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Friday, January 26, 2007 - ore 01:59
M.C.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono arrivata in un punto in cui non posso più tornare indietro, ma non posso nemmeno andare avanti, perchè rischierei di cadere in un fosso e forse dovrei caderci dentro. Stop alle continue sofferenze, continui urli e litigi con gente troppo stronza per capire.
Ma una mano tiene la mia e mi trascina e non cado. Cammino nel vuoto totale. Non riesco a vedere la persona che mi tiene, ma dalla forte presa e dalle grandi mani capisco subito chi può essere. Il mio papà.
Lui cè sempre quando i miei sogni non vanno da nessuna parte, lui si intrufola di nascosto e mi aiuta. Aiuta a terminare con serenità il mio sogno sempre bizzarro. Peccato che poi se ne va e mi lascia da sola. Mi lascia sempre da sola.
Sono orgogliosa di mio fratello e con un pizzico di vanità, dico che sono fiera che il suo duro lavoro porti ottimi frutti. Così tanti da finire sulle pagine del giornale e non per un fatto di cronaca nera, ma per qualcosa di migliore. Fa lattore di teatro, un bravo attore. Un teatro di danza e canto più che recitazione ed è bravissimo. Fa parte di una compagnia e gira lItalia e tra poco partirà per il Cairo, dove farà ancora spettacoli.
Lo scorso anno ha vinto il premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti, con un monologo tutto suo ed è stato premiato a Roma dal sindaco Walter Veltroni.
Sta girando varie tappe nel Veneto con questo monologo, che parla della vita di un operaio del Nordest che è cresciuto nel mito di Gilles Velleneuve e che sogna di diventare un campione dellautomobilismo...
Unaltra sua grande passione sono le corse, una passione copiata da mio zio. Un fenomeno.
Ho avuto modo di vedere lo spettacolo a Bassano e mi sono commossa.
Primo, perchè ero orogliosa di lui e di dove fosse arrivato.
Due, perchè nel monologo, riporta una storia toccante di un ragazzo del mio paese morto tragicamente in un incidente stradale.
Divertente, perchè è raccontato tutto in dialetto e abbastanza particolare, perchè danza.
Da vedere per crederci.
IO CORRO PER VINCERE SI CAPISCE.
MA PRIMA ANCORA CHE PER VINCERE CORRO PER CORRERE.
IL PIU FORTE POSSIBILE. (G.Villeneuve)
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