![]() |
|
|
![]() | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() tshakra, 25 anni spritzina di Cioccolatilandia CHE FACCIO? io odio l'ufficio! Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Per ora purtroppo niente HO VISTO Il mio topolino felice! STO ASCOLTANDO sintetizzo il tutto: metallo e basta! ABBIGLIAMENTO del GIORNO jeans, maglietta, texani ORA VORREI TANTO... essere rilassata STO STUDIANDO... Di tutto un pochino OGGI IL MIO UMORE E'... Come al solito ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Tuesday, January 23, 2007 - ore 08:50 Abbè Chi mi conosce lo sa, non sono una persona che venera singoli individui e non sono nemmeno religiosa, ma conosco abbastanza bene la fondazione creata dall’ Abbè Pierre e devo dire che merita tutto il mio rispetto, mi permetto dunque di lasciare l’impronta di un grande uomo che ci ha lasciati (solo fisicamente, la sua lotta continua) nel mio blog. È morto l’Abbè Pierre, simbolo del cattolicesimo francese. Aveva fondato la prima comunità Emmaus l’associazione per i poveri e i rifugiati, nel 1949. Aveva 94 anni. Il religioso è deceduto la notte scorsa nell’ospedale Val de Grace di Parigi dove era ricoverato dallo scorso 15 gennaio. «L’Abate ci ha lasciato alle 05:25» ha aggiunto Martin Hirsch, presidente delle comunità Emmaus in Francia, annunciando la morte del religioso che era stato ricoverato per una infezione polmonare. Henri Groues, detto l’Abbè Pierre, era nato a Lione in una famiglia numerosa - quinto di otto figli - e molto cattolica. Nel 1931 era entrato nell’ ordine dei Cappuccini, e sette anni più tardi, nel 1938, prese i voti. Giovane sacerdote durante la seconda guerra mondiale, partecipò alla resistenza francese salvando numerose vite e favorendo la fuga di ebrei e perseguitati politici verso Svizzera o Algeria. Finita la guerra che fu eletto parlamentare democratico cristiano dal 1945 al 1951. Un personaggio scomodo, anche se molto popolare in Francia, simbolo di un cattolicesimo democratico, di testimonianza e di grande valore etico. Nell’ottobre 2005, fece scalpore per l’ammissione di un rapporto sessuale con una donna dopo l’ordinazione, ma anche fece molto eco il suo appoggio alle unioni omosessuali. Oggi l’arcivescovo di Bordeaux Jean-Pierre Ricard ha detto che la Chiesa Cattolica ha perdonato all’abate le sue disobbedienze». «Non ha mai smesso di combattere», ha detto invece il cardinale Roger Etchegaray, già arcivescovo di Marsiglia e presidente della conferenza episcopale francese prima di essere chiamato da papa Giovanni Paolo II in delicate missioni diplomatiche della Santa Sede. Il presidente francese, Jacques Chirac, ha detto di essere rimasto «sconvolto» dalla notizia. «Tutta la Francia è profondamente commossa», ha affermato. Il paese «perde una figura immensa, una coscienza, un’incarnazione della bontà», ha sottolineato il capo dello Stato francese, «sconvolto» dal decesso dell’Abbè. «Rappresenterà sempre lo spirito rivoluzionario contro la miseria, la sofferenza, l’ingiustizia e la forza della solidarietà», ha aggiunto. Nella nota diffusa dall’Eliseo, il presidente della Repubblica ha reso omaggio al «sacerdote impegnato, dalla Resistenza alla lotta a favore dei diseredati, l’Abbè Pierre è stato coinvolto in tutte le battaglie giuste». «Per tutte le francesi e tutti i francesi, ma anche per il resto del mondo, risuona ancora il mirabile appello dell’inverno 1954», ha ricordato Chirac. Il primo febbraio 1954 l’Abbè lanciò un appello sulle frequenze radiofoniche invitando ad aderire alla «rivolta della bontà» per portare aiuto ai diseredati indifesi contro il gelo dell’inverno, dopo la morte di una giovane e di una sessantenne. E la sua lotta ha riecheggiato quest’anno sui lungosenna parigini dove i giovani artisti dell’associazione Macaq e i "Bambini di Don Quichotte" hanno organizzato un’imponente protesta per il diritto alla casa e all’accoglienza organizzando migliaia di senza tetto, immigrati e francesi. Secondo i dati di Emmaus in Francia attualmente ci sono un milione di persone che vivono per strada e due milioni in alloggi di fortuna. Lo scorso 17 gennaio il governo francese ha annunciato un piano d’emergenza a vantaggio dei senza tetto per 70 milioni di euro e un piano per la realizzazione di 120 mila alloggi popolari entro il 2012. C’è chi vorrebbe ora intitolare questi provvedimenti all’Abbè Pierre. Ma dopo la sua morte il suo biografo Bernard Violet, ha parlato di un testamento lasciato nel 1997 dal monaco per tutelare il suo nome, in modo che non sia possibile un suo utilizzo improprio, oltre ai lasciti delle sue proprietà terrene - un ostensorio, una cappa, i breviari - come cimeli e simboli della sua testimonianza. Sarebbero state registate anche le sue ultime volontà sulla cerimonia funebre. Soprattutto per quanto riguarda le musiche che dovranno accompagnare l’addio alla salma: un canto gregoriano in latino, un Magnificat in francese e al cimitero d’Esteville un canto finale intitolato: «Non è che un arrivederci». I funerali si svolgeranno nel fine settimana «nella più stretta intimità nel cimitero della comunità d’Esteville» , Seine-maritime scondo quanto annunciato dal presidente della comunità d’Emmaus France, Martin Hirsh. Dell’Abbè Pierre ha parlato anche il presidente del Consiglio musulmano di Francia, Daril Boubakeur. «Desideriamo esprimere il nostro profondo rispetto e la nostra totale ammirazione per la vita di quest’uomo di Dio che si è speso per i deboli e per il diritto dei poveri a vivere con dignità», ha affermato. Al Forum Sociale di Nairobi la notizia della morte dell’Abbè Pierre è stata commemorata con un minuto di silenzio. ![]() Emmaus è un luogo della Palestina dove, secondo il racconto del Vangelo, i "discepoli di Emmaus" hanno incontrato Gesù Risorto. La storia di Emmaus dimostra che anche le persone le più semplici, persone che a causa delle loro sofferenze sembrano non essere più buone a nulla, persone che la società dei rambo, dei furbi, dei competitivi scarta ed esclude, possono essere capaci di "piccole-grandi cose" e di forti provocazioni. Ad una condizione: che accettino di servire e di far servire, coi fatti, per primi, i più sofferenti. La radice di tutto il Movimento Emmaus, sono le comunità , aperte a quanti vogliono condividere la propria vita, il proprio lavoro e la propria solidarietà con i Poveri del mondo. Emmaus favorisce, comunque, ogni altra esperienza, ogni altra forma o struttura. (cooperative, gruppi amici, campi di lavoro...) Purché il "mettersi insieme" sia per vivere la solidarietà nella giustizia, iniziando dai più sofferenti. Attualmente (2003) Emmaus è presente in 35 paesi con 306 "gruppi" facenti parte ufficialmente del Movimento. In diversi altri paesi, Emmaus ha numerosi contatti con realtà e gruppi impegnati nel sociale senza che questi ne facciano parte ufficialmente. LEGGI I COMMENTI (10) PERMALINK |
BLOG che SEGUO: Tiredbrain Grezzo teraz GreatFang Rozzo pippiri StandByMe SweetWine Edward BOOKMARKS UTENTI ONLINE: |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||