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Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone

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un benemerito cazzo

OGGI IL MIO UMORE E'...

generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso...

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Tuesday, July 08, 2003 - ore 19:02


Toni Negri a Radio Sherwood
(categoria: " Accadde Domani ")


A trent’anni di distanza dalla stagione padovana del pensiero critico e dei percorsi politici che hanno segnato un’epoca, con risvolti anche drammatici, Toni Negri, uno dei “cattivi maestri” della contestazione studentesca ritorna a far sentire la sua voce nel tradizionale appuntamento annuale che lo vede ospite del festival di Radio Sherwood, l’emittente che assieme al Centro sociale Pedro è il punto di riferimento dei giovani no global padovani e veneti.
Di fronte ad una platea di almeno duemila persone Negri ha dialogato assieme a Massimo Cacciari, Gianfranco Bettin e Luca Casarini sul tema della “Nuova Europa”. Ad intervenire per primo per un saluto è stato Nicola Grigion, in rappresentanza del “collettivo di Scienze politiche” dell’università di Padova, che aveva invitato a febbraio di quest’anno l’ex professore a ritornare nelle aule che lo videro protagonista negli anni settanta per spiegare alle giovani generazioni i motivi della lotta che sconvolse la città del Santo, capitale degli anni della contestazione. L’incontro a febbraio non ebbe luogo per motivi di opportunità, ma i giovani padovani hanno dovuto aspettare solo pochi mesi per ascoltare la lezione di Negri.
«E’ possibile parlare di Europa in senso compiuto solo se si tiene conto della necessità che questa sia frutto di un federalismo delle autonomie, in contrapposizione con l’impero unico – ha sottolineato Luca Casarini, leader dei disobbedienti del Nordest – Il diritto alla mobilità, all’esistenza, alla casa sono prerequisiti senza cui non si costruisce nulla».
In linea con le affermazioni del suo discepolo prediletto, Toni Negri ha dato la sua visione della nuova Costituzione europea, che verrà siglata a Roma entro la fine di questo semestre: «La nuova Europa deve tenere conto delle indicazioni che provengono dal nostro movimento: stiamo fornendo al mondo politico una prospettiva sul piano sociale e teorico verso la quale le forze politiche devono piegarsi. C’è bisogno di una Europa politica che punti verso l’interno, che tenga conto della piccola Europa, quella delle comunità.
Dobbiamo andare oltre alla sinistra socialista europea, ormai parassitaria e vuota. La convenzione così com’è – ha concluso Negri – è come la Versailles del 1789 se non interpreta le nuove esigienze della invenzione di nuovi diritti.
L’impero possiamo rovesciarlo come un calzino, per creare nuove relazioni globali. Le assemblee dei movimenti devono essere da subito assemblee costituenti per presentare a Roma una Genova moltiplicata per dieci».


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