
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Thursday, January 25, 2007 - ore 13:05
Pioggismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Nei giorni di pioggia assumo un ambiguo atteggiamento dogmatico: nonostante i reumatismi e i dolori articolari dovuti all’umidità e nonostante le paranoie che mi assalgono quando devo portarmi l’ombrello, trovo il tempo per risolvere i problemi della galassia con il solo potere della mente, muoio e resuscito il terzo giorno e, quel che è peggio, mi lancio in edificanti monologhi che hanno come unica spiegazione la canzone che mi gira per la testa. Fino ai 10 anni se pioveva si cantava che piove, piove la gatta non si muove si accende la candela e si dice buonasera. Era una nenia rassicurante, la piacevolezza e il calore della candela esorcizzavano la pioggia e la forzata reclusione in casa. E poi diciamolo, era quello che passava il convento, eravamo succubi di maestre dalla fantasia costipata. Ma dopo l’adolescenziale scoperta di Jovanotti il mondo non è stato più lo stesso, e ogni giorno che senti le gocce che cadono sul tetto… credevi che oramai le tue piantine, si eran seccate non sarebbero cresciute più, piove senti come piove madonna come piove senti come viene giù. U!. Jovanotti apre il mondo della pioggia all’adolescente, ai baci con i capelli bagnati e il bomber stonfo marcio. E come mi conferma la mia amica Dany, ogni italiano dai 24 anni in su sa che piove senti come piove madonna come piove è l’inno dei nostri anni a una pioggia che prima di allora ricordava solo gatti e candele.
Ho un amico (Luca, per la precisione), che per ogni parola trova una canzone. Con pioggia o piove ne troverebbe a migliaia, ne sono sicura. È un pozzo di conoscenza per queste cose, non so come faccia. Se gli dici giardino di chiodi arrapati lui ti trova una canzone. Se gli dici bicicletta sadica contro un palo dondolante lui ti trova un’altra canzone. Esistente, ovvio. Se gli dai una parola comune, banale, ti trova l’unica canzone a cui non avevi pensato, che però fatalità c’azzecca meglio. Le sa tutte. Parte dai Sanremo di Nilla Pizzi per arrivare a Gattomatto, perché lui dice che per odiare bisogna conoscere. Quindi suppongo che lui avrebbe molte più opzioni da offrire alla Dany, mentre io le canto solamente che non eri tu che ormai ti eri rassegnata e che dicevi che non ti saresti più innamorata la terra a volte va annaffiata con il pianto ma poi vedrai la pioggia tornerà U!. A dire il vero ieri ho tentato con la strada scende la pioggia ma che fa crolla il mondo addosso a me per amore sto morendo, ma non ho avuto un gran successo.
Purtroppo, avendo sofferto a periodi alterni della sindrome esterofila, ho scarsa conoscenza delle nuove leve musicali italiane, oltre che di quelle straniere, e vengo sorpassata vergognosamente sul traguardo. Ad esempio, adesso ascolto Fausto Leali, che non ha senso, ma per dire cosa ascolto quando ho esaurito Elio. E mi ha esaurita Vasco con l’ultima pubblicità della Vodafone, perché è una canzone da pubblicità della Vodafone, diamogli una settimana in più.
Ecco, non dovevo parlare di questo. L’argomento doveva essere la mia gioventù, avevo deciso di parlare del mio rapporto con le discoteche e con la gioventù, appunto. Se non la smetto con queste digressioni un giorno rimarrò da sola e qualcuno si stancherà di leggere il mio blog, rimarrà solo la Ceres che aspetta una buona idea per sto cazzo di libro che non arriva, perché anche a lei servono soldi e vuole farli con me, o sfruttando me, o pubblicando me.
Sta già succedendo. Ho già varcato la soglia della sopportazione.
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