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Monday, January 22, 2007 - ore 21:18
Canzoni, dvd, video scaricati da internet
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La non sussistenza del "fine di lucro" annulla la condanna inflitta in Appello a due studenti. Ma dal 99 a oggi le cose sono cambiate...
La sentenza emessa della Corte di Cassazione lo scorso 9 gennaio (n.149/2007), stabilisce la non colpevolezza di due studenti che avevano creato, gestito e curato la manutenzione di una rete peer to peer presso il Politecnico di Torino. Con tale decisione, i giudici della Suprema Corte annullano la condanna a 3 mesi e 10 giorni di reclusione inflitta ai due giovani dalla Corte di Appello di Torino, per violazione della legge sul diritto d’autore.
La notizia della sentenza ha suscitato un coro di giubilo tra il popolo di Internet: è dunque finalmente possibile scaricare da Internet, senza tema di incorrere in sanzioni, musica, video, software e quant’altro, in barba alle odiose leggi che tutelano il copyright?
Al gaudio diffuso, tuttavia, si sono presto affiancate le voci di chi mette in guardia l’incauto navigatore e invita a non cantar vittoria troppo presto. Il fatto incriminato risale al 1999, quando la legge Urbani, approvata dal Consiglio dei ministri nel 2004 (che modifica la legge 633/41), non aveva ancora messo in atto il giro di vite sui download che eludono il bollino Siae e che alimentano, secondo la Società Italiana degli Autori ed Editori, un mercato "sommerso" di 600 milioni di euro.
L’avvocato Renato D’Andrea, specialista in diritto industriale e dautore, ci chiarisce i termini della questione:
«E una tipica sentenza che fa molto fumo, ma con poco.. arrosto.
Il caso è essenzialmente incentrato su una vicenda di illecita duplicazione di software, che non è in realtà quanto praticano i (tanti) "scaricatori" di opere dal web.
In merito al giudizio sulla legittimità del download "nudo e crudo", inoltre, la sentenza ha importanza limitata, in quanto inerente a fatti accaduti prima"dellentrata in vigore della normativa più aggiornata in materia (Legge 248/2000, Direttiva Europea 29/2001/CE, legge Urbani, legge 43/2005).
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