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Monday, January 29, 2007 - ore 15:52
LHEINEKEN JAMMIN FESTIVAL AL PARCO S. GIULIANO DI MESTRE!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono solo contatti informali, ma visto che i Police dovrebbero tenere un concerto in Inghilterra e uno per il resto d’Europa, perché non farli cantare in riva alla laguna di Venezia per il decimo compleanno dell’Heineken Jammin’ Festival? L’unica perplessità viene dal fatto che Sting, ex leader dei Police, dovrebbe cantare in piazza San Marco proprio a fine giugno, appena un paio di settimane dopo l’evento di San Giuliano; inoltre sarebbe la prima volta che i Police partecipano ad un festival, anche se di questa importanza. Non ci vorrà molto, ad ogni modo, per avere l’elenco completo degli artisti che si esibiranno nella tre giorni di uno tra gli eventi pop-rock più famosi d’Europa: entro una settimana, infatti, gli organizzatori di "Milano Concerti" renderanno nota la loro decisione sul luogo dove si svolgerà il festival, e sui nomi delle band, oltre a quelle già preannunciate - i Rem, gli Aerosmith, i Red Hot Chili Peppers e i Pearl Jam - e naturalmente a Vasco Rossi.
Ad Imola in questi ultimi giorni tutti ormai danno quasi per scontato che la scelta cadrà su Venezia; a Roma quelli di "Milano Concerti" (l’organizzazione di Massimo De Luca che fa parte della multinazionale americana degli eventi "Live Nation Company"), hanno avuto parecchi incontri in queste settimane per discutere di una serie di iniziative che organizzeranno nella capitale, ma pare che il Festival sia stato escluso.
Sembra, insomma, che alla fine stia prevalendo la forza del "marchio Venezia", di uno spettacolo in riva alla laguna con la Serenissima sullo sfondo, un panorama unico e in grado di attirare sponsor e visitatori come mosche; oltre che altri investitori, visto che alcune banche sono pronte a pagare 300 mila euro sonanti per posizionare 3 sportelli bancomat nell’area del parco. Non è un mistero che, con Venezia e con nomi tipo Vasco Rossi o i Pearl Jam, o addirittura con i Police, gli abituali 100 mila spettatori di Imola si possono considerare solo la metà (e anche meno) di quelli che arriveranno al parco di San Giuliano.
A questo punto viene naturale pensare a quali rischi si presentano per la sicurezza del parco e per la viabilità in città per quei 3 giorni, 15, 16 e 17 giugno. Perciò continuano le riunioni in Comune e in Prefettura, anche se Massimo Venturini, il presidente della Municipalità di Mestre-Carpenedo che un anno fa è andato personalmente ad Imola a contattare quelli del Jammin’ Festival, è ottimista, sia sul fatto che alla fine si scelga Venezia, sia sull’organizzazione. L’altro ieri, dopo la riunione della Commissione pubblici spettacoli, ce n’è stata un’altra in Comune con il gruppo di lavoro istituito dal sindaco: Andrea Del Mercato, il dirigente che segue lo Sportello unico, coordinerà la parte amministrativa (i permessi che saranno necessari, Commercio, Vigili urbani, autorizzazioni tecniche, di sicurezza... ), mentre Venturini si occuperà, appunto, dell’organizzazione.
Le varie perplessità emerse nel corso degli incontri pare siano state superate dal progetto presentato dagli organizzatori dell’Heineken Jammin’ Festival: il problema che appare più grosso, dopo quello della salvaguardia del parco, è legato ai parcheggi: sono state individuate aree in un raggio tra i 2 e i 5 chilometri (zone Panorama, Auchan, via Torino dove sarà aperto lo spazio del mercato ortofrutticolo, e i campi adiacenti all’ex hotel Ramada ora Russot Hotel: da lì i visitatori accederanno direttamente al parco attraverso un ponte pedonale che verrà montato per superare l’Osellino).
Tornando al parco, l’area dove sorgeranno i palchi (dovrebbero essere due, uno per il festival vero e proprio, l’altro per l’"Heineken Jammin’ Festival Contest", creato per dare visibilità ad artisti e gruppi indipendenti italiani, un modo per scoprire nuovi talenti) sarà coperta da un materiale speciale per non rovinare il manto erboso, una sorta di tessuto-non tessuto, mentre il resto dell’area che sarà occupata dall’evento (10 ettari sui 74 del parco) non avrà nessuna copertura; se necessario il manto verrà ripristinato, ma quelli di Milano Concerti dicono che non dovrebbe servire. Ad ogni buon conto, come già anticipato, verseranno 5 milioni e mezzo di euro a garanzia di qualunque danno dovesse essere arrecato.
Per l’ospitalità ci saranno a disposizione, oltre ad alberghi, bed & breakfast e stanze, anche i campeggi attorno alla città; infine forse ci sarà la possibilità di montare tende nella zona vicino al canile di San Giuliano dove verranno installati i servizi igienici, parte biologici e buona parte collegati direttamente alle fognature che passano proprio lì sotto.
All’interno dell’area dei concerti saranno allestiti una trentina di campetti da pallacanestro, pallavolo e altri sport, stand di ogni tipo, compresi naturalmente quelli culinari.
Infine anche per l’esodo dopo i concerti, l’organizzazione ha ideato eventi minori (come musica con dj, ospiti vari, compresi giocatori di calcio di serie A) in modo da evitare che tutti vogliano andarsene nello stesso momento.
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