a uno degli spettacoli notturni della rassegna estiva del Colosseo:dieci gladiatori romani vi spediranno in un posto dove sarete in pace per sempre". E il sabato seguente George e Ira vennero fatti entrare nell’ arena contro dieci gladiatori romani, dei quali fecero polpette. Due giorni dopo Cesare convocò di nuovo George e Ira. Gli dIsse: "Signori ho ammirato il vostro coraggio e la vostra abilità nel combattimento, e per questo avete un’ altra settimana di vita. Ma sabato prossimo vi rimanderò nell’arena, e stavolta i gladiatori saranno a cavallo e avranno corazze e lance". E così fu. I due macedoni affrontarono i gladiatori a cavallo,li fecero a pezzeti non c’è bisogno che vi dica dove finirono infilate le lance. E Cesare convocò di nuovo George ’e Ira. "Signori “disse”mo’ basta. Sabato prossimo verrete rispediti nell’arena, e sessanta leoni africani affamati saranno i vostri avversari. Definitivamente addio” Quel sabato, i due macedoni erano seduti su,una panca nell’arena. Di lì a poco sarebbero stati trascinati al centro del Colosseo,e sessanta leoni africani affamati sarebbero stati liberati per divorarli. I due uomini coiminciarono a conversare. Il primo disse: "George,mi sono appéna ricordato. La notte scorsa ho sentito un dialogo che proveniva dalla tua cella in prigione. Sognavo, o stavi parlando con qualcuno?". "Non stavi sognando, Ira” disse George.”In effetti stavo parlando con qualcuno. È una storia incredibile, e se non fossimo stati così presi, ultimamente, te ne avrei parlato!" Di che si tratta ?’" "Beh,"disséGeorge "rammenti la prima volta che ci hanno portati qui a divertirci coi dieci gladiatori? Quel pomeriggio notai una donna splendida nella tribuna d’onore. Anche lei mi notò e ci scambiammo Un sorriso. Accadde proprio dopo che avevo afferrato tre gladiatori e li avevo scaraventati nel loggione. Il sabato successivo,quella donna mi inviò un biglietto. Si chiamava Calpurnia, era una nobile, e voleva incontrarmi. La notte scorsa è venuta nella mia cella corrompendo una guardia. Mi ha portato una bottiglia di vino e del caviale Beluga, e mentre mangiavamo e bevevamo mi diceva cose dolcissime. lo ho ricambiato i complimenti. Poi le ho cinto la vita, le ho dato un bacio caldissimo e profondo..." "E poi? E poi?" chiese Ira salivando udibilmente. "Beh," disse George "stanno arrivando i leoni. Telo dico dopo." Questo è il genere di ottimismo che tutti invidiano a noi Figli di Calpurnia. Un brindisi a tutti voi.»COSMICO! chi altro vuole unirsi a questa organizzazione?? COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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