
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
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MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Tuesday, January 23, 2007 - ore 08:52
Elettromorfismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ovvero ridiamoci sopra prima che bestemmio.Solo per dire. Siatene drammaticamente partecipi.
Cerco su google la parola
elettromorfismo, fondamentale per sostenere il mio esame di Storia dell’Arte Contemporanea. Wikipedia, il mio punto di riferimento informatico, non possiede le definizioni che cerco. Google sarà la mia salvezza: figuriamoci se non c’è qualcosa di utile per capire meglio l’
elettromorfismo, dai, Google è onniscente, due minuti e avrò un vocabolario sintetico pronto per l’uso. Così credevo. Prima di.
Il primo risultato che trovo è
questo, e credo sia facilmente immaginabile l’espressione calata sul mio volto alla lettura delle prime 15 righe (e sono andata avanti anche troppo). Scimmie blu ballano la lambada nel mio cervello. Le mie supposizioni su forme di vita aliene prendono finalmente corpo.
Torno alla home page di Google, speranzosa. Il secondo risultato che trovo è il programma di Storia dell’Arte Contemporanea della mia professoressa che, come ben so dato che lo possiedo da tempo, consiglia di focalizzare l’attenzione su temi e problemi quali, appunto, l’
elettromorfismo. Respiro profondamente, e profondamente speranzosa procedo. Il terzo e quarto risultato ridono di me aprendo le stesse pagine. La speranza è l’ultima a morire. Google mi salverà da questi paradossi.
Il quinto risultato che trovo è
questo, cioè la recensione di uno dei testi su cui devo studiare l’esame di Storia dell’Arte Contemporanea, scritto da un altro docente della mia facoltà: un artifizio retorico, una esasperata magniloquenza intricata di parole difficili, che un’ora prima mi aveva convinta a cercare definizioni più chiare e semplici su internet. Insisto, persevero (nonostante le scimmie blu che ballano la macarena).
Tra i risultati successivi addirittura un’
intervista all’autore del mio manuale di Storia dell’Arte contemporanea, in cui la parola
elettromorfismo appare nel polemico commento di uno studente di Arti Visive di Bologna (le scimmie iniziano a ballare il limbo), e una
pagina titolata alla Galleria Civica di Trento che però si apre di nuovo sul mio libro di testo.
Allora mi sorge una domanda, perchè arrivati a sto punto sorge spontanea una sola semplice domanda: mi state prendendo per il culo?
E’ una domanda seria, sono seria: mi state prendendo per il culo?
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