
HarryH., 31 anni
spritzino di provincia di VENEZIA
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certe voglie...mi vengono solo d’estate!

In lista da leggere:
1) Sulla strada (
J.Kerouac)
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C.Palahniuk)
3) Il mondo nuovo/Ritorno al mondo nuovo (
Aldous Huxley)
4) Il codice DaVinci (
D.Brown)
5) Revolver
(
I.Santacroce)
6) La strada per LosAngeles (
J.Fante)
7) Tutto il Grillo che conta (
B.Grillo)
8) Undici minuti (
P.Coelho)
9) Il ritratto di Dorian Gray (
O.Wilde)
10) Il processo (
F.Kafka)
HO VISTO
certe cose...
1) + ti amareggia la vita,+ la vivi intensamente e fogacemente
2) + cresci, + noti dettagli
3) + sei single, + sei vitale
e
fotografato certi momenti...
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STO ASCOLTANDO

Il grande
TOLO MARTON.

E’ stato premiato in America dal padre di Jimi Hendrix, che fu il più grande genio della chitarra elettrica mai esistito.

I mitici
DREAM THEATER.

2 studenti liceali e 1 batterista, nonostante nuovi tastieristi e cantanti, impiegano 10 anni per arrivare al successo, lo alimentano per altri 15 anni, e non si fermano mica...
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
come mamma mi ha fatto...
ORA VORREI TANTO...
avere + tempo !
STO STUDIANDO...
Con lo studio ho gia’ dato 18 anni della mia vita! 1 laurea mi
BASTA !
Al limite qualche corso di Oracle e AIX, spesato per motivi di lavoro.

Dal 1 Marzo 2008 sto progettando la mia vendetta contro la mia azienda...

OGGI IL MIO UMORE E'...
come al solito...incompleto...

ma generalmente ottimista...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
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Wednesday, January 24, 2007 - ore 20:09
CUCINA JAPPO-3
(categoria: " Ricette ")
Riso 
Dopo il frumento il riso è il cereale
più diffuso al mondo e il suo consumo nel continente asiatico risale alla preistoria. In Giappone fu introdotto dalla Cina attraverso la Corea intorno al VI secolo a.c., sebbene la coltura sistematica risalga al II o III secolo d.c.
Divenne il pasto per antonomasia (meshi o gohan), nonché
il cibo degli dèi, a cui tuttora viene offerto in particolari ricorrenze per propiziare la benevolenza.
Così come il moggio nella Roma Antica determinava l’unità di misura per il grano, la quantità di riso fu presto stabilita in koku (corrispondente a 180 litri circa) e usata come moneta di scambio, dai samurai per acquistare altri beni, dai contadini per pagare le gabelle.
La coltivazione, nonostante il favorevole clima caldo umido, non fu facile fino agli albori dell’epoca moderna a causa della asperità di un territorio per lo più montagnoso, ma attualmente il Giappone produce la quasi totalità del fabbisogno nazionale e le caratteristiche organolettiche del riso prodotto in patria non temono confronti. Di quella che i Romani chiamano con sussiego "pianta acquatica", i giapponesi
non sprecano nulla:
1- innanzitutto dal riso viene distillato il sakè, bevanda nazionale;
2- le foglie vengono impiegate per realizzare oggetti di uso quotidiano,
3- le spighe divenute paglia compongono i tatami e vengono usate ancora oggi nella costruzione dei tetti tradizionali, mentre dai residui, opportunamente trattati, si produce carta e altro materiale riutilizzabile.
Il Pesce 
Secondo alcuni esperti, la
longevità giapponese sarebbe dovuta all’alto consumo di pesce: con 190 grammi giornalieri pro capite è arduo per qualsiasi altro paese contrastarne il primato.
Alimento di base, insieme al riso, fin dai tempi più remoti, non è mai stato soppiantato dalle mode culinarie: dentici, spigole, orate, aragoste, tonno e il più familiare pesce azzurro, seppure irriconoscibili nella variegate forme in cui raggiungono la tavola, sono il cibo di ogni giorno.
Naturalmente quando i giapponesi parlano di pesce intendono quello
crudo, che consente di apprezzare il gusto proprio e particolare di ognuna delle numerosissime varietà di pesce, alcune delle quali non presenti nei nostri mari.
PS. Legenda al 14/10/2006
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