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Tuesday, January 23, 2007 - ore 21:02
Come nei film, l’abbraccio, la sera, il ritorno
(categoria: " Accadde Domani ")
Lo ritrovava sempre tra le sue cose. Ovunque. Sapeva che c’era ed anche se non era vero, ne aveva comunque la sensazione. Tra tanta gente lei aveva sempre l’impressione che lì, fra tante scarpe e in mezzo a tanti corpi, ci fosse anche Lui e che Lui la seguisse, da lontano, in ogni suo movimento. La ferita al cuore non le si sarebbe mai ricucita, come si fa a curare un male incurabile? Come si può sciogliere un legame di anime e fuoco? No, impossibile battere l’eterno. Ciò che lei sentiva per quel suo amore trascorso ma non passato era qualcosa di privatissimo e ancor vivo, almeno dalla sua parte. Ora lei poteva solamente proteggerlo, nutrirlo di speranze, tenerlo per sè e in lei sarebbe sopravvissuto alla morte, a qualunque distanza.
Ci pensava spesso al suo omino buffo. Amava l’uomo e l’artista, l’abbraccio che le era rimasto addosso e non avrebbe mai potuto lavar via, gli occhi di Lui che le parlavano d’amore e le promettevano la favola, il sogno. Era bello sì. Magari non per tutti ma per lei Lui era il mondo.
Pedalava distratta sulla strada di casa, a gran falcate, sotto la pioggia divertita della sera. La gente le scorreva ai lati, s’apriva come fiori dischiusi in un bouchet. Era affascinata dalle luci dei lampioni come da piccola quando c’era aria di festa e poi sapeva, dopotutto, che anche lui era lì. Lo sentiva. Lei svolgeva nella sua mente tutto il film, scena per scena: lo avrebbe visto comparire in lungo piano, di spalle, col suo passo ondeggiante e goffo, scarpe larghe color porpora e una giacca lunga di pelle nera che gli cadeva giusta sulle spalle forti. Lo avrebbe visto camminare allegro, in fervente trepidazione, con le mani tormentate nelle tasche. Non poteva vederlo in viso ma sapeva che era contento, sicuro e innamorato, lo si capiva da come cantava le sue canzoni a bassa voce, trotterellando lungo il marciapiede.
Pedalava più forte quasi per voler arrivare subito alla fine della storia: nella scena finale lui si sarebbe fermato e avrebbe girato le spalle, l’avrebbe guardata fisso e le avrebbe regalato uno dei suoi sorrisi più luminosi, poi fermo sotto casa sua ad aspettarla, le braccia aperte come un angelo che spicca il volo.
Il suo cuore batteva forte e senza accorgersene stava ridendo contenta. Ma l’ultima scena che lei vide non era come si sarebbe aspettata. In realtà Lui non era lì ma lontano dei chilometri.
La sceneggiatura venne riscritta di colpo: il piede destro le scivolò sul ciottolato bagnato e l’ultima cosa che lei vide furono le luci di due fari avvicinarsi di gran fretta, poi un colpo doloroso, forte, il freddo, il buio e niente più.
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